Rassegna 3 giugno 2026

La giornata è dominata dal ddl sul fine vita, che per la prima volta arriva in Aula al Senato ma rischia già di tornare in Commissione, bloccato dal nodo irrisolto sul ruolo del Servizio sanitario nazionale. Altri nodi riguardano le persone più vulnerabili: la scuola che non garantisce continuità ai bambini con disabilità per mancanza di insegnanti di sostegno stabili, i pannoloni consegnati in strada alle famiglie delle persone non autosufficienti, le barriere architettoniche nei presidi medici che trasformano una visita di routine in un’umiliazione…. Notizie sparse che misurano lo stato reale dei diritti.

 

La Stampa

Fine vita, oggi legge in Aula ma il centrodestra dice no: «È del Pd, non la votiamo» p. 14 — Federico Capurso

A sette anni dalla sentenza della Corte costituzionale che aprì la strada al suicidio medicalmente assistito, una proposta di legge sul fine vita arriva per la prima volta in Aula al Senato. Il centrodestra, però, non ha intenzione di sostenerla: il testo portato in discussione è quello del senatore dem Alfredo Bazoli, e per Fratelli d’Italia è «eutanasico». Il nodo che divide la maggioranza è il coinvolgimento del Servizio sanitario nazionale nelle procedure: FdI lo esclude categoricamente, FI punta a emendarlo prevedendo il solo medico di base. Il centrodestra ha già annunciato che chiederà il rinvio in Commissione, con possibilità di presentare nuove proposte di modifica entro il 9 giugno.

 

La Repubblica Torino

Il ddl fine vita al Senato ma si va verso un altro stop p. 24

La stessa vicenda parlamentare è seguita anche da La Repubblica, che aggiunge un elemento: il Ministero della Sanità non avrebbe trasmesso al Senato i pareri tecnici necessari per far avanzare il testo della maggioranza, di fatto tenendolo bloccato in commissione per quasi un anno. Il punto di frattura rimane il medesimo riportato da La Stampa: il ruolo del Servizio sanitario nazionale nell’erogazione delle procedure di fine vita.

 

La Stampa

Raddoppiati gli studenti disabili, ma il sostegno resta precario pp. 31-33 — Chiara Comai; intervista a Chiara Davico, neuropsichiatra infantile

Nel Torinese gli insegnanti di sostegno precari sono due su tre: 8.103 su quasi 12.000 cattedre senza contratto a tempo indeterminato, con una crescita di quasi 4.000 unità negli ultimi cinque anni. Gli alunni con disabilità certificata sono nel frattempo passati dal 2,3% del 2015 al 4,4% del 2025, sfiorando quota 11.000, nonostante il calo demografico complessivo. I sindacati chiedono al ministero di aprire i concorsi, ricordando che il precariato non è solo una questione contrattuale: significa ricominciare ogni settembre il percorso con un nuovo insegnante, a discapito dei bambini più fragili. Nella pagina a fianco, Chiara Davico — neuropsichiatra infantile al Regina Margherita che coordina l’ambulatorio per i disturbi del neurosviluppo — spiega che l’aumento dei numeri riflette soprattutto l’ampliamento dei criteri diagnostici per l’autismo, avvenuto dal 2013 («Oggi chiamiamo “autismo” cose che anni fa non avremmo definito così»), e non un’epidemia. Segnala anche il fenomeno emergente dei bambini plusdotati inviati a valutazione, la cui noia in classe genera comportamenti disfunzionali.

 

La Stampa

Accessibilità Tesoriera e lettini medici: due lettere che raccontano le barriere quotidiane p. 36 — lettere dei lettori

La pagina delle lettere (Specchio dei Tempi) ospita due segnalazioni di interesse diretto. Una lettrice denuncia che i vialetti del Parco della Tesoriera, da poco riaperti dopo i lavori finanziati con fondi PNRR, sono stati ricoperti di ghiaia, rendendo impossibile la circolazione per chi usa carrellino deambulatore o carrozzina. Una seconda lettrice, con mobilità ridotta per problemi di salute, descrive l’impossibilità di salire sui lettini medici privi di meccanismi di regolazione dell’altezza, e il senso di umiliazione che ne deriva; indirizza la segnalazione alle strutture sanitarie di San Luigi Gonzaga di Orbassano e San Giovanni Vecchio.

 

La Stampa

«Ora li lasciano in strada». L’odissea dei pannoloni p. 39

Il Coordinamento Nazionale Caregiver Familiari Uniti segnala un nuovo episodio emblematico di disservizio nella distribuzione di presidi per l’incontinenza destinati ad anziani e non autosufficienti: una caregiver torinese ha ricevuto la fornitura per la madre abbandonata in strada davanti al citofono, senza avviso né verifica della presenza del destinatario. «Non si può parlare di inclusione e assistenza se poi manca persino il rispetto umano minimo nella gestione di beni essenziali come i presidi sanitari», commentano dal Coordinamento. Il servizio è nel mezzo di una transizione — dopo la revoca per inadempienza della ditta precedente — verso la società Amos, controllata da alcune ASL.

 

Corriere della Sera Torino

PerdutaMente, al via il Fol Fest alla Certosa p. 10

La quinta edizione del Collegno Fol Fest, che si apre giovedì 4 giugno alla Certosa Reale di Collegno — nel parco dell’ex ospedale psichiatrico — ha per titolo PerdutaMente. Dimenticare per ricordare, perdersi per ritrovarsi. Il festival propone, tra l’altro, tavole rotonde diurne sulla salute mentale con ospiti tra cui Umberto Galimberti e Vincenzo Schettini. Fino a lunedì 8 giugno.