Rassegna 25 maggio 2026

– 25 maggio 2026, La Stampa, Nord Ovest Economia, Pagina 31, (Fabrizio Serra)

Cure invisibili
Le carriere sospese dei caregiver
L’intervento mette a fuoco la condizione di chi accompagna figli, genitori o altri familiari in percorsi di assistenza complessi e continuativi, cercando nello stesso tempo di reggere il lavoro quotidiano. Il testo insiste sul fatto che non si tratta di una questione privata, ma di un tema sociale, culturale ed economico che riguarda famiglie, organizzazioni e comunità. Viene citato il dato secondo cui il 36% delle madri di bambini con disabilità, nell’indagine di Fondazione Paideia e Doxa, dichiara che la genitorialità ha condizionato “moltissimo” gli avanzamenti di carriera. Il quadro descritto è quello di rinunce silenziose, carriere interrotte ed energie consumate nel tentativo di tenere insieme tutto, mentre le aziende capaci di riconoscere questa complessità vengono indicate come più solide, attrattive e sostenibili.

 

– 25 maggio 2026, La Stampa, Cronache, Pagina 21, (—)

Incubo Ebola, il contagio si allarga
“A rischio altri dieci Paesi africani”
Il pezzo riferisce che l’emergenza Ebola si sta allargando in Africa e che, pur restando basso il rischio globale secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, Africa Cdc segnala altri dieci Paesi africani attualmente a rischio. In Congo i dati riportati parlano di oltre 200 morti su 867 casi sospetti, con 204 decessi registrati in tre province del Paese. Fabrizio Pregliasco afferma che non si tratta di uno scenario da pandemia globale come il Covid, ma che il rischio di espansione è concreto e serio e che sarebbe irresponsabile sottovalutare il problema per Europa e Italia. Gianni Rezza aggiunge che l’arrivo del virus in Occidente non è escluso, ma che si tratterebbe comunque di un rischio controllabile e di un evento gestibile.

 

– 25 maggio 2026, La Verità, —, Pagina 14, (Carlo Cambi)

CHIARA VALERIANI
«Oggi abbiamo troppa paura dei virus»
L’infettivologa: «Dopo il Covid le persone sono più spaventate e faticano a capire le reali minacce. Perfino sull’Ebola siamo bombardati di richieste: il rischio c’è, però in Europa è bassissimo e la sorveglianza è alta»
Nell’intervista, Chiara Valeriani sostiene che dopo il Covid le persone si informano di più ma fanno più fatica a capire la reale minaccia dei diversi virus, e che proprio sull’Ebola le richieste sono diventate continue. Spiega che oggi si è più pronti ad affrontare nuove emergenze grazie a kit, diagnostiche più avanzate e ospedali più capaci di rispondere sul fronte delle infezioni e delle virosi. Sul rischio europeo dice che, secondo gli ultimi aggiornamenti citati del Centro europeo di controllo sulle malattie, in Europa il rischio è molto basso e gli eventuali casi importati verrebbero rapidamente individuati e isolati. Nella stessa intervista richiama anche il problema dei batteri quasi tutti multiresistenti e attribuisce una parte della responsabilità all’uso eccessivo e improprio degli antibiotici.