Questo progetto è frutto dell’impegno civico di quanti hanno scelto di farsi carico di chi non è in grado di difendersi autonomamente e nasce da una riflessione sull’urgenza di sostenere il “volontariato dei diritti”: una forma di volontariato consapevole, strutturata e orientata alla giustizia sociale.
Qui è raccolta e valorizzata l’esperienza ultradecennale di realtà attive nella tutela dei diritti di diverse categorie di soggetti deboli: minori in stato di abbandono morale e materiale, persone con disabilità intellettiva o disturbi dello spettro autistico e anziani non autosufficienti affetti da patologie croniche.
Di seguito sono riportate le informazioni relative alle organizzazioni che hanno promosso la redazione della presente opera (Fondazione Promozione Sociale Ets, Associazione Tutori Volontari Odv, Ulces Odv, Utim Odv). Si tratta di enti che, con determinazione e competenza, hanno incentivato negli anni l’attività di volontariato quale strumento concreto di difesa civica e di pressione istituzionale.
Nello specifico, il riferimento è a un volontariato – quello dei diritti – che non gestisce servizi né stipula convenzioni con enti pubblici: una scelta di base, al fine di preservare la piena libertà di giudizio e di azione nella difesa dei diritti dei soggetti più deboli.
Il sito si configura come una guida per chiunque desideri impegnarsi concretamente in tale ambito, in quanto i progressi in materia di diritti non devono mai considerarsi acquisiti in via definitiva; è necessario difenderli quotidianamente, tanto per scongiurare arretramenti quanto per promuoverne di nuovi.
“Fondamenti teorici” inquadra l’odierno significato del volontariato dei diritti. Viene altresì fornita una panoramica sulle tutele garantite dalla Costituzione e dalle principali normative vigenti, con specifici richiami, anche critici, alle più recenti riforme in tema di disabilità e non autosufficienza.
“Strumenti operativi” costituiscono, invece, una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per chi (lo auspichiamo vivamente!) intenda passare all’azione, fornendo istruzioni operative, ad esempio su come presentare un esposto, scrivere una petizione, organizzare un convegno, comunicare con gli organi di stampa o dialogare con le istituzioni. A corredo dell’opera sono forniti modelli pronti all’uso, materiali pratici e diversi esempi concreti.
Al termine di ogni articolo, un semplice test di verifica è concepito come ulteriore modalità di apprendimento, volta a consolidare le informazioni essenziali.
Insomma, progetto pensato per formare cittadini attivi e consapevoli, capaci di farsi carico della tutela dei diritti dei più deboli, affinché “non sia dato per carità ciò che è dovuto a titolo di giustizia”.
Fondazione Promozione Sociale ETS
La Fondazione promozione sociale è un Ente del Terzo Settore che opera dal 2003 per la promozione e la difesa dei diritti di coloro che non possono difendersi da sé – i più deboli della società: le persone con disabilità/i malati cronici non autosufficienti.
La Fondazione non riceve sovvenzioni dalle istituzioni e non gestisce servizi per loro conto a garanzia della sua totale indipendenza, necessaria per rivendicare i diritti negati proprio dalle istituzioni – le cure sanitarie, per esempio – agli utenti malati/persone con disabilità non autosufficienti.
Le attività della Fondazione sono svolte in collaborazione con il Coordinamento sanità e assistenza tra i movimenti di base – Csa, operativo dagli anni Settanta del secolo scorso e al quale aderiscono una ventina di associazioni.
La Fondazione ha sede a Torino, ma opera in tutta Italia sulla base delle norme costituzionali (in primis l’articolo 32 della Costituzione) e della legge istitutiva del Servizio sanitario nazionale (legge 833/1978).
Le principali attività della Fondazione promozione sociale:
- informazioni per richiedere prestazioni domiciliari, centri diurni per i malati di Alzheimer e ricoveri definitivi in Residenza sanitaria assistenziale – Rsa per tutti gli anziani malati cronici non autosufficienti;
- consulenza per opporsi alle dimissioni da ospedali e case di cura private convenzionate, quando non è praticabile il rientro al domicilio di un familiare malato e non autosufficiente;
- sostegno per ottenere interventi al domicilio, la frequenza di un centro diurno, il ricovero in una comunità alloggio, la nomina dell’amministratore di sostegno o del tutore;
- attività di promozione (seminari, convegni) per promuovere una cultura dei diritti per le persone non autosufficienti, con il prioritario obiettivo di ottenere da Aziende sanitarie locali e Comuni:
- il concreto riconoscimento del diritto alle prestazioni domiciliari, compreso il riconoscimento del contributo forfettario ai familiari che direttamente o con l’aiuto di privati assistono un parente anziano malato non autosufficiente/persona con disabilità intellettiva o autismo;
- ricoveri immediati in Rsa con metà della retta a carico dell’Asl, dopo un ricovero ospedaliero o direttamente da casa;
- nuove strutture diurne e residenziali per garantire il diritto alle prestazioni del “durante e dopo di noi”;
- informazioni scritte da parte delle Asl per evitare pagamenti extra di prestazioni comprese nella retta di ricovero.
