Rassegna 6 giugno 2026

La giornata del 6 giugno vede il sistema di cura per le persone più fragili sotto pressione da più direzioni, mentre la politica fatica a dargli risposta. Le Case di comunità — la grande scommessa del Pnrr sulla medicina territoriale — restano per lo più vuote, senza medici e senza servizi, mentre il governo ha scelto di bloccare la riforma che avrebbe potuto riempirle, spaventato da uno sciopero dei camici bianchi. Nel frattempo una scelta del sottosegretario Gemmato ha spostato farmaci essenziali dal canale ospedaliero alle farmacie private, con un costo aggiuntivo che ricade sulle Regioni e, in ultima analisi, sulla collettività. Sul fronte della non autosufficienza, un segnale positivo arriva dal Piemonte, che sblocca 28 milioni per gli assegni di cura, ma il dato non cancella la strutturale insufficienza delle risorse per chi non può permettersi di aspettare. Sullo sfondo, la requisitoria di Luserna San Giovanni ci ricorda che nelle strutture residenziali per persone con disabilità psichica possono accadere cose di cui nessuno viene a sapere.

 

La Stampa

Medici di famiglia indietro tutta p. 16, di Paolo Russo

Il governo ha abbandonato la riforma Schillaci sull’assistenza territoriale. Il testo prevedeva l’obbligo per i medici di base di lavorare alcune ore settimanali nelle nuove Case di comunità — strutture aperte 7 giorni su 7, delle quali però solo il 4% ha tutti i servizi operativi. Il blocco è arrivato dopo la pressione del sindacato Fimmg e la minaccia di uno sciopero inedito. Il termine Pnrr per incassare la rata finale è il 30 giugno: senza medici nelle strutture, quella scadenza rischia di diventare un problema istituzionale.

 

Corriere della Sera Torino

La Regione sblocca gli assegni di cura p. 2

Ventotto milioni di euro del Fondo nazionale per le politiche sociali saranno messi a disposizione dei consorzi piemontesi per erogare gli assegni di cura per le persone non autosufficienti: circa 25mila famiglie dovrebbero beneficiarne, ricevendo sostegno economico per l’assistenza a domicilio di anziani e disabili. L’accordo è stato siglato venerdì tra sindacati e assessori regionali Marrone e Tronzano.

 

Botte e insulti ai pazienti psichici: «erano le vittime perfette» p. 7, di Massimiliano Nerozzi  Corriere della Sera Torino

La Procura di Torino ha chiesto sei condanne — fino a due anni e sei mesi — per sette operatori sanitari e uno psicoterapeuta della residenza sanitaria della Comunità Mauriziana di Luserna San Giovanni, accusati di maltrattamenti verso almeno otto pazienti con disabilità psichica. Dalle intercettazioni dei carabinieri del Nas emergevano calci, spintoni, insulti e un clima di terrore che gli imputati, secondo il gip, coltivavano consapevolmente per «sottomettere» gli ospiti. I pm hanno sottolineato che le vittime erano le «perfette» — non in grado di testimoniare — e che quanto emerso riguarda solo le aree monitorate: nulla si sa di cosa avveniva altrove nella struttura.

 

 

La Repubblica Torino

Addio case di comunità: sui medici di famiglia la destra boccia Schillaci p. 17

La riforma che doveva portare i medici di base nelle Case di comunità è stata fermata. Il blocco è arrivato dall’interno della stessa maggioranza, con la Lega apertamente soddisfatta e FdI accusata di aver lavorato nell’ombra per affossare il testo. Risultato: le strutture restano prive di medici, il Pnrr rischia la sua rata finale, e i cittadini continuano ad arrangiare con studi aperti poche ore al giorno e pronto soccorso intasati.

(Stesso fatto trattato anche da La Stampa e Il Fatto Quotidiano.)

 

«Sì al nuovo Maria Vittoria, senza gli errori del Parco della salute» p. 44 La Repubblica Torino

Sul progetto del nuovo ospedale della Pellerina pesa un ricorso al Consiglio di Stato che rischia di bloccare il finanziamento Inail. Il presidente dell’Ordine dei medici Guido Giustetto ha avvertito che il confronto con il Parco della salute — progetto partito nel 2004 e ancora fermo — è quasi inevitabile, e che il fattore critico non è la sede ma i tempi di realizzazione. Il segretario della Fimmg Piemonte Roberto Venesia ha aggiunto che senza chiarezza sui ruoli dei medici nelle Case di comunità il rischio è che i servizi vengano esternalizzati al privato.

 

 

Il Fatto Quotidiano

La cura Gemmato: il fatturato delle farmacie cresce di 4 miliardi p. 10, di Linda Di Benedetto

Il fatturato delle farmacie ha raggiunto i 28 miliardi nel 2025, con una crescita di quattro miliardi rispetto al 2021-2022. L’incremento è in larga parte attribuibile alla scelta del sottosegretario Gemmato di spostare alcune categorie di farmaci — gliflozine e gliptine, utilizzati per diabete, scompenso cardiaco e malattia renale — dal canale ospedaliero pubblico alle farmacie convenzionate, facendo così lievitare la spesa a carico delle Regioni. La Lombardia registra un +90% di spesa lorda; la Toscana ha già impugnato la determina Aifa davanti al Tar stimando un ammanco di 19 milioni; la Puglia segnala +22 milioni. Diversi economisti osservano che la zona di spesa non è stata ridotta ma semplicemente spostata da un tetto all’altro, a vantaggio della distribuzione al dettaglio.

 

Governo in tilt sulla sanità: il caso Schillaci p. 10 Il Fatto Quotidiano

La riforma della medicina territoriale è stata stralciata dopo che esponenti della stessa maggioranza — Lega in testa — si sono schierati contro. Il segretario Fimmg Scotti è lapidario: le Case di comunità dove i medici dovrebbero lavorare sono in molti casi ancora cantieri aperti, e senza un accordo quadro le Regioni non hanno gli strumenti per portarvi i medici di base. Con il 30 giugno alle porte, la scadenza Pnrr rischia di trasformarsi in un boomerang istituzionale.

(Stesso fatto trattato anche da La Stampa e La Repubblica Torino.)