Rassegna 21 maggio 2026

21 maggio 2026, Corriere della Sera Torino, p. 2 (Simona De Ciero)

SANITÀ, CISL E UIL SI SFILANO DA CGIL / «Noi preferiamo il confronto» Sabato la manifestazione di protesta. Si rompe l’unità sindacale in Piemonte sulla salute. Solo Cgil parteciperà alla marcia.

Cisl e Uil disertano la manifestazione di sabato sulla sanità pubblica convocata davanti al grattacielo della Regione Piemonte dal Comitato per il diritto alla tutela della salute e alle cure, promosso dalla Cgil. Luca Caretti, segretario generale della Cisl Piemonte, spiega che la vertenza sanitaria è stata trasformata da Giorgio Airaudo (Cgil) in una mobilitazione a forte carattere politico, rendendo impossibile una partecipazione unitaria; la Uil, già nel 2023, si era sfilata per la stessa ragione. Alla protesta aderiranno invece numerose sigle del comparto medico e sanitario — Anaao-Assomed, Aaroi, Fvm, Fassid, Fimmg, Smi e Sumai — oltre alla Cellula Coscioni Torino, che lega la difesa della sanità pubblica all’accesso alle cure e alla campagna per l’aborto farmacologico senza ricovero.

 

21 maggio 2026, La Stampa, p. 35 (Alessandro Mondo)

«SANITÀ, PROTESTA STRUMENTALE. L’ORDINE DEI MEDICI FA POLITICA» L’assessore Riboldi: «Piazza targata Cgil e Pd, tutte le altre categorie vogliono il dialogo».

L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi risponde al segretario Cgil Giorgio Airaudo e definisce la manifestazione di sabato una «piazza targata Cgil e Pd», rivendicando il percorso di rinnovamento avviato con il piano socio-sanitario della Regione in collaborazione con tutte le categorie «tranne uno» (l’Ordine dei Medici). Il sindacato dei medici di famiglia Fimmg mantiene una posizione cauta, lasciando i propri iscritti liberi di partecipare individualmente ma dissociandosi a livello organizzativo. Riboldi accusa Airaudo di scoraggiare il dialogo istituzionale a favore della visibilità di piazza.

 

21 maggio 2026, La Stampa, p. 39 (Gianni Giacomino)

DIMESSA DAL MARIA VITTORIA TORNA A CASA E MUORE A 59 ANNI La Procura apre un fascicolo. La donna era figlia dell’ex assessore alla Sanità Mario Valpreda.

Paola Valpreda, 59 anni, insegnante di lettere al Liceo Gobetti di Torino, è stata trovata morta nella sua abitazione di via Cibrario. Aveva avuto alcuni problemi di salute ed era stata operata e dimessa dall’ospedale Maria Vittoria, dove era ricoverata per problemi gastrointestinali; nei giorni successivi alla dimissione i colleghi non riuscivano più a contattarla. Recatisi all’abitazione, trovarono la porta chiusa e diedero l’allarme: i soccorritori rinvennero il corpo al terzo piano. Il fratello Andrea Valpreda ha dichiarato che gli «spiacerebbe davvero tanto se emergessero negligenze del personale sanitario». La Procura ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia per il giorno seguente.

 

21 maggio 2026, La Repubblica Torino, p. 1/p. 3 (Stefania Aoi)

CASE ATC SPORCHE E FATISCENTI. «È QUI LA VERA EMERGENZA» Negli alloggi popolari infiltrazioni, scarafaggi e ascensori che funzionano a singhiozzo. Le denunce dei residenti: «Impossibile stare in queste condizioni, si muova il governo».

Un reportage sulle condizioni degli alloggi ATC a Torino raccoglie denunce di inquilini costretti a dormire in cucina per infiltrazioni d’acqua dal tetto, e di un inquilino con disabilità che vive da prigioniero nel proprio appartamento perché l’ascensore si guasta frequentemente. I palazzi di via Roveda 45/8 a Mirafiori Sud, inaugurati nel 2006 come simbolo di modernità dell’edilizia popolare, sono descritti come degradati: citofoni rotti, scale sporche, infestazioni di scarafaggi e topi. Anna Magliulo, 84 anni, lamenta muffa e scarafaggi pur pagando circa cento euro mensili di affitto. L’assessora comunale Chiara Foglietta ha inviato due lettere ad ATC chiedendo interventi urgenti e definendo le condizioni «incompatibili con gli standard minimi di sicurezza, igiene e dignità abitativa», senza ricevere risposta.

 

21 maggio 2026, La Repubblica Torino, p. 5 (Andrea Gatta)

«NOI FERMI RISPETTO AL 2023? FALSO, LO DICONO I DATI» L’assessore regionale replica al sindacalista Airaudo in vista del corteo di sabato. Aderisce anche la Coscioni: pronti ad azioni legali.

L’assessore alla Sanità Riboldi risponde all’intervista di Airaudo (Cgil) pubblicata il giorno precedente su Repubblica, contestando l’accusa di immobilismo e ribadendo che la manifestazione di sabato è ormai «solo una questione di Cgil e Pd». In parallelo, l’associazione Luca Coscioni annuncia che potrebbe avviare azioni legali o «iniziative di tutela collettiva» contro le ASL nel caso in cui non vengano rispettati i tempi massimi di attesa nell’erogazione di visite ed esami specialistici: si tratta della procedura «taglia attese», che obbliga le aziende sanitarie a garantire le prestazioni nei tempi di legge. La Coscioni aderisce contestualmente alla marcia del Comitato per il diritto alla salute.