È ON-LINE scuoladeidiritti.it

Non basta sapere che un diritto esiste: occorre conoscere gli strumenti per farlo rispettare. È da questa consapevolezza che nasce il nuovo sito www.scuoladeidiritti.it, estensione digitale del volume “A scuola di volontariato dei diritti”.**

Il progetto si rivolge a cittadini, volontari, familiari, tutori, amministratori di sostegno, operatori e associazioni che vogliono comprendere meglio come tutelare concretamente le persone più fragili: minori in difficoltà, persone con disabilità intellettiva o autismo, anziani malati cronici non autosufficienti e, più in generale, tutti coloro che non sono in grado di difendersi da soli.

Il sito nasce dallo stesso spirito che attraversa il libro: promuovere un volontariato consapevole, competente, autonomo e orientato alla giustizia sociale. Un volontariato che non si limita ad aiutare “caso per caso”, ma cerca di capire le cause delle ingiustizie, di contrastare le inadempienze delle istituzioni e di rivendicare prestazioni e servizi quando sono dovuti per legge.

Il punto di partenza è semplice: i diritti non sono acquisiti una volta per tutte. Vanno conosciuti, difesi, aggiornati, praticati. Ogni giorno. Soprattutto quando riguardano persone che, per malattia, disabilità, età o condizione sociale, non hanno la forza o gli strumenti per far valere da sole le proprie ragioni.

Il libro “A scuola di volontariato dei diritti” offre le basi culturali e giuridiche di questo impegno. La prima parte spiega il significato del volontariato dei diritti, il valore della Costituzione, il ruolo del Servizio sanitario nazionale, i Livelli essenziali di assistenza, le questioni legate alla disabilità, alla non autosufficienza, all’ISEE, alla tutela e all’amministrazione di sostegno. La seconda parte è invece una vera “cassetta degli attrezzi”: come scrivere una PEC, presentare una diffida, richiedere l’accesso agli atti, preparare un esposto, promuovere una petizione, comunicare con la stampa, dialogare con le istituzioni.

Il nuovo sito www.scuoladeidiritti.it rende questo percorso ancora più accessibile. Uno spazio formativo e informativo dove trovare materiali, allegati, modelli, fac-simile, contenuti di approfondimento e strumenti pratici da utilizzare e adattare alle diverse situazioni concrete. Non solo pagine da leggere, quindi, ma strumenti da usare.

Il portale vuole diventare un luogo aperto, vivo, aggiornato. Perché la tutela dei diritti fondamentali non può esaurirsi in un manuale, per quanto completo. Le norme cambiano, i bisogni sociali evolvono, le difficoltà delle famiglie assumono forme nuove. Per questo servono formazione continua, confronto, aggiornamento, vigilanza e capacità di azione.

Perché, come ricorda il volume, non deve essere dato per carità ciò che è dovuto a titolo di giustizia!