Rassegna 20 maggio 2026
20 maggio 2026
– 20 maggio 2026, Corriere della Sera, Torino, Pagina 2, (Giovanni Semi)
> La tragedia di Modena e le politiche «del mantenimento e della cura»
Il commento
L’articolo parte dall’investimento di pedoni a Modena da parte di una persona con gravi disabilità psichiche e critica il modo in cui la vicenda è stata inquadrata nel dibattito pubblico. Il testo richiama il disagio psichico, i servizi territoriali di salute mentale, la solitudine, le reti di vicinato e le comunità. L’autore invita a non limitarsi allo scaricabarile o alla gogna, ma a occuparsi delle vittime, ascoltare il carnefice e intervenire su ciò che non ha funzionato. Vengono citate le politiche del «mantenimento e della cura», intese come interventi quotidiani, capillari e poco visibili.
– 20 maggio 2026, Corriere della Sera, Torino, Pagina 6, (Simona De Ciero)
> Il Cto riapre il piano 16
Dopo 5 anni di chiusura. Disponibili 21 posti letto in più
Il Cto di Torino ha inaugurato il nuovo reparto di degenza di Ortopedia e Traumatologia al sedicesimo piano, chiuso dall’aprile 2021 per la grave insufficienza degli impianti di climatizzazione. I lavori sono costati circa 805 mila euro: 584 mila per climatizzazione e ricambio dell’aria e 221 mila per illuminazione, antincendio, gas medicali e umanizzazione degli spazi. Il reparto dispone di 21 posti letto, anche se inizialmente ne saranno utilizzati 10, ed è destinato soprattutto alla patologia elettiva, in particolare protesica. Federica Brignone ha partecipato all’inaugurazione e ha sottolineato l’importanza del lavoro di medici e operatori sanitari.
– 20 maggio 2026, Corriere della Sera, Torino, Pagina 6, (s.d.c.)
> «Il Piemonte abbandona i suoi non autosufficienti»
La polemica
Avs denuncia che in Piemonte oltre 25 mila persone rischiano di restare senza assegno di cura per il ritardo nazionale nella ripartizione del Fondo per la non autosufficienza. Le consigliere regionali Alice Ravinale e Valentina Cera ricordano che il Piano nazionale è stato approvato a marzo in Conferenza Unificata, ma manca ancora il Dpcm necessario al riparto delle risorse e, di conseguenza, il Piano regionale. Avs porterà il caso in Parlamento con un’interrogazione della capogruppo alla Camera Luana Zanella. Secondo Ravinale e Cera, a pagare saranno famiglie, anziani non autosufficienti e persone con disabilità.
– 20 maggio 2026, la Repubblica, Torino, Pagina 2, (Adele Palumbo)
> Rsa, 11 mila anziani in attesa torna in piazza la protesta “ma senza colore politico”
Sabato decine di pullman da tutto il Piemonte raggiungeranno Torino per la manifestazione in difesa della salute pubblica
La lista di attesa per i posti nelle Rsa si allunga e sabato è prevista a Torino una marcia in difesa della sanità pubblica organizzata dal Comitato per il diritto alla tutela della salute. Secondo i dati citati, le persone idonee in attesa del contributo regionale del 50% della retta sono salite a 11.616, contro le circa 8.500 indicate dalle stime del Piano socio sanitario.
Alla mobilitazione aderisce anche l’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Torino, che denuncia carenza di personale, posti letto insufficienti, psichiatria «abbandonata», consultori tagliati e rischio che Case e ospedali di comunità restino «gusci vuoti». La Spi Cgil ha raccolto firme per due proposte di legge popolare davanti alle Molinette.
– 20 maggio 2026, la Repubblica, Torino, Pagina 2, (Adele Palumbo)
> Airaudo “Accettare il declino è violare il patto di civiltà che la sanità rappresenta”
L’intervista
Giorgio Airaudo, segretario regionale della Cgil e membro del Comitato per il diritto alla tutela della salute, parla di un lento scivolamento verso la sanità privata, con una spesa pro capite cresciuta del 16% in un anno. Nell’intervista cita attese di 12 mesi per colonscopia, visita dermatologica e cataratta, e afferma che chi è benestante «si compra il tempo» nel privato. Airaudo richiama anche la condizione dell’assistenza ai non autosufficienti e sostiene che il Piemonte possa e debba fare di più. Il Comitato rivendica di essere apartitico e apolitico.
– 20 maggio 2026, la Repubblica, Torino, Pagina 3, (A.P.)
