Rassegna 6 agosto 2026

Notizie in evidenza

  • «Pochi medici e tanti cantieri aperti». Cgil denuncia il flop delle Case di comunità
  • In Valsusa dodici Comuni sono rimasti senza pediatra
  • Psicofarmaci e celle piene, l’inferno dei detenuti. «Sedativi per uno su due»

La Stampa

«Ostacolati i conti per le fasce deboli». La Banca d’Italia bacchetta gli istituti

6 agosto 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 21 — Giovanni Turi

La Banca d’Italia denuncia ostacoli ingiustificati nell’offerta dei conti di base e chiede agli operatori di proporli attivamente, senza nasconderli nei cataloghi. Il prodotto è rivolto soprattutto alle fasce più vulnerabili, comprese le persone a basso reddito, e offre servizi essenziali di pagamento a costi ridotti o gratuitamente per chi rientra nelle soglie Isee previste. Secondo i dati richiamati, oltre sette milioni di italiani potrebbero accedervi senza costi, mentre a fine 2025 i conti di base attivi erano circa 180 mila. La scarsa diffusione italiana viene collegata anche alla poca notorietà dello strumento e alle barriere riscontrate nell’attività di vigilanza.

«Un anticipo di 14 ore per prevenire i danni». L’intelligenza artificiale in terapia intensiva

6 agosto 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 36 — Alessandro Mondo

Un algoritmo sperimentato anche nella terapia intensiva dell’ospedale Maria Vittoria di Torino è riuscito a prevedere con circa 14 ore di anticipo il danno renale acuto nei pazienti critici. Il sistema analizza ora per ora i dati clinici e, secondo il direttore di Anestesia e Rianimazione Luca Cochelli, è stato progettato per mantenere affidabilità anche quando le informazioni sono incomplete. Lo studio ha utilizzato dati storici di oltre 70 mila ricoveri in 176 terapie intensive e una successiva validazione prospettica in tre ospedali europei. L’anticipo consentirebbe ai medici di modificare tempestivamente le terapie o proteggere i reni prima che il danno diventi irreversibile.

In Valsusa dodici Comuni sono rimasti senza pediatra

6 agosto 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 39 — Francesco Falcone

Dall’inizio di agosto la zona di Susa e l’Alta Valle sono rimaste senza pediatra a causa della cessazione di un professionista e del trasferimento della collega che seguiva il circondario di Susa. Il bando predisposto dall’Asl TO3 non ha prodotto candidature e l’azienda ha adottato soluzioni temporanee: i bambini fino a cinque anni vengono assegnati a una pediatra con ambulatori a Caselette e Villar Dora, mentre quelli tra sei e quattordici anni possono rivolgersi anche a un medico di medicina generale. A Susa è stato inoltre attivato un ambulatorio pediatrico con i medici della Pediatria di Rivoli e sono stati avviati nuovi incarichi temporanei. L’Asl riconosce i disagi per le famiglie e le maggiori difficoltà di reclutamento nelle aree valligiane.

Psicofarmaci e celle piene, l’inferno dei detenuti. «Sedativi per uno su due»

6 agosto 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 16 — Eleonora Camilli

Il rapporto di metà 2026 dell’associazione Antigone descrive un tasso di affollamento carcerario del 139,7%, con 64.741 persone detenute a fronte di 46.343 posti effettivamente disponibili. Il 9,3% dei detenuti presenta diagnosi psichiatriche gravi, il 20,5% assume stabilizzanti dell’umore, antipsicotici o antidepressivi e il 46% ricorre a sedativi o ipnotici; il rapporto segnala anche carenze di personale sanitario e difficoltà nella presa in carico terapeutica. Nei primi sette mesi dell’anno almeno 38 persone si sono tolte la vita in carcere e il 26,5% dei detenuti ha compiuto atti di autolesionismo. Antigone denuncia inoltre l’assenza di risultati concreti sul piano di edilizia penitenziaria e sulle misure alternative.

