Rassegna 26 luglio 2026
Le notizie di oggi mostrano che l’accesso ai diritti può interrompersi prima ancora della cura: una prescrizione che non diventa prenotazione, la carenza di medici di famiglia, una dimissione che lascia una persona non autosufficiente senza sostegni. Sul versante residenziale, rette Rsa e liste d’attesa continuano a trasferire costi sulle famiglie, mentre hospice e cure palliative denunciano rimborsi insufficienti.
La Stampa
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 1 e 16 · Giulia Ricci
Case popolari, Italia maglia nera in Ue. Il paradosso degli 84 enti gestori
Solo il 3% delle abitazioni fa parte del patrimonio pubblico contro una media del 7%.
L’articolo rileva che circa 300.000 famiglie attendono un alloggio popolare e che ogni anno soltanto una su cento riesce ad accedervi. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica rappresenta il 3% delle abitazioni, contro una media Ocse del 7%, mentre 61.299 appartamenti risultano sfitti per mancanza di manutenzione e il piano governativo punta a riqualificarli. La gestione è distribuita tra Stato, Regioni, Comuni e 84 agenzie territoriali, con strumenti e capacità differenti. Il pezzo segnala inoltre che un milione e mezzo di persone vive in condizioni di disagio abitativo e che la spesa italiana per il welfare abitativo è stata molto inferiore a quella degli altri Paesi dell’area euro.
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 16 · Gabriele Martini
La lotteria dei disperati
Il commento osserva che, a fronte di nove milioni di abitazioni sfitte, l’edilizia popolare resta sotto il 3% del patrimonio e l’assegnazione interessa una famiglia su cento ogni anno. Il piano casa prevede 10 miliardi di euro in dieci anni e 100.000 alloggi tra ristrutturazioni, riassegnazioni e canoni calmierati. L’autore individua nella sovrapposizione di competenze fra Stato, commissario, Invitalia, Regioni, Comuni e 84 agenzie un ostacolo alla rapidità degli interventi.
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 16 · Anna Maria Angelone
«Il piano del governo è un primo passo. Adesso i fondi vanno spesi tutti e subito»
Marco Buttieri, presidente di Federcasa: «Bisogna dare le risorse a chi gestisce gli alloggi».
Marco Buttieri, presidente di Federcasa, considera il piano casa un primo passo e riferisce una ricognizione sugli interventi necessari per rendere agibili 61.299 alloggi chiusi. Stima una spesa media di 20.000 euro per unità, con differenze territoriali, e chiede che le risorse arrivino direttamente agli enti gestori. Secondo Buttieri, Invitalia sta valutando di anticipare l’intera dotazione per programmare gli interventi entro il 31 dicembre 2027; servono inoltre assegnazioni preventive e procedure amministrative più snelle.
26 luglio 2026 · La Stampa (Nazionale) · Pag. 10 · Giuseppe Bottero
Ma è meglio aiutare solo chi è davvero in difficoltà
Il commento mette in discussione un taglio generalizzato delle accise, ricordando che il governo ha già speso quasi due miliardi di euro per ridurre temporaneamente i prezzi alla pompa con risultati limitati. La misura uniforme viene considerata regressiva perché sostiene allo stesso modo chi dispone di maggiori risorse e chi subisce realmente il rincaro. L’alternativa indicata è destinare aiuti temporanei e mirati a famiglie con Isee basso, pendolari e autotrasportatori, in attesa di una politica energetica più ampia.
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 1 e 17 · Alessandro Mondo
Rsa, anziano a rischio sfratto per un debito da 3.800 euro. Un benefattore salda il conto
Il donatore è un manager milanese: «Quando ho letto, ho provato rabbia».
Un manager milanese ha versato 3.800 euro, tramite Specchio dei Tempi, per estinguere il debito di una famiglia con la Rsa in cui è ricoverato il padre novantenne. La retta è di 2.600 euro al mese e la struttura aveva chiesto il saldo entro il 30 luglio, con il rischio di allontanare l’ospite; la figlia aveva già venduto una casa. L’articolo colloca il caso nell’inchiesta sulle 11.600 persone anziane in attesa di un posto convenzionato in Piemonte e sui costi delle rette private. Donatore e famiglia chiedono soluzioni strutturali e una riforma dei criteri e dei posti in convenzione.