> Il caso in Parlamento: a rischio in 25 mila
Assegni di cura
Avs denuncia che il Piemonte è l’unica Regione del Nord a non anticipare i fondi per la non autosufficienza. Secondo la stima riportata, 25 mila persone rischiano di rimanere senza assegno di cura per il ritardo nazionale nella ripartizione dei fondi. Il Piano nazionale è stato approvato, ma manca ancora quello regionale necessario per il riparto delle risorse. Il tema arriva in Parlamento con un’interrogazione della capogruppo alla Camera Luana Zanella.
– 20 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 12, (Caterina Stamin)
> Fabrizio Starace “Il caso di Salim è solo la punta dell’iceberg Troppi giovani vivono situazioni di disagio”
L’ex capo della Salute mentale di Modena: “Il tema è tabù, se ne parla male solo in questi casi”
Fabrizio Starace, oggi direttore del Dipartimento di Salute mentale dell’Asl To5 ed ex responsabile della Salute mentale di Modena, commenta il caso di Salim El Koudri. Starace afferma che quanto accaduto è la punta dell’iceberg di un malessere diffuso e di un aumento del disagio psichico parallelo al disagio sociale.
Ricorda che in Italia i trattamenti sanitari sono di norma volontari e che El Koudri era stato curato per un paio d’anni prima di interrompere il percorso. L’intervista richiama la necessità di ripensare i servizi, coinvolgere la comunità, ridurre lo stigma e aumentare formazione e finanziamenti.
– 20 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 35, (Alessandro Mondo)
> Nuovo reparto al Cto contro le liste d’attesa Il sedicesimo piano riaperto dopo 5 anni
Testimonial Federica Brignone: “I medici sono encomiabili”
Il sedicesimo piano del Cto torna operativo dopo cinque anni di abbandono, con 21 posti letto, dieci stanze doppie e una singola. Il piano era stato chiuso nell’aprile 2021 per problemi agli impianti di climatizzazione; i lavori sono costati 805 mila euro e hanno riguardato climatizzazione, ricambio dell’aria, illuminazione, antincendio e gas medicali. Il reparto sarà assegnato all’Ortopedia e Traumatologia 1 universitaria diretta da Alessandro Massè e accoglierà soprattutto patologie elettive e protesiche. L’articolo riferisce anche che al Cto si valuta la possibilità di riservare posti letto a pazienti solventi.
– 20 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 35, (Ale.Mon.)
> L’Ordine dei medici di Torino scende in piazza
Sabato alla manifestazione per la sanità pubblica
L’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Torino parteciperà alla manifestazione del 23 maggio in difesa della sanità pubblica. Nella nota vengono indicati i motivi dell’adesione: carenza di personale, insufficienza di posti letto in ospedale e nelle Rsa, psichiatria abbandonata, Case e ospedali di comunità da gestire, liste d’attesa e taglio ai consultori. L’Ordine afferma di non voler essere un’entità astratta, ma una presenza concreta accanto ai professionisti. La scelta affianca l’iniziativa della Cgil e del sindacato medico Anaao.
– 20 maggio 2026, La Stampa, Torino, Pagina 46, (Erika Nicchiosini)
> Carignano ha il suo ospedale di comunità “Saremo punto di riferimento per l’Asl”
La struttura sorge nell’ex nosocomio cittadino che era stato definitivamente chiuso negli Anni ’90
A Carignano è stato inaugurato l’ospedale di comunità ricavato nell’ex nosocomio cittadino, con 20 posti letto pronti ad accogliere i primi pazienti dal 25 maggio.
La struttura è destinata a pazienti che necessitano di assistenza a bassa intensità clinica ma con bisogno assistenziale continuativo, come ponte tra ospedale e territorio per dimissioni protette, prevenzione di ricoveri impropri e rientro a domicilio. Nei 1.100 metri quadrati al piano terreno ci sono dieci camere singole e cinque doppie, tutte con bagno privato, palestra e studi medici. Il costo è di 3 milioni di euro Pnrr più circa 600 mila euro per arredi e attrezzature; sono previsti 8 infermieri, 8 Oss, 1-2 fisioterapisti, un caposala e un medico di riferimento.
– 20 maggio 2026, La Verità, Nazionale, Pagina 2, (Nino Sunseri)
> No aggravante? L’assicurazione paga
Senza contestazione di crimini legati al fondamentalismo, la Rc auto scatta in maniera automatica per proteggere i terzi
L’articolo affronta le conseguenze assicurative della tentata strage di Modena. Secondo il testo, se non viene contestata l’accusa di terrorismo, il responsabile del raid sarà trattato come un normale automobilista ai fini della Rc auto, purché patente e polizza siano in regola. La compagnia assicurativa dovrebbe risarcire i terzi danneggiati e poi potrebbe esercitare la rivalsa sul responsabile. Viene ricordato anche il Fondo vittime della strada gestito da Consap nel caso in cui la compagnia riuscisse a sfilarsi o l’auto fosse senza copertura.
