Rassegna 13 giugno 2026
La giornata mette in fila i due volti opposti della stessa sanità. Da un lato l’Istituto di Candiolo che raddoppia con 200 milioni e progetta un nuovo hospice; dall’altro la riforma della medicina territoriale ritirata dal Governo proprio mentre scadono i fondi PNRR delle Case di Comunità — un esito che le cronache dei mesi scorsi avevano già fatto presagire, quando si avvertiva che senza personale infermieristico quelle strutture sarebbero rimaste gusci vuoti e si ricordava che un piemontese su dieci rinuncia già alle cure.
La Stampa
Candiolo, 200 milioni per raddoppiare entro il 2035
Cronaca di Torino, pp. 39-41 — Alessandro Mondo
La Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro diventa Fondazione Allegra Agnelli e annuncia il piano di sviluppo dell’Istituto di Candiolo – IRCCS: da 60mila a oltre 95mila metri quadrati, con nuovi spazi per ricerca e degenza oncologica. Particolarmente significativo il nuovo hospice, concepito come spazio raccolto e domestico in cui è prevista la presenza dei familiari. La crescita, ricorda il quotidiano, è avvenuta senza risorse pubbliche, grazie a donazioni, lasciti e 5×1000.
A Carmagnola uno sportello per le famiglie dei ragazzi con bisogni educativi speciali
Cronaca di Torino, p. 53
Apre uno sportello pedagogico gratuito per sostenere le famiglie nel percorso educativo dei figli, con attenzione ai minori con bisogni educativi speciali (BES) e disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). Il servizio, ospitato negli uffici delle politiche sociali del Comune e curato da una pedagogista, prende in carico chi ne ha bisogno per almeno sei mesi, in collaborazione con le scuole del territorio, per il benessere scolastico e la prevenzione delle difficoltà di apprendimento.
La Repubblica Torino
Legionella in carcere ad Alba: lo Stato risarcisce con 724 mila euro un detenuto diventato disabile
Cronaca, p. 5 — Federico Gottardo
Lo Stato pagherà 724 mila euro a un detenuto del carcere di Alba finito in coma e diventato disabile dopo aver contratto la legionella nel 2012. Tribunale di Torino e Corte d’Appello hanno riconosciuto l’indennizzo per la mancata manutenzione dell’impianto idraulico, la ritardata diagnosi e il ritardato ricovero. La Corte dei Conti ha individuato la responsabilità del Ministero della Giustizia e dell’Avvocatura, che non si sono rivalsi sull’azienda di manutenzione. Il carcere, dopo l’ennesimo caso di legionella, è chiuso, con riapertura annunciata per l’autunno.
Il Fatto Quotidiano
Sanità, cronaca di una riforma affossata
p. 10 — Linda Di Benedetto
Il 10 giugno il ministero della Salute ha ritirato la riforma della medicina territoriale, sostituendola con un obbligo orario nel contratto dei medici di famiglia: quattro ore settimanali e circa 640 euro mensili aggiuntivi, ma con esclusione dei medici sopra i 1.500 assistiti — cioè quasi tutti, dato il massimale di 1.800 — che svuota la misura. Sullo sfondo, il no della Fimmg alla “dipendenza residuale” nelle Case di Comunità, il nodo Enpam e 300 milioni annui di coperture mancanti, con il rischio che le Case restino senza personale a ridosso della scadenza PNRR.
«Lo scontro è stato un errore, io avevo cercato l’accordo»
p. 11 — intervista a Roberto Speranza; con Silvio Garattini sul libro di Vittorio Agnoletto
L’ex ministro, firmatario del dm 77, attribuisce il naufragio al mancato coinvolgimento dei medici di medicina generale e avverte che il Servizio sanitario è «a un millimetro dal cambio di modello», dall’universalità a un assetto mutualistico; cita Torino, dove la speranza di vita scende di quattro anni tra centro e periferia. Garattini, accanto, sostiene che il mercato della medicina punta sulle cure più che sulla prevenzione.
La morte di Domenico, sospesi due chirurghi del Monaldi
p. 14
Il gip di Napoli ha sospeso dalla professione i due chirurghi coinvolti nel trapianto di cuore sul bimbo di due anni e mezzo morto il 21 febbraio: 12 mesi al cardiochirurgo Oppido, 7 alla collaboratrice, per l’accusa di falso in cartella clinica; entrambi indagati anche per omicidio colposo con altri cinque medici.
Lo stesso fatto compare su più testate: il rilancio di Candiolo è raccontato da Stampa, Repubblica e Corriere; il caso del Monaldi da Repubblica e Il Fatto; l’aggressione di Baldissero da tutte e tre le testate torinesi.