26 luglio 2026 · La Stampa (Nazionale) · Pag. 1 e 24 · Marco; risposta di Maurizio de Giovanni
Se lo Stato dimentica gli anziani e i malati. Bisogna pensare al Paese che invecchia
Invalido al 100%, dimesso dall’ospedale dopo un ictus e poi abbandonato.
Un lettore racconta che il padre, già invalido al 100% e colpito da ictus, è stato dimesso dopo quasi due mesi senza una verifica dell’accessibilità della casa né dell’assistenza disponibile. La madre settantaseienne e il figlio disoccupato devono gestire una persona non autosufficiente in un’abitazione inadatta, senza un percorso definito di fisioterapia o logopedia e con trasporti a loro carico fino al rinnovo dell’invalidità. Per una struttura adeguata è stata prospettata un’attesa di circa otto mesi. Nella risposta, Maurizio de Giovanni propone formazione di base per assistenti familiari e un servizio sanitario pubblico orientato a sostenere le famiglie dopo le dimissioni.
26 luglio 2026 · La Stampa (Specchio) · Pag. 1 e III · Elisa Forte
«Così siamo riusciti ad azzerare la dispersione scolastica»
L’intervista ad Antonella Di Bartolo, dirigente dell’Istituto comprensivo Sperone-Pertini di Palermo.
All’Istituto comprensivo Sperone-Pertini di Palermo la dispersione scolastica è scesa dal 27,3% allo 0,1% nei tredici anni di direzione di Antonella Di Bartolo. Il campus estivo gratuito accoglie 120 alunni e coinvolge famiglie, insegnanti ed educatori nella conoscenza del quartiere. La scuola offre anche supporto psicologico e consulenze con pediatri, logopedisti e pedagogisti, presentandosi come presidio di prossimità per bambini e genitori fragili. La dirigente collega questi risultati alla ricostruzione dell’offerta dalla scuola dell’infanzia, alla prevenzione dell’abbandono e agli interventi di Agenda Sud.
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 35-36 · Giulia Ricci
Riunioni rinviate e zero confronto. Si è arenato il dibattito sul fine vita
Dopo il caso del quarantenne di Chivasso, il tema è arrivato in Regione, ma tutto è congelato da febbraio.
Sono trascorsi circa cinque mesi dal suicidio medicalmente assistito di Paolo, il quarantenne di Chivasso che aveva atteso nove mesi la valutazione dell’Asl To4. La Regione ha inviato alle aziende sanitarie una circolare sulle sentenze costituzionali, ma il confronto politico su linee guida uniformi e su un organismo regionale è rimasto fermo. Il presidente del Comitato etico Antonio Rinaudo propone un Comitato per l’etica clinica distinto da quello che valuta ricerca e farmaci. L’associazione Luca Coscioni ha raccolto oltre 11.000 firme per la proposta di legge popolare «Liberi subito», che dovrebbe essere depositata a settembre.
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 37 · Francesco Munafò
«Costi impennati e rimborsi bassi». Le cure palliative sono a rischio
L’allarme di Fondazione Faro e Cottolengo: «I bilanci sono in rosso, ora la Regione alzi i contributi».
Fondazione Faro e hospice del Cottolengo segnalano che i rimborsi regionali non sono stati adeguati dal 2001, mentre sono aumentati i costi del personale, dei farmaci e dell’assistenza. Faro sostiene una spesa di circa 370 euro al giorno per persona ricoverata contro una tariffa regionale di 258 euro e riferisce un disavanzo di due milioni di euro l’anno; anche il Cottolengo dichiara bilanci in perdita. La Regione ha stanziato circa 900.000 euro aggiuntivi e il Ministero indica una tariffa di 299 euro, che secondo Faro dimezzerebbe il disavanzo. Nel 2025 la fondazione ha assistito 657 persone nei tre hospice e 1.523 a domicilio, ma avverte che l’eventuale chiusura lascerebbe pazienti e famiglie senza presa in carico.
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 35 e 40 · Alessandro Mondo
Medici di famiglia, 300 posti e 200 adesioni. La Regione cerca di convincere gli indecisi
Il bando scade domani: la carenza è diventata emergenza e rischia di essere un problema anche per le Case di comunità.
