Rassegna 21 giugno 2026
La sanità pubblica che arretra e il costo del diritto alla cura che scivola sulle spalle dei più deboli o sulla buona volontà di chi li sostiene. A un uomo amputato la protesi che gli restituirebbe l’autonomia costa centomila euro e l’Asl ne rimborsa dodicimila, perché il tariffario nazionale è fermo. L’ospedale pubblico delle Molinette cade a pezzi al punto da far aprire un’inchiesta della procura, mentre — come ricostruisce Il Fatto — la PET-TC inaugurata in pompa magna è quella della clinica privata dell’editore-deputato Angelucci, non quella che manca negli ospedali pubblici. E il trasporto verso le cure di anziani, malati e disabili è garantito da una convenzione di volontariato. Quando un livello essenziale di assistenza viene dato per carità — o non viene dato per ragioni di bilancio — si nega ciò che è dovuto per giustizia. È il principio ribadito dalla Corte costituzionale con le sentenze 275/2016 e 195/2024, secondo cui l’effettività di un diritto dipende dalla certezza delle risorse stanziate per garantirlo.
La Stampa (Torino)
Il diritto negato alle protesi: dalle Asl rimborsi minimi
p. 37 — Alessandro Mondo
La storia di Alberto Piovano, 74 anni, amputato dopo un infortunio del marzo 2025, mette a nudo un nodo che riguarda migliaia di persone. La protesi di ginocchio elettronico di ultima generazione di cui ha bisogno costa circa 100 mila euro; il contributo riconosciuto dall’Asl è di circa 12 mila. Il motivo è il nomenclatore, il tariffario nazionale a cui le Asl devono attenersi, aggiornato l’ultima volta — in modo solo parziale — almeno un anno fa. La conseguenza è netta: chi può paga la differenza, chi non può si accontenta. Lo stesso vale per carrozzine, tutori e apparecchi acustici. Come osserva il direttore dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide, Roberto Ariagno, una tecnologia così importante non dovrebbe dipendere soltanto dalla capacità economica del singolo.
Molinette, rischio rovina
p. 36 — Elisa Sola
La procura di Torino ha aperto un nuovo fascicolo dopo il crollo, nella notte tra domenica e lunedì, del controsoffitto dello spogliatoio attiguo alla sala operatoria della Neurochirurgia delle Molinette. I reati ipotizzati, per ora senza indagati, sono la violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e l’omissione di lavori su un edificio che «minaccia rovina». I cedimenti analoghi negli ospedali della Città della Salute sono stati cinque nell’ultimo anno, tutti senza responsabili individuati, riconducibili alle infiltrazioni d’acqua sopra i controsoffitti. Resta la preoccupazione del personale per la fatiscenza di una struttura definita un «villaggio» enorme e vetusto.
Piemonte virtuoso per i testamenti biologici (Dat)
p. 37 — dati Osservatorio Luca Coscioni
Il Piemonte è la settima regione italiana per Disposizioni anticipate di trattamento depositate rispetto agli abitanti: una ogni 130. Le province più attive sono Torino, Cuneo, Alessandria, Novara, Asti, Biella e Vercelli; Biella registra una Dat ogni 124 abitanti, Torino una ogni 125. Le Dat permettono a ogni persona maggiorenne di indicare in anticipo quali trattamenti sanitari accettare o rifiutare quando non sarà più in grado di esprimersi.
Trofarello, un mezzo per il trasporto anziani
p. 45 — E.NIC.
Una convenzione tra Auser Trofarello e la cooperativa Astra mette a disposizione gratuitamente, per quattro anni, un mezzo per il trasporto di anziani, malati e disabili verso cliniche e strutture ospedaliere, nell’ambito del programma «Solidarietà in movimento» sostenuto anche dal Comune.
L’Aifa rivede il Prontuario: a rischio un miliardo di costi sui malati
p. 13 — Paolo Russo
Di fronte allo sfondamento del tetto di spesa farmaceutica (4,7 miliardi nel 2025), l’Aifa prepara una revisione del Prontuario terapeutico in base alla quale lo Stato rimborserebbe solo il prezzo del medicinale meno caro all’interno di ciascuna categoria, lasciando la differenza al paziente. Il rischio, secondo l’articolo, è un super-ticket occulto fino a un miliardo di euro. Coinvolti farmaci ad ampio consumo — antipertensivi, statine, gastroprotettori — ma anche terapie ancora coperte da brevetto per sclerosi multipla e tumori. Il ministro della Salute Schillaci avrebbe espresso dubbi sulle ricadute.
Il Fatto Quotidiano
Lo “scoop” sulla Tac degli Angelucci
p. 8 — Linda Di Benedetto
I tre quotidiani riconducibili al deputato leghista Antonio Angelucci — Il Giornale, Libero e Il Tempo — hanno aperto con l’inaugurazione della PET-TC per la diagnosi dei tumori all’IRCCS San Raffaele di Cassino, struttura del gruppo di sanità privata dello stesso editore, alla presenza del ministro Schillaci e del governatore del Lazio Rocca. Il contrasto, rileva l’articolo, è con il pubblico: il San Camillo di Roma opererebbe con macchinari in prestito un giorno a settimana per oltre 200 esami al mese, metà delle Asl laziali ne sarebbe priva, con 31 mila pazienti costretti a spostarsi di provincia e altri 10 mila a cercare diagnosi in Molise e Campania.
