Rassegna 21 luglio 2026
La rassegna di oggi prosegue il filo aperto ieri sui rischi per le persone in crisi psichica e sugli strumenti a disposizione di chi interviene. Il caso Fakir viene analizzato attraverso inchiesta, testimonianze, protocolli di contenimento e formazione degli operatori. In Piemonte tornano al centro le rette delle RSA, le lunghe attese per i posti convenzionati e il confronto sui numeri del personale sanitario. Accanto alle criticità, la nuova Biobanca pediatrica del Regina Margherita rappresenta un investimento concreto in diagnosi e terapie personalizzate. Completano il quadro la tutela della salute mentale sul lavoro, l’accessibilità dei viaggi per gli atleti paralimpici e il potenziamento della medicina territoriale in Alta Val Susa.
La Stampa
Fakir, dolore e rabbia. «Chiedeva aiuto da ore»**
*La Stampa, pp. 2-3, Francesco Moscatelli*
Il reportage ricostruisce le ore precedenti alla morte di Abderrahim Fakir attraverso le testimonianze dei residenti del Pilastro, che descrivono un uomo in difficoltà e impegnato a chiedere aiuto. Fakir, 42 anni, è morto durante il tentativo di immobilizzazione compiuto da due poliziotti e da un terzo uomo, dopo l’impiego di spray urticante. La procura dovrà verificare la conformità dell’intervento ai protocolli e il comportamento dei sanitari presenti. La famiglia, durante il presidio di Bologna, ha chiesto giustizia senza vendetta e si è dissociata dagli scontri avvenuti in seguito.
La procura: «Altri fatti oltre il video». Scudo penale per agenti e infermieri**
*La Stampa, pp. 2-3, Filippo Fiorini*
La procura di Bologna ha aperto un fascicolo preliminare per chiarire cause e circostanze del decesso, coinvolgendo due poliziotti e quattro operatori sanitari senza una formale iscrizione nel registro degli indagati. L’articolo riferisce che la pattuglia aveva chiesto un intervento medico per una crisi psichiatrica e ricostruisce i dubbi sui tempi del 118, sul ruolo dei sanitari e sull’arrivo del medico che constatò il decesso. Saranno analizzati la bodycam, altri filmati, le comunicazioni e l’esito dell’autopsia. Il procuratore precisa che la vicenda ha un’estensione temporale più ampia rispetto al solo video circolato in rete.
Rsa, la Regione offre 23,5 milioni. Gestori delusi, proteste e ricorsi**
*La Stampa, pp. 32-33, Alessandro Mondo*
La Regione Piemonte ha proposto 23,5 milioni di euro strutturali in più per la quota sanitaria dei posti Rsa convenzionati, senza incrementi per la quota sociale o alberghiera. I gestori delle circa 700 strutture giudicano l’offerta insufficiente rispetto all’aumento dei costi energetici e del personale; Anaste preannuncia iniziative di autotutela e possibili ricorsi. Secondo il quotidiano, l’incremento equivale a circa 90 centesimi al giorno per ospite convenzionato, mentre 11.600 anziani restano in attesa di un posto. L’articolo segnala il rischio che le strutture compensino aumentando ulteriormente le tariffe private sostenute dalle famiglie.
«Ho un debito con la struttura. O saldo, o mandano via papà»**
*La Stampa, p. 33, Alessandro Mondo*
Maria Assunta racconta che il padre, quasi novantenne e non più lucido, vive dal 2023 in una Rsa di Saluzzo ed è ancora al 180° posto nella graduatoria per la convenzione. La retta privata è salita a 2.600 euro al mese, mentre il reddito del padre, comprensivo dell’invalidità, arriva a 1.900 euro; la famiglia ha accumulato un debito di 3.800 euro. In tre anni sono stati pagati 86 mila euro e la casa dell’anziano è stata venduta per sostenere la spesa. La struttura ha chiesto un piano di rientro entro il 30 luglio, prospettando altrimenti l’uscita dell’ospite.
Liste di attesa: un recapito per ottenere il diritto alle cure**
*La Stampa, p. 33, Alessandro Mondo*
Il Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni amplia il servizio di informazione e assistenza alle persone che ricevono appuntamenti oltre i tempi previsti dalla classe di priorità indicata nella prescrizione. Il servizio spiega come chiedere l’attivazione delle procedure alternative necessarie per ottenere la prestazione entro i termini. L’articolo sottolinea che questo diritto è ancora poco conosciuto e che il nuovo supporto si affianca alle informazioni già offerte sul fine vita.
