Rassegna 19 luglio 2026

Dalle notizie di oggi, le rette delle Rsa espongono le famiglie a costi aggiuntivi difficili da verificare, mentre il nuovo Regina Margherita riceve un primo via libera finanziario ma lascia aperti iter, tempi e sostenibilità. Nei territori periferici la carenza di servizi essenziali accelera lo spopolamento.

 

La Stampa

Vigili, camerieri, badanti sono già al lavoro. La Cina si prepara all’umanoide «emotivo»**
*La Stampa, 19 luglio 2026, ed. Specchio, p. IV — Lorenzo Lamperti*
Il reportage descrive la crescita della filiera cinese dei robot umanoidi, già impiegati nelle fabbriche ma anche negli ospedali e nelle strutture assistenziali per la cura degli anziani. Il modello U1 integra un sistema di intelligenza artificiale affettiva ed è presentato come assistente personale e compagno capace di ascoltare e dialogare, anche in risposta alla solitudine urbana. Secondo le stime citate, circa il 90% delle spedizioni mondiali di umanoidi nel 2025 proveniva da aziende cinesi; nel Paese operano oltre 140 produttori con più di 330 modelli e un piano prevede oltre diecimila robot in scenari commerciali entro la fine dell’anno. La sfida indicata è insieme sociale e industriale: compensare l’invecchiamento della popolazione e consolidare la leadership manifatturiera.

Il tassametro dell’assistenza. Ogni minuto in più è un extra**
*La Stampa, 19 luglio 2026, ed. Torino, p. 39 — Alessandro Mondo*
Nelle fatture delle Rsa compaiono addebiti per maggiori tempi di animazione, fisioterapia, assistenza infermieristica e prestazioni specialistiche, compresi dietista, logopedista e psicologa. Il giornale riferisce il caso di un familiare che, oltre alla retta e a una caparra di duemila euro, ha presentato un esposto dopo l’aumento delle spese e attende da un mese la documentazione delle prestazioni. Confapi Sanità sostiene che l’aumento dei minutaggi debba seguire una rivalutazione dell’assistito da parte dell’Asl, con informazione alla famiglia e servizi documentati. La questione si colloca in un sistema che conta quasi dodicimila anziani non autosufficienti in attesa di un posto convenzionato e che la Regione annuncia di voler rivedere, insieme all’assistenza domiciliare integrata.

«Dal lavaggio dei vestiti ai pannoloni, tutto viene addebitato agli utenti»**
*La Stampa, 19 luglio 2026, ed. Torino, p. 39 — Alessandro Mondo*
Maria Grazia Breda ricorda che il minutaggio minimo nelle Rsa piemontesi è stabilito dalla delibera regionale 45 del 2012 ed è collegato alla gravità clinica e al piano personale dell’ospite. A suo giudizio, le strutture non possono applicare liberamente gli extra: cita il costo separato per il lavaggio degli abiti e la richiesta ai familiari di pagare pannoloni ulteriori rispetto allo standard, anche quando la fornitura aggiuntiva potrebbe essere prescritta dal medico e sostenuta dall’Asl. Breda osserva inoltre che pochi minuti quotidiani di fisioterapia o di assistenza sono difficili da verificare per utenti e familiari. Se le condizioni cliniche peggiorano, sostiene, l’incremento dell’attività di cura deve essere dimostrato e finanziato dall’Asl, senza tradursi automaticamente in un aumento della quota alberghiera.

Trecento milioni per il nuovo Regina Margherita**
*La Stampa, 19 luglio 2026, ed. Torino, p. 39 — Alessandro Mondo*
Il ministero ha accolto la richiesta della Regione di inserire il nuovo Regina Margherita nel programma Inail, con 300 milioni aggiuntivi che portano a circa 2,4 miliardi le risorse complessive previste per gli ospedali piemontesi. Il progetto indica una superficie di cinquantamila metri quadrati, 263 posti letto e 31 posti tecnici, nell’area a sud del Grattacielo Piemonte, con un collegamento al futuro Parco della Salute. Alberto Cirio e Federico Riboldi annunciano l’avvio della progettazione e la richiesta di un cronoprogramma all’Inail dopo la conclusione dell’iter del decreto. Le opposizioni ricordano che i finanziamenti Inail devono essere restituiti con gli interessi e chiedono quali verifiche siano state svolte sulla sostenibilità per i conti sanitari regionali.

Corriere della Sera Torino

Desertificazione in Piemonte, sono 372 i comuni sotto la lente**
*Corriere della Sera Torino, 19 luglio 2026, p. 3 — Lorenzo Nicolao*
Lo studio, pubblicato su Socio-Economic Planning Sciences, combina dati Istat e oltre diciassettemila punti di servizio geolocalizzati per analizzare 372 comuni marginali piemontesi. La maggior parte presenta livelli criticamente bassi di servizi di base, tra cui sanità, scuola, alimentazione e trasporti; in diversi casi mancano sia un negozio di alimentari sia un medico e gli abitanti devono raggiungere centri distanti anche una ventina di chilometri. I ricercatori rilevano il ruolo degli hub multiservizio come presidi economici e sociali e propongono l’indice come strumento per orientare gli investimenti pubblici. Nei comuni periferici il calo demografico medio indicato è dell’8%, contro il 4,6% dei comuni centrali.

Dall’Inail 300 milioni per il Regina Margherita. Ma è scontro in Regione**
*Corriere della Sera Torino, 19 luglio 2026, p. 4 — Simona De Ciero*
La proposta di decreto inserisce il nuovo Regina Margherita nel programma Inail con 300 milioni di euro, portando a circa 2,4 miliardi il valore delle opere piemontesi previste, ma deve ancora passare dalla Conferenza Stato-Regioni e dalle successive fasi di progettazione e cronoprogramma. L’ospedale dovrebbe sorgere vicino al futuro Parco della Salute, con circa cinquantamila metri quadrati e 294 posti tra letti e postazioni tecniche, e diventare un riferimento per assistenza materno-infantile, ricerca e candidatura a Irccs pediatrico. Il Pd sottolinea che le risorse Inail sono finanziamenti da restituire con interessi e chiede l’impatto sui conti regionali, senza sottrarre fondi a personale, farmaci, tecnologie e servizi. Il confronto riguarda anche il blocco delle assunzioni, le liste d’attesa, le bonifiche dell’area e l’autonomia organizzativa del polo Regina Margherita-Sant’Anna.

Torre pediatrica, arriva il sì del ministero. Via libera ai 300 milioni**
*la Repubblica Torino, 19 luglio 2026, ed. Torino, p. 3 — Adele Palumbo*
Il ministero della Salute ha accolto la richiesta piemontese di finanziare con 300 milioni di euro la nuova torre pediatrica destinata alle attività del Regina Margherita, accanto al futuro Parco della Salute. Il progetto prevede cinquantamila metri quadrati e 294 posti, mentre resta da definire la destinazione del vecchio ospedale; il Regina Margherita è stato separato dalla Città della Salute e unito al Sant’Anna nel percorso verso il riconoscimento di Irccs. La proposta deve ancora concludere l’iter e la Regione annuncia un confronto con l’Inail per il cronoprogramma. Le opposizioni ricordano che i fondi Inail non sono contributi a fondo perduto e chiedono verifiche sul debito futuro e sullo stato dei conti sanitari.