Rassegna 3 Agosto 2026
La Stampa
– 3 agosto 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 41 (—)
Parcheggi meno cari intorno agli ospedali
Una lettrice segnala il costo della sosta per chi deve recarsi con regolarità negli ospedali torinesi. Nei pressi delle Molinette la tariffa indicata è di 1,70 euro l’ora, mentre vicino al Mauriziano scende a 1,50 euro; parcheggiare oltre il fiume costa meno, ma il tragitto a piedi non è accessibile a tutti. La richiesta rivolta a Comune e Gtt è di introdurre tariffe agevolate per i pazienti in cura, previa presentazione di documentazione medica.
– 3 agosto 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 47 (Elisa Sola)
«Erano troppo lenti ad attraversare»: il movente choc del delitto in strada
Ricostruita dalla Procura la dinamica dell’omicidio di Collegno. Antonio Greco è stato ucciso il 16 luglio, anche il figlio ferito
Antonio Greco, 79 anni, è stato ucciso mentre attraversava la strada a Collegno insieme al figlio, indicato nell’articolo come invalido e con problemi di salute. Secondo la ricostruzione, il conducente di un’auto avrebbe protestato perché i due procedevano troppo lentamente; dopo che il padre gli aveva spiegato le condizioni del figlio, l’uomo sarebbe sceso dalla vettura e li avrebbe aggrediti con un coltello. Il figlio è stato ferito mentre il padre era a terra. La Procura contesta all’indagato l’omicidio volontario aggravato dai futili motivi.
La Verità
– 3 agosto 2026, La Verità, ed. nazionale, p. 8 (Gianluigi Paragone)
Com’è inclusiva la Genova di Salis: i disabili costretti ad attese inutili
La denuncia: una madre obbligata a portare il proprio figlio all’anagrafe per dei nuovi documenti. Ma non era necessario
L’articolo riferisce la denuncia di Marco Macri, fondatore dell’associazione “Genova inclusiva”, relativa all’esperienza di una madre recatasi all’anagrafe con il figlio, persona con disabilità grave e non autosufficiente, accompagnato dal proprio assistente. Nonostante precedenti rassicurazioni, all’arrivo la famiglia avrebbe dovuto prendere il numero e attendere il proprio turno; durante l’attesa il ragazzo ha manifestato una crescente agitazione. Solo dopo l’avvio della pratica l’operatore avrebbe precisato che la sua presenza non era più necessaria, perché era sufficiente il riconoscimento visivo iniziale. L’articolo richiama il principio degli accomodamenti ragionevoli e sostiene che avrebbe dovuto trovare applicazione anche nell’organizzazione dello sportello pubblico.
