Rassegna 30 luglio 2026
A dieci giorni dalle denunce sul carico assistenziale e sui costi delle Rsa, il sondaggio torinese conferma che la non autosufficienza continua a pesare soprattutto sulle famiglie. Sul fine vita, le adesioni trasversali degli amministratori mostrano invece una mobilitazione civile più avanzata del confronto istituzionale regionale. I due argomenti viaggiano in parallelo, ed il secondo si rafforza sempre più.
La Stampa
– 30 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 31-32 (Alessandro Mondo)
«Un’ecografia della cute? Nel 2028». Sanità, la roulette delle liste d’attesa
Le segnalazioni dei cittadini e il nuovo Centro unico per le prenotazioni ancora bloccato dai ricorsi.
Nel primo semestre 2026 il Piemonte registra il 71,5% di rispetto dei tempi di garanzia per le prime visite, contro il 69,4% del 2025, e l’81,7% per gli esami diagnostici. Le segnalazioni raccolte da Specchio dei Tempi descrivono però appuntamenti per visite ed esami proposti nel 2027 o nel 2028, tra cui ecografie, colonscopie e mammografie. Il nuovo Cup regionale, previsto con un software potenziato dall’intelligenza artificiale, resta fermo nei ricorsi legati alla gara. La Regione richiama le misure adottate per liberare gli spazi inutilizzati e migliorare le priorità, mentre i consiglieri del Pd sottolineano che il Piemonte è sedicesimo per le prime visite e dodicesimo per gli esami diagnostici.
– 30 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 33 (Riccardo Levi)
Assistenza agli anziani e cure, pessimisti sette torinesi su dieci
Ricerca Changes Unipol-Ipsos: uno su tre assiste un genitore, stress e problemi di salute per i caregiver.
Il 71% dei torinesi intervistati teme che nei prossimi dieci anni non sarà possibile garantire l’assistenza a lungo termine per anziani e persone non autosufficienti; il 60% esprime lo stesso timore per i livelli del Servizio sanitario nazionale. Quasi uno su tre assiste un familiare anziano e, tra i caregiver torinesi, il 60% segnala stress e problemi di salute psicofisica, il 62% una riduzione del tempo libero e delle relazioni sociali e il 57% difficoltà economiche. Le priorità indicate sono aiuti economici diretti, potenziamento dell’assistenza domiciliare pubblica e strutture residenziali pubbliche più accessibili e di qualità.
– 30 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 33 (Ale. Mon.)
Senza fissa dimora, il medico di base seguirà anche loro
Via libera unanime della Regione all’accesso all’assistenza primaria.
La legge regionale approvata all’unanimità garantisce l’accesso all’assistenza primaria alle persone prive di una residenza anagrafica stabile. Opera Cardinal Ferrari ETS accoglie favorevolmente la misura, collegandola al carattere universale del diritto alla salute. La fondazione sottolinea che l’accesso al medico di base non può dipendere dalla condizione abitativa o dalla possibilità di avere una residenza anagrafica.
– 30 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 37 (Giulia Ricci)
Fine vita, 22 sindaci firmano la petizione. C’è anche la destra
La proposta di legge popolare dell’associazione Luca Coscioni raccoglie adesioni trasversali.
Ventidue sindaci e quattro vicesindaci piemontesi hanno sottoscritto la proposta di legge regionale «Liberi subito» dell’associazione Luca Coscioni, che ha già raccolto oltre 11 mila firme in Piemonte. Tra gli amministratori figurano anche esponenti o rappresentanti sostenuti dal centrodestra, oltre a parlamentari e consiglieri del centrosinistra. L’articolo riferisce che il dibattito in Consiglio regionale si è fermato nonostante le sollecitazioni della Lega e delle opposizioni e ricorda il caso di Paolo, quarantenne del Chivassese che a gennaio ha ottenuto il diritto al suicidio medicalmente assistito.
la Repubblica
– 30 luglio 2026, la Repubblica, ed. Nazionale, p. 25 (Miriam Di Peri)
Polemiche sulla legge svuota carceri: «Fuori 10 mila tossicodipendenti»
Il ddl passa alla Camera; il ministero precisa che nel 2026 le risorse coprono 500 persone.
La Camera ha approvato in via definitiva la legge che consente la detenzione domiciliare in comunità per persone tossicodipendenti o alcoldipendenti condannate per reati commessi in relazione alla dipendenza. Carlo Nordio ha indicato 10 mila potenziali beneficiari, ma il Ministero della Giustizia ha poi precisato che la copertura finanziaria per il 2026 riguarda 500 persone, con l’auspicio di estendere la misura negli anni successivi. L’articolo colloca il provvedimento in un sistema con 64.645 detenuti rispetto a una capienza regolamentare di circa 51.183 posti e un sovraffollamento medio del 139%. I voti alla Camera sono stati 153 favorevoli, 42 contrari e 82 astenuti.
– 30 luglio 2026, la Repubblica, ed. Torino, p. 4 (PDF 46) (A. G.)
Legge sul fine vita, firme anche dal centrodestra
La proposta «Liberi subito» sarà portata in autunno a Palazzo Lascaris.
Tra le oltre 11 mila firme raccolte dall’associazione Luca Coscioni per una legge regionale sul fine vita compaiono anche quelle del sindaco di Borgosesia Fabrizio Bonaccio e della capogruppo di Forza Italia a Chivasso Clara Marta. Marta richiama la libertà e la centralità della persona, pur dichiarando di preferire una legge nazionale a una regionale. La proposta «Liberi subito» sarà portata in autunno a Palazzo Lascaris; l’articolo ricorda che la maggioranza di centrodestra non ha finora discusso una norma sul suicidio assistito e che la giunta Cirio ha ribadito di non voler approvare una legge in materia.