Per il corso piemontese di formazione in medicina generale 2026-2029 risultano 202 domande a fronte di 300 posti disponibili. Regione e Fimmg hanno lanciato una campagna rivolta ai neolaureati, mentre la carenza di medici di famiglia mette in difficoltà studi, turni e nuove Case di comunità. Un medico intervistato indica tra le cause la borsa di circa 750 euro netti mensili, inferiore a quella delle specializzazioni universitarie, l’aumento degli assistiti, gli obblighi del ruolo unico e il peso della burocrazia. L’assessore Federico Riboldi e la Fimmg sostengono la necessità di rendere più attrattivo il percorso e di ridurre il carico amministrativo.
26 luglio 2026 · La Stampa (Torino) · Pag. 45 · —
Telemedicina nei comuni della Val di Susa. Via a Chiomonte
Nel municipio di Chiomonte è stato attivato un ambulatorio leggero di telemedicina per ridurre gli spostamenti verso Susa. Il servizio opera due giorni alla settimana e offre analisi del sangue, elettrocardiogrammi, spirometrie, monitoraggi Holter e consulti a distanza in dieci discipline. Per gli ultrasessantacinquenni è previsto un percorso gratuito di prevenzione; le prestazioni sono gratuite per gli esenti e, negli altri casi, non superano il costo del ticket. Il Comune ha 860 abitanti, il 40% dei quali ha più di 65 anni, e il progetto vuole verificare la replicabilità del modello in altri piccoli centri montani.
Corriere della Sera Torino
26 luglio 2026 · Corriere della Sera Torino (Torino) · Pag. 1-2 · Simona De Ciero
Cup, persa una prescrizione su due. Il Piemonte «maglia nera» in Italia
I dati Agenas: la Regione è sotto la media nella capacità di trasformare le ricette in prenotazioni.
Nel 2025 in Piemonte il 44,9% delle prescrizioni per una prima visita specialistica si è trasformato in una prenotazione nel Servizio sanitario, contro il 50,3% nazionale. Per gli esami diagnostici il dato regionale è del 51,5%, inferiore alla media italiana del 54,4%. Il Ministero considera fisiologica una quota del 25-30% di prescrizioni non prenotate, ma per la parte restante l’articolo richiama rinunce, ricorso al privato e difficoltà nel percorso di prenotazione. Il nuovo Cup regionale, pensato per integrare le agende e accompagnare chi non trova risposta, è ancora fermo dopo i ricorsi amministrativi e non ha una data certa di avvio.
la Repubblica
26 luglio 2026 · la Repubblica (Nazionale) · Pag. 22 · Davide Carlucci
Lo chef con la Sla. «Decaro mi accompagni a morire in Toscana»
Pasquale Centrone al governatore: «Voglio essere libero di scegliere, qui in Puglia non è ancora possibile».
Pasquale Centrone, 64 anni e malato di Sla dal 2008, chiede al presidente della Puglia Antonio Decaro di accompagnarlo in Toscana per accedere al suicidio assistito. La sorella spiega che l’appello nasce anche dalla precarietà dell’assistenza: le operatrici formate dal paziente lasciano spesso la cooperativa per impieghi stabili, costringendo ogni volta a ricominciare l’addestramento. L’assistenza domiciliare integrata copre la fascia 9-19, mentre la famiglia paga una badante di notte e chiede un servizio pubblico continuativo per ventiquattro ore. Decaro risponde che porterà avanti una proposta sul fine vita; la famiglia precisa che l’obiettivo principale resta una vita di qualità, con personale stabile e competente.
26 luglio 2026 · la Repubblica (Torino) · Pag. 1 e 4 · Adele Palumbo
Trecento borse di studio. Il Piemonte cerca nuovi medici di famiglia
Via al bando per il corso di formazione. La Fimmg: «Già oggi migliaia di piemontesi non possono scegliere il proprio dottore».
Il bando regionale mette a disposizione 300 borse per il corso di medicina generale, mentre la Fimmg stima che in Piemonte manchino circa 685 medici di famiglia. Entro il 2028 sono previsti altri 433 pensionamenti; nel 2025, su 187 domande per 170 posti, soltanto 60 persone si presentarono alla prova e 55 entrarono in aula. Al primo gennaio 2025 ogni medico piemontese seguiva in media 1.407 assistiti, contro 1.383 a livello nazionale, con criticità maggiori nelle aree montane e periferiche. Tra il 2019 e il 2024 il numero dei medici di medicina generale nella Regione è diminuito del 10,6%.
