Rassegna 13 luglio 2026
Come già emerso nelle rassegne di fine giugno, la distanza tra diritti riconosciuti e servizi realmente disponibili resta il filo conduttore della giornata.
## La Stampa
«Mi sento abbandonato». Luigi chiama la polizia. L’intervento è una carezza *13 luglio 2026, p. 20, Caterina Stamin*
*Torino, il 92enne da otto giorni non vedeva nessuno*
Luigi Giacosa, 92 anni, rimasto senza contatti per otto giorni, ha chiamato la polizia dicendo di sentirsi solo e abbandonato. Ha perso il figlio Aldo vent’anni fa e la moglie Elena, malata di Alzheimer, a fine gennaio; sei giorni dopo la morte della moglie ha avuto un infarto. Gli agenti del commissariato Centro e delle Volanti sono andati nella sua abitazione, hanno parlato con lui e gli hanno fatto compagnia. La Questura di Torino riceve ogni mese almeno tre richieste di aiuto o di compagnia analoghe a quella dell’anziano.
Le leggi per gli anziani ci sono, ma i diritti vengono traditi. Più Rsa aperte e cohousing *13 luglio 2026, p. 21, Elisa Forte*
*L’ex ministro Renato Balduzzi: il Paese invecchia mentre la spesa sociale cala*
Renato Balduzzi richiama i 2,1 milioni di giornate di degenza ospedaliera oltre il necessario, con un costo di 1,5 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale, dovute anche all’assenza di soluzioni dopo le dimissioni. Indica nel cohousing previsto dal decreto legislativo 29/2024, nelle Rsa aperte al territorio e nelle Case della comunità funzionanti alcune risposte possibili; sull’assistenza domiciliare osserva che gli obiettivi numerici sono stati raggiunti, ma non la quantità di ore necessarie. La spesa sociale comunale destinata agli anziani rappresenta il 15 per cento del totale ed è diminuita mentre la popolazione invecchiava. Secondo uno studio citato nell’intervista, nei Comuni che spendono di più nel sociale i ricoveri calano fino al 14 per cento.
Non è la casa a fare male, è la solitudine *13 luglio 2026, p. 21, Vincenzo Paglia*
*Il commento*
Vincenzo Paglia osserva che, tra oltre 291 mila anziani ospitati nelle strutture residenziali, l’82 per cento non è autosufficiente, mentre circa 52 mila persone sono autosufficienti e possono trovarsi in struttura soprattutto perché sole. In Italia gli anziani soli sono circa 4,4 milioni e 845 mila persone con più di 65 anni dichiarano di non avere nessuno su cui contare. Per ogni anziano in Rsa il contributo pubblico medio indicato è di circa 21 mila euro l’anno, oltre alla quota alberghiera, mentre per l’assistenza domiciliare il contributo pubblico resta sotto i 9.005 euro annui. L’autore propone cohousing, nuove convivenze e Rsa trasformate in centri territoriali capaci di offrire servizi anche a domicilio.
Cure palliative domiciliari inadeguate *13 luglio 2026, p. 44, Alessandro Mondo*
*La consigliera del Pd Monica Canalis: domanda in aumento*
Monica Canalis riferisce che nel 2025 in Piemonte sono state erogate 36.870 prestazioni di cure palliative, rispetto alle 32.969 del 2023 e alle circa 24.341 del 2018. La Regione dispone di 257 posti letto negli hospice e, secondo la consigliera, la dotazione residenziale copre il fabbisogno programmato. Restano invece insufficienti l’assistenza domiciliare, ambulatoriale e quella prestata nelle strutture ospedaliere. Gli standard richiamati prevedono una unità di cure palliative domiciliari ogni 100 mila abitanti e da otto a dieci posti hospice per 100 mila abitanti.
Gli ospedali si prestano gli specialisti. Garantire la continuità delle cure *13 luglio 2026, p. 44, Alessandro Mondo*
*La strategia per ovviare alle carenze in alcune specialità*
Per coprire le carenze di specialisti, gli ospedali piemontesi stipulano accordi che consentono ai medici di lavorare temporaneamente in altre strutture, su base volontaria e soprattutto nei fine settimana. L’accordo più recente riguarda gli urologi del San Luigi Gonzaga, chiamati a sostenere i turni negli ospedali del Verbano Cusio Ossola. L’Asl Città di Torino ha 31 convenzioni attive con altre aziende e presta anche consulenze al San Luigi. La Città della Salute partecipa agli scambi in neurochirurgia, chirurgia toracica e vascolare, ortopedia, cardiochirurgia, ostetricia e ginecologia.
