Rassegna 18 luglio 2026
La giornata mette insieme la protezione dei minori sottoposti a violenza e il riconoscimento delle vittime di abusi istituzionali.
La Verità
Sinti sevizia suo figlio per i soldi: niente galera fino alla sentenza
18 luglio 2026, p. 4 — Patrizia Floder Reitter
Il ventitreenne ha reso disabile il neonato di 5 mesi solo per ottenere fondi statali
Il gup di Padova ha condannato a otto anni, con rito abbreviato, un uomo accusato di avere inflitto ripetute lesioni al figlio di cinque mesi; secondo l’articolo, non entrerà in carcere finché la sentenza non sarà confermata in Cassazione e gli è stato imposto il divieto di dimora in Veneto. Le violenze, documentate da una telecamera nella stanza ospedaliera, avrebbero provocato danni gravissimi: l’asportazione della lingua, l’alimentazione tramite sonda e un lungo percorso riabilitativo. La ricostruzione accolta dai giudici indica un movente economico, legato all’ottenimento di un sussidio di invalidità e alla prospettiva di attribuire i danni alle cure ospedaliere. Il tribunale ha disposto una provvisionale immediatamente esecutiva di un milione di euro a favore del bambino.
Risarcimenti alle vittime del Forteto. Fratelli d’Italia presenta la norma
18 luglio 2026, p. 7 — Fabrizio Boschi
Michelotti: «Approvazione entro la fine dell’anno, poi un vero e proprio bando»
Una proposta di legge, presentata dal presidente della commissione parlamentare d’inchiesta Francesco Michelotti, punta a istituire un fondo per le vittime degli abusi commessi nella comunità del Forteto che non hanno avuto accesso ai ristori già riconosciuti. L’articolo ricorda che per quasi quarant’anni circa cento minori furono affidati alla struttura e subirono maltrattamenti e abusi fisici e psicologici. Il governo ha stanziato sette milioni di euro e Michelotti prevede l’approvazione della legge entro la fine dell’anno, seguita da un bando per gli indennizzi. La proposta viene presentata anche come riconoscimento delle omissioni istituzionali che permisero il protrarsi degli affidamenti.
I vaccini hanno evitato i contagi? Al massimo funzionicchiavano
18 luglio 2026, p. 11 — Matteo Carnieletto
Patrizia Popoli (Aifa): difficile che uno studio clinico possa dimostrare la protezione
L’articolo riferisce l’audizione di Patrizia Popoli davanti alla commissione parlamentare Covid, nella quale l’ex presidente della Commissione tecnico-scientifica Aifa distingue la protezione dallo sviluppo della malattia dalla prevenzione del contagio. Popoli afferma che gli studi registrativi dimostravano chiaramente la protezione dalla malattia, mentre gli studi successivi alla commercializzazione indicavano una minore probabilità di risultare positivi. Sulla sicurezza, spiega che le indicazioni furono aggiornate via via che emergevano nuove evidenze, citando l’inserimento delle miocarditi nel foglio illustrativo. Il pezzo riporta inoltre le contestazioni dei senatori Lucio Malan e Antonella Zedda sui tempi delle decisioni italiane e sull’impiego degli anticorpi monoclonali.
La Stampa
Spazi per scout, mamme e fragili. Il nuovo futuro delle scuole vuote**
*La Stampa, 18 luglio 2026, p. 40 — Chiara Comai*
*Il Comune ha affidato sette materne alle associazioni del Terzo settore*
Torino ha perso circa 4.400 studenti in quattro anni, l’equivalente di duecento classi, e il Comune ha chiuso sette scuole dell’infanzia per riassegnarle ad associazioni del Terzo settore. Gli edifici ospiteranno un banco alimentare, uno sportello sociale, attività per anziani, integrazione dei minori, sostegno alle madri in difficoltà, corsi per adulti e iniziative di promozione della salute. Nell’ex scuola di via Rubino opera l’associazione Buffoni di Corte, che sostiene persone con sindrome di Down, mentre l’ex Fanciulli diventerà sede operativa di Specchio dei tempi. Nei bandi il Comune ha mantenuto il fine educativo e l’attenzione ai giovani, prevedendo nel frattempo il presidio degli immobili e la loro ristrutturazione.
Parco della Salute di Torino: l’ipoteca delle bonifiche e il dribbling del commissario**
*La Stampa, 18 luglio 2026, p. 44 — Alessandro Mondo*
*Dopo i rilievi, la conclusione dei lavori sarà affidata all’impresa: tensione con Arpa e Comune*
Il commissario straordinario Marco Corsini ha deciso di affidare al concessionario dell’opera il completamento delle bonifiche sull’area del futuro Parco della Salute, per evitare altri tre mesi di ritardo e mantenere l’avvio del cantiere all’inizio del 2027. Arpa Piemonte ha giudicato non approvabile la variante proposta, chiedendo integrazioni per le incertezze sulla gestione dei materiali, compresi possibili rifiuti contenenti amianto. Lo studio di fattibilità del 2017 stimava la bonifica in 18,48 milioni di euro; all’inizio del 2026 era già stata comunicata un’extraspesa di circa 13 milioni. La lettera del commissario contesta le modalità procedurali seguite da Comune e Arpa e ritiene incompatibile un’ulteriore dilatazione dei tempi con la realizzazione del nuovo ospedale.
Luca, 210 chili di peso, e la sfida della Tac**
*La Stampa, 18 luglio 2026, p. 44 — Alessandro Mondo*
*A Rivoli un macchinario per pazienti con elevato peso corporeo*
All’ospedale di Rivoli un uomo di 46 anni e 210 chili è stato sottoposto a una Tac toraco-addominale con un’apparecchiatura dotata di apertura da 82 centimetri e lettino capace di sostenere fino a 307 chilogrammi. Il team di Radiologia dell’Asl Torino 3 adatta i protocolli diagnostici alle caratteristiche del paziente, modificando tra l’altro chilovoltaggio, campo visivo e quantità di mezzo di contrasto. La tecnologia spettrale consente di ottenere informazioni aggiuntive in ambito oncologico, urologico e ortopedico e può ridurre la necessità di esami ripetuti o indagini invasive. Il direttore Marco Busso sottolinea che tecnologia e competenze professionali rendono le cure più sicure, inclusive e accessibili anche nelle condizioni complesse.
**Pannoloni per gli anziani, ancora ritardi**
*La Stampa, 18 luglio 2026, p. 47 — Gisella Cavassa*
*Una lettrice segnala difficoltà nelle consegne dei presidi sanitari per l’incontinenza*
La lettera riferisce che dal primo luglio le consegne piemontesi dei presidi sanitari per l’incontinenza sono state affidate a una nuova azienda, ma a metà mese i ritardi non risultano ancora risolti. Secondo la segnalazione non è disponibile un numero telefonico a cui rivolgersi e non sono noti i magazzini presso i quali ritirare personalmente le forniture arretrate. La lettrice chiede la diffusione di contatti utili per garantire la continuità e il miglioramento del servizio.
