Rassegna 4 giugno 2026
Oggi spicca il documento tecnico di analisi da Bruxelles che dice all’Italia, nero su bianco, che la sua sanità pubblica sta peggiorando, i tempi d’attesa si allungano, la povertà assoluta è ai livelli massimi, e che il paese avrebbe bisogno di assumere più personale medico…
La Stampa
Sanità strangolata dal caro energia — 115 milioni all’anno per gli ospedali piemontesi Alessandro Mondo — pp. 31-32
Una ricerca dell’IRES certifica il salasso energetico del sistema sanitario regionale: nel 2024 gli ospedali piemontesi hanno speso 115,5 milioni di euro solo per l’energia, quasi il doppio della media pre-bellica. Il gas metano è aumentato del 223% rispetto al triennio 2019-2021. La Città della Salute di Torino pesa per il 18% del totale regionale — 22,7 milioni solo per alimentare Molinette, San Lazzaro e le altre strutture — e i nuovi presidi rischiano di diventare ulteriori centri di costo insostenibili. La ricerca avverte anche che la fuga di personale qualificato, inclusi gli Energy Manager, mette a rischio la gestione stessa del patrimonio edilizio sanitario.
La Stampa
«Per l’inclusione non basta il sostegno — la responsabilità è di tutta la scuola» Chiara Comai, intervista a Tiziana Catenazzo — p. 35
Nel Torinese gli alunni con disabilità certificata sono quasi raddoppiati in dieci anni — da 6.506 a quasi 11.000 — nonostante un calo demografico significativo. La dirigente tecnica dell’Ufficio scolastico regionale Tiziana Catenazzo sostiene che la risposta non può essere semplicemente aumentare gli insegnanti di sostegno, attualmente precari per due terzi, ma investire sulla capacità inclusiva dell’intera scuola. Il Piemonte è l’unica regione italiana che ha scelto di trattare l’inclusione come indicatore generale di qualità del sistema educativo, con 580 interventi di consulenza nelle scuole nell’anno corrente.
La Stampa
E Bruxelles rilancia la patrimoniale — «Fisco sbilanciato sui dipendenti» Marco Bresolin — p. 3
Nel documento tecnico allegato alle raccomandazioni europee all’Italia, la Commissione descrive una sanità con «l’accesso alle cure deteriorato», tempi d’attesa crescenti e disparità territoriali sempre più frequenti: l’Italia dovrebbe assumere più personale medico. Il tasso di povertà assoluta è citato come ai livelli massimi. L’articolo riporta anche la raccomandazione di rivedere il sistema del catasto e il nodo delle case sfitte, con le liste d’attesa per gli alloggi popolari in costante crescita.
Stessa analisi europea su La Repubblica Torino (pp. 2-3 e p. 14).
La Repubblica Torino
Fine vita, iter bloccato al Senato — Schlein: «Affossano la legge» Gabriella Cerami — p. 23
Il ddl sulla morte volontaria medicalmente assistita è tornato in commissione dopo che il Senato ha approvato la questione sospensiva di FdI con 88 voti a favore. Il nodo è il coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale nella somministrazione del suicidio assistito. Nel medesimo giorno, una donna triestina di 80 anni cui la sanità regionale aveva negato l’accesso alla procedura è morta in Svizzera. Schlein parla di deliberato affossamento: le opposizioni sono compatte nel denunciare che «le persone continuano ad affrontare la morte davanti a malattie inguaribili in perfetta solitudine».
Stessa vicenda su La Verità (p. 15).
La Verità
Il ddl sul fine vita torna in Commissione Patrizia Floder Reitter — p. 15
La Verità ricostruisce il voto del Senato sulla sospensiva del ddl fine vita con attenzione al dettaglio procedurale: 88 favorevoli, 59 contrari, nessun astenuto. Forza Italia lavora a una proposta alternativa che prevede la partecipazione del medico su base gratuita e volontaria, inclusa la possibilità di obiezione di coscienza. Il profilo della donna triestina di 80 anni morta in Svizzera — alla quale la sanità pubblica regionale aveva negato l’accesso — occupa il centro simbolico dell’articolo.
Stessa vicenda su La Repubblica Torino (p. 23).
La Verità
«Rivedere le spese militari» — Mozione del campo largo in Parlamento La Repubblica Torino, p. 14
Le forze di opposizione M5S, PD, AVS e Italia Viva hanno depositato una mozione comune che chiede di destinare eventuali scostamenti di bilancio esclusivamente al contrasto della povertà assoluta, al sostegno per la sanità pubblica e alle famiglie colpite dalla crisi energetica, escludendo esplicitamente la spesa militare. La maggioranza intende rinviare il voto.
