Rassegna 10 giugno 2026
Nei quotidiani di oggi: a Torino la Fondazione Faro denuncia un disavanzo strutturale di 2,5 milioni non coperto dal pubblico, mentre a Roma Forza Italia propone di escludere l’accompagnamento al suicidio assistito dai livelli essenziali di assistenza. In Piemonte la cannabis terapeutica continua a non arrivare nelle farmacie di territorio.
La Stampa
Cannabis terapeutica: legge inattuata, l’asse AVS-Lega prova a cambiarla p. 38, Giulia Ricci
La consigliera regionale di AVS Valentina Cera ha annunciato la presentazione di una proposta di modifica alla legge piemontese del 2015 sulla cannabis terapeutica, per consentire l’erogazione dei medicinali cannabinoidi a carico del Servizio sanitario regionale anche attraverso le farmacie territoriali abilitate — e non solo quelle ospedaliere come la norma attuale prevede. Alla base dell’annuncio c’è la storia di una paziente del Torinese convocata in caserma come «persona informata sui fatti» nell’ambito di un’indagine su una farmacia emiliana che spediva il medicinale a domicilio: la donna era costretta a rifornirsi fuori regione per la carenza cronica nelle strutture dell’ASL TO5. Il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca ha aperto alla proposta, prefigurando una maggioranza trasversale.
La Stampa
Fondazione Faro, disavanzo da 2,5 milioni: cure palliative a rischio tenuta p. 39, Alessandro Mondo
La Fondazione Faro ha presentato il Bilancio sociale 2025: 657 pazienti seguiti nei tre hospice torinesi, 1.523 assistiti a domicilio, oltre 14 milioni di euro risparmiati al sistema sanitario attraverso la riduzione dei ricoveri impropri. Eppure la Fondazione chiude con un disavanzo superiore ai 2,5 milioni, perché i rimborsi pubblici — fermi da 25 anni — coprono solo una parte del costo reale dei servizi. A colmare il gap sono le donazioni private: quasi 2,9 milioni raccolti con il fundraising nel 2025. Il presidente Giuseppe Cravetto ha sottolineato che le cure palliative «non rappresentano soltanto una risposta sanitaria, ma un investimento sociale»; ma finché il pubblico non adegua le tariffe, la tenuta del modello dipende dalla generosità dei cittadini, non da un diritto esigibile. Vale ricordare che le cure palliative sono un Livello Essenziale di Assistenza.
La Repubblica Torino
Fine vita: FI propone di escludere l’accompagnamento dai LEA p. 22, Michele Bocci
Forza Italia ha presentato sei emendamenti al disegno di legge nazionale sul fine vita che, da un lato, aprono la possibilità per un medico ospedaliero o di medicina generale di accompagnare il paziente nel percorso di suicidio assistito, anche gratuitamente; dall’altro, stabiliscono esplicitamente che tale assistenza non rientri nei livelli essenziali di assistenza. L’effetto pratico è che lo Stato non sarebbe obbligato a garantire questo accompagnamento come prestazione dovuta, lasciando ai singoli pazienti l’onere di trovare e finanziare il percorso. Il centrosinistra valuta alcuni aspetti come parzialmente condivisibili, ma segnala che l’esclusione dai LEA introduce una diseguaglianza structturale nell’accesso a un diritto già fragile.
La Repubblica Torino
Cannabis terapeutica: in Piemonte non si trova, in aula la proposta di legge p. 53, Andrea Gatta
(Copertura parallela con La Stampa p. 38) La Repubblica ricostruisce il paradosso della normativa vigente: la legge regionale del 2015 già prevede teoricamente la possibilità di accedere al farmaco anche attraverso farmacie aperte al pubblico, ma nella pratica ciò non avviene. I pazienti piemontesi — in particolare nell’ASL TO5 e in certi periodi a Torino città — sono costretti a procurarsi il medicinale altrove, pagando di tasca propria fino a 450 euro al mese. La consigliera AVS Cera ha presentato un’interrogazione formale all’assessore Riboldi; la Lega ha aperto alla modifica di legge.
