Rassegna 25 giugno 2026
Oggi la rassegna conferma un asse che ricorre spesso: la fragilità delle persone più esposte quando si inceppano i servizi essenziali — corrente, ascensori, dispositivi, farmaci, personale.
Date spazio ai giovani, non fateli restare in panchina per sempre
— Corriere della Sera Torino, 25/06/2026, Luca Rolandi
Nell’omelia di San Giovanni, il cardinale Roberto Repole mette al centro la condizione dei giovani e invita il mondo adulto a non lasciarli ai margini, ma a responsabilizzarli e accompagnarli. Il testo collega questo appello a segnali di sofferenza molto concreti: l’aumento dei tentativi di suicidio tra gli adolescenti torinesi negli ultimi quattro anni, la crescita del ricorso alla neuropsichiatria al Regina Margherita e l’uso definito “fuori controllo” del paracetamolo tra i ragazzi. Il quadro che ne esce è quello di un disagio giovanile che non può essere letto solo in chiave educativa o di ordine pubblico, ma come questione sociale e sanitaria che richiede ascolto, presa in carico e prevenzione.
“Bisogna dare voce ai giovani, solo così la città avrà futuro”
— La Stampa, Cronaca di Torino, 25/06/2026, Francesco Morelli
Anche La Stampa riprende l’omelia di Repole insistendo sul rischio che i giovani restino invisibili dentro una società sbilanciata sugli adulti e sugli anziani. L’arcivescovo richiama dati che parlano di scarso spazio decisionale per le nuove generazioni e collega questa marginalità a forme di disagio sempre più evidenti. In particolare cita l’aumento del 249% dei tentativi di suicidio tra gli adolescenti torinesi, il ricorso crescente alla neuropsichiatria al Regina Margherita e le situazioni dei ragazzi che non studiano e non lavorano. Il pezzo mette così in evidenza un nesso forte tra esclusione, sofferenza psichica e necessità di politiche di accompagnamento.
“Disabili e anziani colpiti dai guasti. Si attivi un numero verde d’emergenza”
— La Stampa, Cronaca di Torino, 25/06/2026, Francesco Munafò
L’articolo racconta l’impatto dei blackout sulle persone con disabilità e sugli anziani, mostrando come l’interruzione della corrente non sia solo un disagio generico ma un problema che tocca salute, mobilità e sicurezza. Vengono riportati casi di apparecchi per l’ossigeno o contro le apnee che smettono di funzionare, ascensori bloccati che impediscono di uscire di casa, farmaci da frigorifero da buttare dopo molte ore senza elettricità. La Consulta per le persone in difficoltà chiede a Iren un numero verde d’emergenza costruito insieme alle associazioni della disabilità, mentre in ambito comunale si propone un protocollo con il volontariato per assistere i più fragili durante i guasti. Il pezzo mostra con nettezza come il tema dei blackout diventi, per le persone più vulnerabili, una questione di tutela sociosanitaria.
I blackout, una piaga estiva anche nei comuni in cintura
— La Stampa, 25/06/2026, Erika Nicchiosini
La cronaca dell’area metropolitana segnala che a Nichelino viene aperto il Coc, il centro operativo comunale, per gestire l’emergenza caldo e blackout. La decisione nasce anche dal fatto che una delle centraline che hanno dato problemi, arrivando perfino a prendere fuoco, è collegata alla casa di riposo del paese: la struttura è dotata di gruppo di continuità, ma il sindaco dichiara comunque forte preoccupazione e la volontà di presidiare l’emergenza. Il pezzo allarga poi lo sguardo ad altri comuni della cintura colpiti dalle interruzioni, mostrando che il caldo e la tenuta della rete elettrica hanno ricadute dirette anche sui luoghi dove vivono persone anziane e fragili.
“Non solo infermieri ma impiegati e facchini”. Dalla prima linea il malessere della categoria
— La Stampa, Cronaca di Torino, 25/06/2026, Alessandro Mondo
L’articolo riporta i risultati di un’indagine Nursind su 700 professionisti in Piemonte e descrive un quadro di forte sofferenza organizzativa. Il dato centrale è che l’85,7% degli infermieri giudica il personale in turno non adeguato a garantire la sicurezza delle cure; a questo si aggiungono straordinari continui, salti di riposo, demansionamento e bassa soddisfazione professionale. Il sindacato sostiene che le carenze vengono compensate consumando le energie dei lavoratori e spostandoli su attività alberghiere, burocratiche o logistiche, con effetti anche sul rischio clinico per i pazienti. È un articolo rilevante perché mette in relazione diretta condizioni del lavoro infermieristico e qualità concreta dell’assistenza.
La merenda per tutti con i bimbi camerieri di zona Rebaudengo
— La Stampa, 25/06/2026, Riccardo Bessone
Il pezzo racconta un’iniziativa di piazza Rebaudengo in cui i menù sono tradotti in CAA, Comunicazione aumentativa alternativa, così da permettere anche a bambini non verbali o con ritardo nel linguaggio di scegliere e comunicare ciò che vogliono mangiare. L’obiettivo dichiarato non è solo l’attività ludica, ma una sensibilizzazione più ampia della cittadinanza e delle attività commerciali all’inclusione comunicativa. Il progetto coinvolge operatori, impresa sociale e quartiere, e mostra come piccoli dispositivi di accessibilità possano cambiare la partecipazione concreta dei bambini e delle famiglie.
Obiettivo la medicina di precisione, dal passaporto molecolare alla biobanca
— La Stampa, 25/06/2026, Valentina Arcovio
L’articolo presenta il nuovo capitolo di sviluppo dell’Istituto di Candiolo, che cambia nome in Istituto Nazionale Oncologico Candiolo e annuncia un piano decennale finanziato con 250 milioni di euro dalla Fondazione Allegra Agnelli. Il cuore del progetto è una piattaforma di medicina di precisione che unisce biobanca “vivente”, organoidi, carta d’identità farmacogenomica e integrazione di dati genomici, proteomici e metabolomici. Lo scopo dichiarato è testare meglio i farmaci, personalizzare dosi e molecole e ridurre i tentativi terapeutici inefficaci o tossici.
Il macabro record dei Paesi Bassi: l’eutanasia per un bimbo under 12
— La Verità, 25/06/2026, Giuliano Guzzo
L’articolo riferisce che il ministro della Salute olandese Sophie Hermans ha comunicato al Parlamento il caso di un minore sotto i 12 anni morto con eutanasia a fine 2025, descritto come affetto da una grave malattia. Il testo spiega che il caso è stato esaminato dal comitato speciale competente e trasmesso alla Procura, che dovrà verificare se il medico abbia agito secondo la legge. Viene inoltre richiamato il quadro normativo olandese, inclusa la disciplina del 2024 per i bambini dall’anno ai 12 anni in presenza di malattia terminale, sofferenza insopportabile e assenza di prospettive di miglioramento.
