Rassegna 14 giugno 2026

I diritti delle persone più deboli restano una voce di bilancio negoziabile, e la giornata lo rimette in fila. La Regione cerca quaranta milioni per non tagliare welfare, diritto allo studio e trasporti — come un anno fa, quando coprì un rosso da 209 milioni proprio forbiciando quelle voci — mentre il disavanzo di Asl e ospedali si avvicina ai 500 milioni. A Candiolo la ricerca oncologica raccoglie 27 milioni di donazioni e fa scuola nel mondo; nello stesso comune, però, mille assistiti sono rimasti senza medico di base. La metà dei piemontesi invitati agli screening non si presenta, i pazienti in cura con cannabis terapeutica vengono convocati in caserma e le case popolari dell’Atc cadono a pezzi: l’accesso alle cure e alla casa continua a dipendere da chi ha reddito e forza per arrangiarsi.

La Repubblica

Alla Regione servono 40 milioni, assessori preoccupati per i tagli
p. 5, Andrea Gatta
Il bilancio della giunta Cirio è in difficoltà. Il passivo della sanità, con un disavanzo di Asl e ospedali che dovrebbe avvicinarsi a 500 milioni, si somma alla «restituzione annuale» chiesta dallo Stato, un taglio da 117 milioni. A maggio era prevista una sforbiciata su diritto allo studio universitario, trasporti, welfare e canoni idrici, poi cancellata con un giro contabile che recupera dalle Asl fondi assegnati indebitamente prima del 2014 e il rientro dell’evasione. Per il pareggio mancano circa 40 milioni, da reperire con un maxiemendamento prima della pausa di agosto; nulla è stato tagliato per ora, ma pesa il rischio che la Corte dei Conti obblighi a trovare altre risorse.

Nell’archivio dei tumori, alla ricerca della terapia
p. 24, Maurizio Crosetti
L’Istituto di Candiolo festeggia trent’anni con 41 laboratori di ricerca e il nuovo Oncolab. La professoressa Sapino indica nella genetica e nella «ricerca genomica» la chiave dello studio del cancro. Dal 1986 oltre 300 mila donatori; nel 2025 oltre 27 milioni di euro raccolti tra 5 per mille, imprese, eventi e lasciti, e più di 100 milioni investiti tra il 2016 e il 2023, con 90 centesimi di ogni euro destinati a cura e ricerca.

Corriere della Sera

Cannabis terapeutica, il caso alla Camera
pp. 1-2, Simona De Ciero
Il deputato torinese di Avs Marco Grimaldi ha chiesto ai ministeri dell’Interno e della Salute di chiarire le segnalazioni degli ultimi mesi: pazienti in cura con cannabis terapeutica convocati in caserma dopo aver ordinato il farmaco, interrogati su terapia, medici curanti e canali di approvvigionamento, fino alla richiesta di screenshot di email e messaggi. Si tratta, ricorda Grimaldi, di malati oncologici e di persone con dolore cronico o patologie neurologiche, e di modalità che sarebbero «invasive, sproporzionate e inaccettabili». Il caso nasce dalla denuncia della torinese Chiara, sentita dopo aver ordinato il farmaco in Emilia-Romagna. La consigliera regionale Valentina Cera annuncia una modifica della legge regionale 11/2015 per erogare i cannabinoidi a carico del Servizio sanitario regionale anche tramite le farmacie territoriali, sul modello lombardo.

Case popolari, flash mob contro l’incuria
p. 4
Un presidio sotto il grattacielo della Regione, promosso da Giovani Democratici e Pd, ha denunciato il degrado degli alloggi Atc e la presenza di oltre mille alloggi non assegnati.

La Stampa

Tumori, prevenzione in chiaroscuro: la metà dei piemontesi evita le visite
pp. 35-37, Giulia Ricci
Il dossier regionale fotografa un Piemonte che raggiunge oltre il 100% dei cittadini «idonei» con gli inviti agli screening, ma con un’adesione che resta sotto la metà. Nel 2024 la copertura degli inviti è del 101% per il mammografico (adesione 54,4%), 105% per la cervice (41,6%) e 110% per il colon-retto (38,4%); nella classifica ministeriale LEA sulla prevenzione il Piemonte è a 93. L’assessore Federico Riboldi rivendica «Prevenzione Serena»; allo studio gli auto-prelievi a casa per l’Hpv e orari più lunghi per gli esami. Massimo Aglietta, della Rete oncologica piemontese, definisce «preistoria» l’invio delle lettere e segnala che le regole sulla privacy rendono difficile raggiungere i pazienti più fragili.

Tra due mesi nuovo bando per l’ex Cesm di Rebaudengo
p. 49, F. Mor.
L’ex Centro educativo specializzato municipale di via Cena 5 tornerà a bando dopo una gara deserta; lo stabile è in «vuoto urbano» da quasi nove anni, con due petizioni di quartiere e 800 firme. Il bando di febbraio 2025 per progetti a sfondo sociale, assistenziale o sanitario era andato vuoto; tra le ipotesi, un «Humanity hub» della Croce Rossa torinese.

Il Fatto Quotidiano

L’alcol, pure poco, fa male: parola di ricerca scientifica
p. 15, Laura Margottini
Uno studio su Nature Health, basato su 843 ricerche dal 1963 al 2023, associa anche dieci grammi di etanolo al giorno a un rischio aumentato di numerosi tumori e di malattie epatiche, senza una dose minima sicura, in linea con OMS e IARC. Gli autori chiedono etichette sui rischi come per le sigarette; il governo è contrario, con Meloni, Lollobrigida e il presidente di Coldiretti Prandini. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità i consumi in Italia sono cresciuti del 13% dal 2016, trainati da vino e birra.