Rassegna 17 giugno 2026
La cronaca di oggi mostra con chiarezza che la fragilità sociale non è un capitolo separato dalla sanità, ma il suo banco di prova quotidiano. La povertà si stabilizza, cresce tra chi lavora, pesa sulle famiglie con figli e diventa più aspra con l’età, quando si sommano isolamento e bisogni di cura. Intanto i servizi essenziali vacillano proprio dove dovrebbero essere più affidabili, come dimostra il caso della distribuzione dei pannoloni agli anziani non autosufficienti. E persino le nuove Case di comunità, che dovrebbero rappresentare prossimità e tutela, si affacciano alla scena pubblica con un problema di sicurezza del personale. Sullo sfondo, la fuga di due ragazze da una casa famiglia ripropone una domanda che torna da anni: chi controlla davvero la qualità della protezione offerta ai più vulnerabili?
La Stampa
La Caritas lancia l’allarme lavoro povero
pp. 1, 16 — Eleonora Camilli
La Stampa riferisce sul Report statistico 2026 di Caritas Italiana, che nel 2025 registra oltre 282 mila persone assistite, il dato più alto degli ultimi anni. Il quotidiano descrive una povertà che si fa cronica e strutturale, con oltre metà delle richieste che arriva da famiglie con figli minori. Crescono anche gli anziani soli in difficoltà, mentre aumentano i bisogni sanitari e si allarga l’area dei lavoratori poveri, compresi molti addetti ai servizi di cura.
Pannoloni, revocato l’affidamento ai privati
p. 46 — Alessandro Mondo
Il quotidiano torinese scrive che la Regione Piemonte considera ormai inaccettabili i disservizi nella distribuzione dei pannoloni e dei dispositivi per assorbenza destinati ad anziani non autosufficienti. Dopo proteste e segnalazioni, viene richiamata la revoca del precedente affidamento per gravi inadempienze e l’applicazione di penali per circa 800 mila euro. Dal 1° luglio il servizio dovrebbe passare ad Amos, con una gestione riportata sotto controllo pubblico.
Paura nella Casa di comunità di via Gorizia
p. 46 —
La Stampa racconta un episodio avvenuto nella Casa di comunità di via Gorizia, dove un paziente, dopo il rifiuto di una certificazione impropria, ha estratto un coltello. La notizia arriva insieme alla segnalazione di Fimmg Torino sulle prime aggressioni al personale medico anche nelle nuove Case di comunità. L’Asl riferisce di avere verificato la sicurezza dei locali, ma il tema della tutela degli operatori entra così dentro il dibattito sui nuovi presìdi territoriali.
La Verità
Sorelline scomparse in Abruzzo, si attiva anche il Soccorso alpino
p. 14 — Carlo Cambi
La Verità riferisce della scomparsa di Alisya e Sarah dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. Il pezzo lega il caso a interrogativi sulla sicurezza della struttura e sull’accreditamento dell’associazione che gestisce servizi sociosanitari e socioeducativi per minori in affidamento. Vengono richiamati anche i dubbi, formulati nell’articolo, sulla capacità di operatori e assistenti sociali di cogliere il disagio delle due ragazze, mentre proseguono indagini e ricerche.
Il Fatto Quotidiano
Caritas, la povertà è sempre più “cronica”
pp. 1, 12 — Roberto Rotunno
Il Fatto Quotidiano legge i dati Caritas come la fotografia di una povertà sempre più stabile: nel 2025 i centri di ascolto hanno seguito 282.539 persone e oltre un quarto è in carico da almeno cinque anni. L’articolo sottolinea che quasi un assistito su quattro lavora, ma che il lavoro non basta a sottrarre molte persone alla vulnerabilità. La povertà viene descritta anche come abitativa e sanitaria, con aumento dei bisogni di cura, delle rinunce alle prestazioni e delle persone sole.
