Rassegna 7 giugno 2026
Il SSN come sistema che promette ma non riesce a mantenere. La riforma delle Case di comunità — bloccata per la seconda volta nonostante i miliardi del PNRR disponibili — porta la stessa firma: fondi ci sono, volontà politica no, e chi paga sono soprattutto i pazienti cronici e non autosufficienti che avrebbero più bisogno di una medicina territoriale funzionante.
La Repubblica Torino
Case di comunità, Schillaci insiste / De Pascale: «Senza strategia il governo colpisce la sanità» p. 19, —; Marco Bettazzi
Il ministro della Salute Orazio Schillaci ribadisce la volontà di portare avanti la riforma della medicina territoriale e le Case di comunità, definendola «un’occasione unica» finanziata dal PNRR. Ma le Regioni segnalano che palazzo Chigi ha frenato il decreto e che il ministro non ha il mandato politico per chiudere la partita. Il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, che ha già raggiunto un accordo con i medici di base per inserirli nelle nuove strutture, accusa il governo: «È la seconda volta che si ferma tutto. Nel 2025 si è tagliato, nel 2026 si è rimasti fermi». Il rischio concreto è che le Case di comunità restino vuote, privando i pazienti cronici e non autosufficienti della presa in carico territoriale su cui il PNRR aveva scommesso miliardi.
Il Fatto Quotidiano
Le disuguaglianze, piombo dell’Italia p. 15, Isaia Sales
L’analista Isaia Sales indica nelle disuguaglianze strutturali — territoriali, sociali, di accesso ai servizi essenziali — il principale freno economico del Paese, oltre che un problema di giustizia. Il salario lordo italiano è rimasto invariato dal 1990, ultimo in Europa per crescita 2020-2025. Sales indica nell’abolizione del reddito di cittadinanza un fattore di aumento della povertà e chiude con una metafora applicabile al welfare per la non autosufficienza: «Un corpo è sano solo se lo sono tutte le sue parti».
