Rassegna 23 giugno 2026

Le notizie di oggi ripropongono temi risaputi da mesi: la non autosufficienza resta appesa ai tempi amministrativi, la medicina territoriale perde medici e consultori, la salute mentale intercetta il bisogno troppo tardi, e il caldo trasforma la solitudine e la cronicità in accessi ospedalieri. Una fotografia di un sistema che continua a chiedere alle famiglie di colmare da sole i vuoti del pubblico.

 

=== La Repubblica Torino ===

**Pazienti a rischio e anziani gli ospedali si riempiono**
*La Repubblica Torino, ed. Torino, 23 giugno 2026, p. 2 (PDF p. 44) — Adele Palumbo*
Le alte temperature stanno facendo crescere, negli ospedali torinesi, i casi di disidratazione, insufficienza renale e ipotensione. L’articolo segnala accessi sopra la media stagionale alla Città della Salute e un’affluenza sostenuta al Maria Vittoria, dove una quota importante dei ricoverati è composta da anziani e persone fragili con pluripatologie. Nei casi più semplici la presa in carico passa da reidratazione e riequilibrio elettrolitico, mentre diventa più complessa quando sono presenti patologie croniche. Il geriatra Antonino Maria Cotreo richiama anche il problema sociale degli anziani soli, che spesso non hanno nessuno che li solleciti a bere a sufficienza.

 

**Assegni per i fragili in 25mila rischiano di restare senza fondi**
*La Repubblica Torino, ed. Torino, 23 giugno 2026, p. 7 (PDF p. 49) — Adele Palumbo*
Dopo il via libera alle risorse statali per la non autosufficienza, il problema diventa quello dei tempi di trasferimento agli enti gestori e ai consorzi socio-assistenziali. Le opposizioni avvertono che, senza un’anticipazione regionale, 25 mila famiglie che ricevono l’assegno di cura rischiano mesi di incertezza e una programmazione compromessa. L’articolo richiama il passaggio obbligato per il nuovo Piano regionale della non autosufficienza e la successiva validazione ministeriale. L’assessore Marrone prova a rassicurare, promettendo ulteriori erogazioni del Fondo nazionale delle politiche sociali entro giugno.

 

**Mancano 600 medici di famiglia la sanità piemontese a rischio crollo**
*La Repubblica Torino, ed. Torino, 23 giugno 2026, p. 10 (PDF p. 52) — Renata Gili*
Commentando il caso di un piccolo comune sardo rimasto senza medico, l’articolo allarga lo sguardo al Piemonte e parla di circa 600 posti vacanti nella medicina generale. Almeno la metà, si legge, dovrebbe essere coperta con urgenza per garantire assistenza a migliaia di cittadini, ma i medici disponibili sarebbero appena 150. Anche la formazione non colma il vuoto: a fronte di 170 posti disponibili, gli iscritti al corso regionale sono solo 60. Il testo insiste sul fatto che la carenza dei medici di famiglia ricade direttamente sui cittadini e aggrava la pressione sui pronto soccorso.

 

“Stoica: ‘Dico no all’eutanasia perché la mia vita non è un peso. Ma lo Stato aiuti di più i disabili’”
*La Repubblica Torino, ed. Torino, 23 giugno 2026,  p. 7, Giada Lo Porto
Emanuel Cosmin Stoica, 26 anni, affetto da atrofia muscolare spinale di tipo 2, interviene davanti alla Consulta contro l’allargamento del suicidio assistito ai casi senza trattamento di sostegno vitale. Nell’intervista sostiene che togliere quel requisito rischia di far passare l’idea che alcune vite valgano meno e afferma che lo Stato, prima di “aprire le porte alla morte”, dovrebbe garantire cura, assistenza e vita indipendente. Collega esplicitamente il tema del fine vita alla mancanza di servizi per le famiglie e ai diritti delle persone con disabilità. Nella parte finale richiama anche la propria esperienza torinese, spiegando che il trasferimento è dipeso dall’assistenza e che il Comune di Torino ha ridotto il budget dell’assegno per il badante convivente che gli permetteva di vivere da solo

 

=== Il Fatto Quotidiano ===

**Farmaci, i prezzi salgono: l’Aifa vuol far pagare il conto ai malati**
*Il Fatto Quotidiano, ed. Nazionale, 23 giugno 2026, p. 13 (PDF p. 13) — Linda Di Benedetto e Alessandro Mantovani*
L’articolo descrive la revisione del Prontuario Aifa avviata sullo sfondo dello sforamento della spesa farmaceutica regionale, pari a 4,7 miliardi per il 2025. Il meccanismo ipotizzato prevederebbe, per classi di farmaci, la rimborsabilità solo del prodotto meno costoso anche quando le molecole sono diverse, con il rischio che altri medicinali passino a carico dei pazienti. Il testo cita una possibile stangata fino a un miliardo di euro per i cittadini e segnala anche il rischio di carenze di generici. Vengono inoltre richiamati i dubbi clinici legati a frequenti switch terapeutici e la richiesta del ministro Schillaci di evitare ricadute negative sui costi e sulla qualità dell’assistenza.

 

=== La Stampa ===

**I parenti della donna suicida a Torino “Chiese aiuto, tre mesi per una visita”**
*La Stampa, ed. Torino, 23 giugno 2026, p. 21 (PDF p. 21) — Caterina Stamin*
La Stampa riferisce che Mihaela Belecciu si era rivolta personalmente al Centro di salute mentale di corso Lecce chiedendo di essere seguita, ma aveva ottenuto un appuntamento per settembre, a tre mesi di distanza. L’articolo lega questa richiesta di aiuto al quadro di profonda depressione descritto dai familiari dopo la separazione dal marito. Dopo la tragedia, i parenti e il loro legale contestano la risposta ricevuta e chiedono di chiarire se vi siano state sottovalutazioni. Il caso viene presentato come una vicenda in cui la domanda di cura era emersa prima del gesto estremo.

 

**Consultori, più lavoro e meno personale**
*La Stampa, ed. Torino, 23 giugno 2026, p. 43 (PDF p. 43) — Giulia Ricci*
L’articolo fotografa la situazione dei consultori torinesi sulla base dei dati dell’Asl Città di Torino. Tra il 2023 e il 2025 il personale è sceso da 119 a 107 unità e sei consultori su ventuno risultano senza personale, mentre in altri restano solo i medici senza ostetriche, psicologi, assistenti sociali o infermieri. Nello stesso periodo, però, le prestazioni sono salite da 90.786 a 95.998, segno di una domanda crescente. Daniele Valle parla di uno smontaggio progressivo di una rete di prossimità che resta un presidio di salute per donne, famiglie e adolescenti.