Rassegna 27 luglio 2026
Il racconto sull’autotrapianto alle Molinette mostra quanto la sanità pubblica sappia produrre risultati di eccellenza; nello stesso giorno, però, il Piemonte cerca 450 medici di famiglia…
Corriere della Sera Torino
Autotrapianto alle Molinette, recupera la vista dopo 5 anni: «Ora vedrò il mio nipotino»
p. 1 e 7 — Simona De Ciero
Elena, 67 anni, è tornata a vedere dopo oltre cinque anni di cecità totale grazie a un intervento eseguito alle Molinette della Città della Salute. L’équipe diretta da Michele Reibaldi ha trasferito dall’occhio sinistro, cieco per una lesione del nervo ottico ma con tessuti ancora sani, all’occhio destro il segmento anteriore e la macula. L’operazione è durata quasi sei ore e i controlli hanno confermato il passaggio del segnale luminoso attraverso la retina trapiantata, mentre il recupero definitivo resta da valutare. La paziente ha già riconosciuto volti e colori e continuerà a essere accompagnata dalla propria cagnolina guida.
Caldo, arriva la quarta ondata. A giugno già 136 i morti a Torino
p. 1 e 7 — Sandro Orlando
Tra il 25 maggio e il 30 giugno a Torino sono stati registrati 136 decessi in eccesso tra le persone con più di 65 anni, pari al 19 per cento oltre la media attesa. Novantotto morti si sono concentrati tra il 17 e il 30 giugno, durante la seconda ondata di caldo, mentre nello stesso periodo l’eccesso nazionale è stato del 3 per cento. Il quotidiano segnala che Torino presenta il bilancio più grave tra le città monitorate dal ministero e annuncia una nuova risalita di aria subtropicale, con temperature prossime ai 40 gradi in pianura. L’articolo richiama anche il peso delle notti tropicali ed equatoriali, che riducono la capacità dell’organismo di disperdere il calore accumulato.
Il Piemonte cerca 450 nuovi medici di famiglia
p. 7 — S. D. C.
La Regione ha lanciato la campagna «Il Piemonte ha bisogno di te» per convincere i giovani laureati a scegliere la medicina generale. Nell’ultimo anno, a fronte di 170 borse disponibili, le domande sono state poco più di 60; nella regione mancano oltre 450 medici di famiglia e molti professionisti hanno già raggiunto il massimale di assistiti. La borsa del triennio di formazione è indicata in circa 750 euro mensili, molto meno di quanto riconosciuto agli specializzandi universitari, e il Piemonte non ha finora integrato il contributo con risorse proprie. La carenza incide direttamente sui cittadini e rende più difficile la prospettiva di una medicina territoriale fondata su Case di comunità e nuove forme organizzative.
La Stampa
Il peso di certe parole
p. 27 — Enzo Laiolo
La lettera richiama l’attenzione sull’uso di malattie e condizioni di disabilità come metafore insultanti nel linguaggio pubblico. L’autore osserva che espressioni fondate su termini oncologici o riferimenti alla paraplegia colpiscono anche persone che vivono realmente quelle condizioni e le loro famiglie. Chiede quindi maggiore responsabilità a giornalisti, politici e commentatori, affinché la polemica non trasformi diagnosi e disabilità in strumenti di denigrazione. Il tema è quello della dignità del linguaggio e del contrasto allo stigma.