In Val Susa più medici a luglio e agosto. Aprono gli ambulatori per i villeggianti**
*La Stampa, p. 39, F. Fal.*
Dal 21 luglio al 14 agosto l’Asl To3 rafforza l’assistenza sanitaria diurna nelle località turistiche dell’Alta Val Susa, aggiungendo visite ambulatoriali e domiciliari alla guardia medica. Il servizio interessa il poliambulatorio di Oulx e le strutture di Bardonecchia, Cesana e Sestriere, con ulteriori aperture prefestive e festive fino al 30 agosto, compreso Sauze d’Oulx. Nelle ore notturne resta disponibile il numero 116117 collegato al poliambulatorio di Oulx.
Corriere della Sera
Per il nuovo ospedale Torino Nord area in comodato d’uso gratuito**
*Corriere della Sera, p. 5, Matteo Curreri*
Il Comune di Torino valuta di concedere gratuitamente all’Asl l’area della Pellerina destinata al nuovo ospedale Torino Nord, così da non attendere il trasferimento definitivo all’Inail. L’Asl potrebbe avviare rilievi, indagini geologiche, eventuali bonifiche e spostamento dei sottoservizi prima dell’apertura del cantiere. Il ricorso amministrativo pendente non ha comportato, per ora, variazioni ufficiali del cronoprogramma. Il nuovo presidio è destinato a sostituire progressivamente gli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia.
Sanità, scontro sulle assunzioni**
*Corriere della Sera, p. 5, Simona De Ciero*
L’assessore Federico Riboldi sostiene che il personale sanitario piemontese sia passato da 55 mila a 59.200 unità dal 2019 e che, tra giugno 2023 e marzo 2026, l’aumento sia stato di 2.260 dipendenti rispetto a un obiettivo di 2 mila. Le opposizioni osservano però che medici e infermieri rappresentano poco più di mille nuovi ingressi e chiedono perché liste d’attesa e pronto soccorso restino in difficoltà. Gli infermieri risultano 299 sotto il target regionale; l’Asl Alessandria registra un saldo complessivo negativo e Città della Salute si ferma a 25 unità aggiuntive rispetto alle 202 previste. La Regione collega la ricognizione anche all’apertura di 170 nuovi punti territoriali, tra Case e Ospedali di Comunità e centrali operative.
la Repubblica
Lepore: «La città è ferita, ma ci fidiamo dello Stato. Non si può morire così»**
*la Repubblica, p. 3, Emanuela Giampaoli*
Il sindaco di Bologna Matteo Lepore afferma che la città attende l’esito dell’inchiesta, dell’autopsia e delle immagini disponibili, mantenendo fiducia nelle istituzioni. Nell’intervista pone il problema della preparazione delle forze dell’ordine di fronte a persone con problemi psichiatrici e chiede un lavoro congiunto tra polizia, educatori e operatori sanitari. Propone inoltre risorse dedicate alla collaborazione tra questi soggetti, per evitare che situazioni di fragilità siano affrontate soltanto come questioni di ordine pubblico. L’obiettivo dichiarato è ottenere verità e giustizia senza alimentare odio.
Poliziotti sempre più giovani e con poca esperienza. La formazione non è sufficiente**
*la Repubblica, p. 4, Alessia Candito*
Gianpaolo Trevisi spiega che la formazione degli agenti comprende lezioni con medici e magistrati e simulazioni, ma osserva che la riduzione della durata dei corsi e la giovane età dei capipattuglia possono indebolire la capacità di valutare situazioni complesse. Il primo approccio, afferma, deve essere il dialogo e l’uso della forza deve restare l’ultima risorsa. Tra le manovre a rischio cita la compressione del torace e il mantenimento prolungato in posizione prona; l’immobilizzazione con il ginocchio sulla schiena non è indicata come tecnica ammessa. L’intervista insiste sul confine tra uso legittimo della forza e violenza, che termina quando cessa la minaccia.
