Rassegna 31 luglio 2026
La rassegna di oggi mostra quanto rapidamente una fragilità diventi emergenza quando i servizi non garantiscono continuità
Domani
La voce scomoda di Ongaro Basaglia generava incontri
31 luglio 2026, Domani, p. 14 — Giacomo Giossi Il volume raccoglie scritti e interventi di Franca Ongaro Basaglia
L’articolo presenta il volume Una voce scomoda – Scritti e interventi di Franca Ongaro Basaglia, curato da Alberta Basaglia, Silvia Jop e Marica Setaro. Giossi ricostruisce il ruolo di Ongaro Basaglia nel movimento che trasformò la pratica psichiatrica italiana, sottolineando il confronto anche conflittuale con Franco Basaglia e il carattere collettivo di quella esperienza. La sua scrittura viene descritta come uno strumento di relazione, capace di mettere al centro fragilità, dialogo e partecipazione.
La Verità
La Russa sbaglia. Non c’è bisogno di fare una legge sul fine vita
31 luglio 2026, La Verità, p. 11 — Massimo Gandolfini Secondo l’autore, il quadro tracciato dalla Corte costituzionale consente già il suicidio medicalmente assistito
Gandolfini critica la richiesta del presidente del Senato di approvare una legge nazionale sul fine vita e sostiene che le pronunce della Corte costituzionale abbiano già definito le condizioni per accedere al suicidio medicalmente assistito. Richiama sedici casi già autorizzati e afferma che una nuova legge potrebbe ampliare i criteri, mentre indica nelle cure palliative una criticità ancora disomogenea sul territorio. Nel box accanto, Luca Zaia sostiene invece che il vuoto normativo aumenti l’incertezza e lasci senza tutela le persone più fragili, chiedendo un intervento del Parlamento.
Ci sveniamo per i migranti, tagli agli anziani
31 luglio 2026, La Verità, p. 13 — Tobia De Stefano Il quotidiano rilegge un rapporto Cgil sulla spesa sociale comunale
L’articolo rielabora un rapporto della Cgil basato su dati Istat fino al 2022 e riporta una spesa complessiva di 10,9 miliardi di euro, comprendendo servizi sociali e socio-educativi, rimborsi del Servizio sanitario nazionale e compartecipazioni degli utenti. La ripartizione citata assegna 2,4 miliardi alle persone con disabilità, 1,3 miliardi agli anziani, 800 milioni al contrasto della povertà e al disagio degli adulti e 452 milioni ai migranti. Il quotidiano sostiene che, tra il 2011 e il 2022, la spesa pro capite sia salita da 46 a 89 euro per i migranti e scesa da 107 a 93 euro per gli over 65, mentre quella per le persone con disabilità sarebbe passata da 2.991 a 2.217 euro. Questa lettura è presentata in polemica con le conclusioni del sindacato sulle disuguaglianze territoriali e sull’insufficienza della spesa sociale.
La Stampa
Il dormitorio dei clochard che chiude in agosto
31 luglio 2026, La Stampa, p. 33 — S.L.F. Lettera a Specchio dei tempi sulla struttura di via Bobba a Carmagnola
Una lettrice segnala che il dormitorio di via Bobba a Carmagnola resterà chiuso dal 1° al 31 agosto. La decisione lascerebbe sei ospiti senza riparo durante il grande caldo, privandoli di letto, servizi igienici e assistenza. La lettera chiede di sospendere la chiusura e richiama Comune e politiche sociali alla tutela concreta delle persone fragili presenti sul territorio.
Riforma della disabilità, si parte in salita. La Consulta: «Caos sul nuovo certificato»
31 luglio 2026, La Stampa, p. 34 — Diego Molino La Cpd scrive alla Regione; l’assessore Riboldi si dichiara disponibile al dialogo
Il nuovo certificato introduttivo per il riconoscimento dell’invalidità civile o della disabilità dovrebbe essere rilasciato prioritariamente da Asl e ospedali. Secondo la Consulta per le persone in difficoltà, però, molte strutture non hanno ancora ricevuto istruzioni operative né attivato l’accesso alla piattaforma Inps, così i cittadini continuano a rivolgersi a medici di famiglia e pediatri sostenendo il costo della certificazione. La Cpd chiede un’applicazione uniforme e senza ulteriori oneri; l’assessore regionale Federico Riboldi riconosce la rilevanza delle osservazioni e offre disponibilità al confronto.
Pinerolese, i cittadini restano senza medico. L’infermiera in pensione ora porta le ricette
31 luglio 2026, La Stampa, p. 37 — Antonio Giaimo Da aprile Buriasco e Macello non hanno più un medico in ambulatorio
Dopo il pensionamento della dottoressa Gemma Della Croce, Buriasco e Macello sono rimasti senza medico di famiglia e il bando dell’Asl To3 non ha trovato candidati. L’infermiera in pensione Maria Teresa Galfione raccoglie ogni settimana richieste di farmaci ed esami, le porta al medico di Vigone e riconsegna le ricette, evitando spostamenti soprattutto ad anziani e persone che non guidano. I Comuni hanno proposto all’Asl anche una soluzione di telemedicina, ma nell’articolo non risulta ancora una risposta.
La carenza di dottori fa male al futuro della sanità pubblica
31 luglio 2026, La Stampa, p. 37 — Luigi La Spina Il commento collega liste d’attesa, medicina territoriale e Case di comunità
La Spina considera la mancanza di medici di famiglia un problema decisivo per il futuro della sanità pubblica, soprattutto in una popolazione che invecchia. In Piemonte, rispetto al rapporto ottimale tra medico e assistiti, mancherebbero 685 posti; l’autore richiama anche il carico burocratico e la minore borsa di studio dei giovani in formazione rispetto agli altri specializzandi. Le Case di comunità rischiano così di non riuscire a svolgere il compito di avvicinare le cure ai malati cronici e alleggerire i pronto soccorso.
La Rsa si trasforma in una social house. A Bairo indipendenti ma non da soli
31 luglio 2026, La Stampa, p. 41 — A. Pre. Al Residence del Frate un progetto di co-housing separato dalla Rsa
Il Residence del Frate di Bairo ha avviato un co-housing per persone anziane, distinto dalla Rsa, che permette soggiorni brevi o lunghi in stanze private con spazi comuni e libertà di entrata e uscita. La struttura punta su autonomia, socialità e assistenza, con sale, palestra, giochi e parco. Una residente di 74 anni racconta di aver scelto questa soluzione per sottrarsi alla solitudine e alla depressione, recuperando attività quotidiane e relazioni.