Associazione Tutori Volontari odv
L’Associazione Tutori Volontari odv si è costituita nel gennaio 1998 ed ha tra gli scopi statutari quattro indirizzi fondamentali: assunzione della tutela di persone interdette (o amministrate); difesa dei loro diritti; formazione, informazione e approfondimento in merito alla normativa sulla tutela e l’amministrazione di sostegno; auto-mutuo aiuto tra i soci.
Nella maggioranza dei casi l’associazione si rivolge a persone già inserite in strutture (Rsa, comunità alloggio, ecc.), generalmente totalmente incapaci, non abbienti e senza una rete familiare disponibile o capace di assumere la tutela.
Si sottolinea che in assenza di persone disposte o capaci, o di iniziative come quelle dell’Associazione Tutori Volontari odv, la tutela (in base al Codice civile) è esercitata dal Comune o, addirittura, dal responsabile della struttura in cui la persona è inserita. In questi casi, l’ente ha un diretto potere decisionale sull’assistito, con un evidente conflitto di interessi visto che dovrebbe vigilare (ed eventualmente sanzionare le inadempienze) sulle proprie prestazioni erogate.
L’Associazione ha promosso la legge regionale del Piemonte n. 21/2025 “Disposizioni per la promozione dell’esercizio, a titolo volontario, degli istituti giuridici di tutore di persone interdette e di amministratore di sostegno”.
ULCES odv
ULCES odv è l’acronimo di Unione per la lotta contro l’emarginazione sociale, organizzazione di volontariato (odv) operante a Torino fin dal 1965, nata originariamente come “Unione Italiana per la Promozione dei Diritti del Minore”. Nel corso degli anni ha ampliato il suo raggio d’azione per la difesa dei diritti delle persone in condizioni di emarginazione, tra cui oltre ai minori, persone con disabilità intellettive, anziani malati non autosufficienti e tutti coloro che non possono difendersi autonomamente. Fa parte della Fondazione Promozione Sociale e del Coordinamento Sanità e Assistenza tra i movimenti di base (CSA).
L’azione di ULCES si fonda su un approccio volontario e gratuito. Non svolge attività assistenziali, ma si concentra sulla tutela dei diritti anche legale, sensibilizzazione pubblica e formazione. Tra le sue attività – oltre alla promozione dell’iniziativa formativa “A scuola di volontariato dei diritti” di cui il presente volume – rientrano ricorsi contro violazioni dei diritti, promozione di convegni, studi e pubblicazioni. Grazie alla sua lunga storia e al supporto di organizzazioni come la Fondazione Promozione Sociale e il CSA, l’associazione continua a operare con coerenza e impegno su temi di giustizia sociale e tutela dei diritti fondamentali.
UTIM odv
L’Unione per la tutela delle persone con disabilità intellettiva – UTIM odv provvede dal 1991 non solo alla promozione dei diritti e alla difesa delle persone con disabilità intellettiva, ma anche alla predisposizione delle pratiche inerenti l’interdizione e la tutela delle persone totalmente e definitivamente incapaci di autodifendersi, oltre a fornire una consulenza gratuita sull’amministrazione di sostegno. L’Utim rappresenta tutti coloro che (potremmo essere tutti noi) ad un certo punto della vita si ritrovano ad aver bisogno di assistenza e di cure, per sé o per un caro, perché in condizione di non autosufficienza.
L’associazione è aperta a tutti coloro che, sensibili ai problemi sociali e in particolare ai problemi delle persone con disabilità intellettiva e/o autismo, riscontrando scarsità e mancanza di servizi, intendono lavorare insieme per ricreare nella società unità di intenti, chiarezza nella programmazione, celerità ed efficienza nella predisposizione dei servizi previsti.
L’Utim effettua, in apposite commissioni costituite da suoi volontari, verifiche in presenza sulla qualità dei servizi erogati a favore delle persone con disabilità intellettiva. In coordinamento con altre associazioni di volontariato opera a favore di tutte le fasce deboli della popolazione.
Per contatti:
ULCES odv – Via Artisti 36 – 10124 Torino
tel. 011.8124469
ulcesodv@gmail.com




