Rassegna 22 maggio 2026
– 22 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 38, (Alessandro Mondo)
Sanità, Ordini e sindacati in ordine sparso
Aumentano le defezioni alla manifestazione
La Stampa riferisce che alla manifestazione del “Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure”, in programma sabato 23 maggio davanti al Grattacielo della Regione, si sono sfilati anche gli anestesisti e rianimatori ospedalieri di Aaroi-Emac. Nel testo vengono indicati come temi della protesta le liste d’attesa, la carenza di personale, le difficoltà di accesso alle cure, i ritardi nella realizzazione delle Case e degli Ospedali di Comunità e l’aumento della spesa sanitaria privata a carico delle famiglie. La pagina registra inoltre le rinunce di Cisl e Uil, mentre tra le adesioni restano Cgil, Anaao Assomed, l’Ordine dei Medici di Torino e numerose associazioni e comitati.
– 22 maggio 2026, La Repubblica Torino, Torino, Pagina 57, (Adele Palumbo)
Uil e Cisl contro la Cgil
“C’è troppa politica nella marcia per la sanità”
Repubblica Torino scrive che Uil e Cisl non parteciperanno alla marcia per la sanità e contestano alla mobilitazione una “strumentalizzazione politica”. Nell’articolo Nazzareno Arigò chiede alla Regione un incontro urgente e richiama il problema delle Case e degli Ospedali di comunità, affermando che mancano almeno 1.500 infermieri da dedicare alla medicina del territorio. Il giornale riporta anche la replica della Cgil, che accusa l’assessore Federico Riboldi di sottrarsi al merito dei nodi denunciati sul sistema sanitario piemontese.
– 22 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 39, (Gianni Giacomino)
Morta dopo le dimissioni dal Maria Vittoria
Indagato un medico del pronto soccorso
L’articolo racconta il caso di Paola Valpreda, 59 anni, insegnante del liceo “Gobetti”, trasportata al pronto soccorso del Maria Vittoria per un forte dolore gastrico e poi dimessa. La Procura di Torino vuole chiarire se siano state effettuate tutte le verifiche necessarie prima delle dimissioni e attende l’autopsia disposta sul corpo della docente, trovata morta due giorni dopo nel suo appartamento di via Cibrario. Nel testo si precisa che la donna era stata monitorata per alcune ore e sottoposta a esami, senza che risultasse nulla di allarmante secondo quanto ricostruito finora.
– 22 maggio 2026, La Repubblica Torino, Torino, Pagina 54, (—)
Prof morta, indagato medico che la dimise
La docente del Gobetti Paola Valpreda era stata visitata al Maria Vittoria e mandata a casa
Anche Repubblica Torino riferisce dell’iscrizione nel registro degli indagati di un medico per la morte di Paola Valpreda, con un’inchiesta per omicidio colposo aperta dalla pm Rossella Salvati. Il quotidiano ricostruisce che la professoressa aveva chiesto l’intervento del 118 per nausea e dolori addominali, era stata accompagnata al Maria Vittoria e rimandata a casa dopo un paio d’ore. I familiari, assistiti dall’avvocata Francesca Perotto, chiedono risposte sulle cause del decesso e sul dubbio che le dimissioni siano state premature.
– 22 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 46, (Antonella Torra)
All’AslTo5 la realtà virtuale
che può guarire la mente
La notizia riguarda la sperimentazione di Cerebrum nei Servizi di Salute Mentale dell’Asl To5, descritta come una piattaforma di realtà virtuale e intelligenza artificiale pensata per affiancare i percorsi terapeutici e riabilitativi dei pazienti psichiatrici. Il visore simula situazioni di vita quotidiana, come un supermercato affollato, una conversazione difficile o un momento di ansia, per aiutare il paziente a gestirle con la supervisione clinica del terapeuta. L’articolo aggiunge che l’iniziativa nasce anche dal sostegno dei Lions di Chieri ed è presentata come una delle opportunità più importanti nell’ambito della sanità.
– 22 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 13, (Chiara Saraceno)
Ora l’ascensore sociale scende
Giovani sempre più indietro
Nel commento al Rapporto annuale Istat, La Stampa sottolinea che l’Italia resta un Paese con una forte incidenza di popolazione anziana e con squilibri nella spesa sanitaria e pensionistica. Il testo insiste sullo scarso investimento nei giovani, nelle donne e negli stranieri e richiama il rischio che molti adolescenti e giovani restino intrappolati in un circolo vizioso di bassa istruzione, marginalità ed esclusione dal mercato del lavoro. Viene inoltre ricordato che la povertà assoluta colpisce l’8,4% dei nuclei familiari, che le famiglie monopersonali superano il 35% del totale e che due giovani su tre tra 18 e 34 anni vivono ancora con i genitori.
– 22 maggio 2026, La Repubblica Torino, Torino, Pagina 4, (Rosaria Amato)
Undici milioni a rischio povertà
allarme Istat su carovita e salari
Il quotidiano riporta i dati del Rapporto annuale Istat: undici milioni di persone, pari al 18,6% della popolazione, sono a rischio di povertà e oltre un quinto degli italiani dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà. L’articolo segnala anche l’aumento della povertà energetica al 9,1%, il recupero incompleto del potere d’acquisto dei salari rispetto al 2019 e la preoccupazione espressa dal presidente dell’Istat Chelli per la nuova fiammata inflazionistica. Nel quadro descritto da Repubblica pesano anche l’invecchiamento della forza lavoro, la bassa spesa in ricerca e sviluppo e l’emigrazione all’estero del 10,4% dei dottori di ricerca formati in Italia nel 2025.