La strategia del Viminale: «Non sarà un nuovo Cucchi, se hanno colpe pagheranno»**
*la Repubblica, p. 6, Giuliano Foschini*
Il Dipartimento di pubblica sicurezza ha trasmesso alla procura bodycam, comunicazioni radio, telefonate al 112, videosorveglianza e testimonianze; i due agenti sono stati temporaneamente tolti dai servizi su strada. La circolare interna sulla gestione delle persone non collaborative prevede comunicazione empatica, coinvolgimento dei sanitari, distanza di sicurezza e uso della forza secondo necessità, gradualità e proporzionalità. Il contenimento deve durare il minimo indispensabile e utilizzare il mezzo meno invasivo. Il documento prescrive di evitare il prolungamento della posizione prona e della compressione toracica e di spostare lateralmente la persona una volta messa in sicurezza.
Il corpo sacro del cittadino**
*la Repubblica, p. 11, Luigi Manconi*
Luigi Manconi legge la morte di Fakir come una questione di sistema, oltre che come un fatto da accertare sul piano penale. L’autore richiama i rischi della posizione prona e dell’asfissia posturale e sostiene che la formazione debba rendere centrali l’incolumità e i diritti della persona, soprattutto quando è in stato di alterazione o di crisi acuta. Critica inoltre l’atteggiamento attendista attribuito agli operatori sanitari presenti, il cui compito professionale è proteggere la vita e la salute. Il commento invita a non trasformare la persona che crea allarme in un nemico da neutralizzare.
«Non c’è spazio»: la nazionale paralimpica resta bloccata a Fiumicino**
*la Repubblica, p. 22, Niccolò Maurelli*
La nazionale italiana di powerchair football non è riuscita a partire per il torneo di preparazione ai Mondiali di Glasgow perché easyJet non ha accettato di imbarcare tutte le carrozzine. Il gruppo era composto da cinque atleti e un allenatore, con undici carrozzine tra mezzi personali e da competizione, nonostante le comunicazioni e le rassicurazioni precedenti. La federazione riferisce costi già sostenuti per circa 20 mila euro e annuncia un’azione legale. L’Enac ha aperto un’istruttoria sul rispetto dei diritti delle persone a mobilità ridotta, mentre la compagnia ha avviato un’indagine interna e presentato le proprie scuse.
Medici e infermieri solo il 45% degli assunti**
*la Repubblica, p. 2 dell’edizione locale (PDF p. 44), Adele Palumbo*
La Regione indica un aumento di 2.260 dipendenti tra giugno 2023 e marzo 2026, superando l’obiettivo complessivo di 2 mila unità, mentre l’opposizione sottolinea che medici e infermieri rappresentano soltanto il 45 per cento dei nuovi ingressi. Gli infermieri risultano 299 sotto il target e Città della Salute registra 25 unità aggiuntive a fronte di 202 previste. L’Asl Alessandria chiude con un saldo negativo di 45 dipendenti e 131 infermieri in meno. La discussione nasce dalla circolare regionale sulla riorganizzazione degli organici e dalla richiesta alle aziende di motivare fabbisogni e distribuzione del personale.
Nuovo ospedale, comodato all’Asl per la Pellerina. «Così si accelera»**
*la Repubblica, p. 2 dell’edizione locale (PDF p. 44), S. Aoi*
Il Comune di Torino è pronto a concedere in comodato all’Asl l’area della Pellerina destinata al nuovo ospedale, così da avviare subito sondaggi e verifiche ambientali e geologiche. La soluzione consentirebbe anche di preparare lo spostamento degli elettrodotti e gli altri approfondimenti preliminari senza attendere il completamento della cessione all’Inail. Il progetto riguarda il presidio destinato a sostituire le strutture del Maria Vittoria e dell’Amedeo di Savoia. L’obiettivo dichiarato è evitare tempi morti nel percorso verso il cantiere.
Il tesoro a -80 gradi contro le malattie rare**
*la Repubblica, p. 2 dell’edizione locale (PDF p. 44), A. P.*
La biobanca pediatrica del Regina Margherita conserva a temperature fino a meno 80 gradi sangue, tessuti, saliva e altri liquidi biologici di pazienti e donatori. I campioni riguardano in particolare patologie rare oncoematologiche, metaboliche, neurologiche e cardiache. L’infrastruttura, costata circa 300 mila euro e realizzata con l’Università e il sostegno di associazioni, punta ad accelerare diagnosi e terapie personalizzate, più efficaci e meno invasive. La direzione dell’ospedale la collega al percorso di integrazione tra assistenza, ricerca e innovazione e alla prospettiva Irccs.