 

Corriere della Sera Torino

«Pochi medici e tanti cantieri aperti». Cgil denuncia il flop delle Case di comunità

6 agosto 2026, Corriere della Sera Torino, ed. Torino, p. 2-3 — Simona De Ciero

Il monitoraggio dello Spi Cgil su oltre quaranta presìdi delle Asl torinesi descrive una rete di Case di comunità che procede a velocità diverse tra capoluogo, cintura e aree montane. A Torino vengono segnalati carenze infermieristiche, servizi sociali non sempre presenti, lavori ancora in corso e difficoltà di orientamento; nell’Asl TO5, Trofarello risultava ancora chiusa al sopralluogo del 24 luglio nonostante l’inaugurazione, mentre l’Ospedale di comunità di Nichelino è in costruzione. Nell’Asl TO3 alcune sedi risultano inattive per mancato reclutamento, mentre nell’Asl TO4 pesano cantieri e riorganizzazioni. Il sindacato chiede più personale sanitario e sociale, orari omogenei, controllo dei cantieri Pnrr e informazioni chiare per i cittadini.

Scontro in Regione, il Pd attacca: «Servono più infermieri»

6 agosto 2026, Corriere della Sera Torino, ed. Torino, p. 2 — —

Il vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle riferisce che, secondo segnalazioni di candidati, la Regione avrebbe autorizzato soltanto 18 assunzioni a fronte di una graduatoria di circa 220 idonei nel concorso per infermieri dell’Asl Città di Torino. Valle giudica la scelta incomprensibile, chiede dati sui posti disponibili, sulle risorse e sulle prospettive di scorrimento e annuncia un’interrogazione in Consiglio regionale. L’assessore Federico Riboldi aveva invece sostenuto, nella precedente replica sui contratti scaduti e sulle esternalizzazioni, che la nota regionale non sospendeva il reclutamento ma avviava una ricognizione.

«Io mi sono offerto per dare una mano. Ma vedo solo edifici, mancano i servizi»

6 agosto 2026, Corriere della Sera Torino, ed. Torino, p. 3 — Simona De Ciero

Francesco Talarico sostiene che le Case di comunità siano state costruite prima di definire personale, funzioni e integrazione dei servizi. Nella sede di via Luzzati gli spazi esistono, ma il lavoro coordinato tra professionisti è ancora da completare e i medici di famiglia restano stretti tra prescrizioni, liste d’attesa e impossibilità di garantire la prestazione. Il medico segnala che anziani, persone fragili e pazienti con più patologie rischiano maggiormente di restare indietro quando devono orientarsi tra prenotazioni e procedure diverse. A suo giudizio, la Casa di comunità dovrebbe prendere in carico questi pazienti senza aggiungere ulteriori passaggi.

 

la Repubblica Torino

Carceri, sovraffollamento record. Il flop delle misure alternative

6 agosto 2026, la Repubblica Torino, ed. Torino, p. 27 — Alessandra Ziniti

Il rapporto di metà anno di Antigone descrive celle sovraffollate, temperature elevate e condizioni che aumentano il rischio di suicidio e autolesionismo. Il tasso di affollamento ha raggiunto il 139%, i detenuti sono oltre 64 mila e nei primi sette mesi del 2026 i suicidi sono stati 38; un detenuto su quattro ha compiuto atti autolesivi, il 9% presenta patologie psichiatriche gravi e quasi la metà assume farmaci antipsicotici o antidepressivi. L’associazione segnala inoltre un aumento del 50% dei minori detenuti e un calo del 7% delle misure alternative. Secondo Antigone, gli interventi annunciati non hanno ridotto la popolazione carceraria né migliorato in modo concreto la situazione.

Rossi: «Dal presidente annunci e proposte vuote. Il Piemonte sta peggio»

6 agosto 2026, la Repubblica Torino, ed. Torino, p. 3 — Andrea Gatta

Domenico Rossi sostiene che la sanità piemontese sia peggiorata e che il fondo sanitario nazionale sia insufficiente rispetto all’aumento dei costi di personale, farmaci ed energia. Indica un finanziamento italiano pari al 6,2-6,3% del Pil, contro una media Ocse del 7,1%, e quantifica il divario in circa 15 miliardi a livello nazionale e un miliardo in Piemonte. A suo giudizio, i bilanci preventivi delle Asl riflettono fabbisogni reali che vengono poi compressi dagli stanziamenti disponibili. Tra le proposte del Pd cita il recupero dell’evasione per finanziare borse di studio destinate ai medici in formazione in medicina generale.