## Corriere della Sera Torino
Sole e mare? Non per tutti i torinesi. L’estate di chi sceglie il volontariato *13 luglio 2026, p. 3, Chiara Sandrucci*
*La solidarietà resta aperta per ferie: oltre 50 realtà operative anche tra luglio e agosto*
In Piemonte operano durante l’anno quasi 70 mila volontari, circa 30 mila dei quali a Torino e provincia, all’interno di 4.788 enti del terzo settore. Più di cinquanta realtà torinesi resteranno aperte anche tra luglio e agosto per attività che comprendono assistenza agli anziani soli, ascolto, mense e iniziative per bambini e famiglie. Telefono Amico Torino mantiene il servizio per tutto l’anno e riceve tra 40 e 50 chiamate al giorno, senza riuscire a rispondere a tutte. L’articolo sottolinea che la continuità estiva è decisiva per non interrompere relazioni e sostegni rivolti alle persone più fragili.
«È una contusione» e la dimettono. Anziana invalida dopo una caduta *13 luglio 2026, p. 4, Simona Lorenzetti*
*Per due volte all’ospedale di Chivasso non sarebbe stata rilevata la lesione al bacino*
Teresa, 82 anni, è stata visitata due volte al pronto soccorso di Chivasso dopo una caduta avvenuta il 7 ottobre 2024 ed è stata dimessa con diagnosi di contusione. Il 5 novembre, al San Giovanni Bosco, è emersa una frattura del bacino; secondo il racconto della famiglia, il ritardo ha lasciato danni neurologici irreversibili, incontinenza e una forte perdita di autonomia. La Procura di Ivrea indaga per lesioni colpose gravi e nella querela sono indicati sei professionisti. La famiglia ha avviato una mediazione con l’Asl To4, ma riferisce che cinque incontri non hanno ancora prodotto un accordo sul risarcimento.
## la Repubblica Torino
Attese infinite e richieste in calo, adottare all’estero è un’impresa *13 luglio 2026, p. 20, Maria Novella De Luca*
*Procedure difficili, incerte e costose, con numerosi minori che presentano bisogni speciali*
Nel 2025 sono stati autorizzati all’ingresso in Italia 664 minori adottati all’estero, contro i 691 del 2024, mentre le domande sono scese da 536 a 527. Dei 664 bambini, 465 rientravano nella categoria dei bisogni speciali, che comprende disabilità o traumi pregressi, età superiore ai sette anni e gruppi di fratelli da accogliere insieme. Il tempo medio dall’avvio della domanda al rientro in Italia è di 50 mesi e i costi indicati variano da 10 mila a 25 mila euro. Nel 2025 le principali provenienze sono state Ungheria, India e Colombia.
Ricetta medica digitale, pazienti in fuga dai SerD. Così si viola la privacy *13 luglio 2026, p. Cronaca 2, Adele Palumbo*
*L’obbligo di tracciabilità mette in crisi i servizi per le dipendenze*
Dal primo marzo la ricetta digitale richiede nome, cognome, codice fiscale ed esami prescritti, mentre in precedenza i pazienti dei SerD potevano usare un’auto-impegnativa senza dati personali. Secondo le segnalazioni raccolte, a Biella e nell’Asl To5 alcuni laboratori bloccano esami ematochimici e tossicologici in assenza della prescrizione dematerializzata, mentre a Torino si continuerebbe con il sistema precedente. I consiglieri regionali Giulia Marro e Daniele Valle richiamano il decreto 309/1990 e le indicazioni del Garante della privacy a tutela dell’anonimato. Tra le soluzioni prospettate c’è una ricetta specifica per i servizi delle dipendenze, basata su pseudonimi e utilizzabile anche per alcolismo e ludopatia.
Robot, mini-incisioni e sonde: al Cto la nuova frontiera della chirurgia del bacino *13 luglio 2026, p. Cronaca 2, Maurizio Crosetti*
*Una tecnica innovativa riduce l’invasività dell’operazione e accelera la ripresa*
La Repubblica Torino racconta l’intervento eseguito al Cto su un uomo di 56 anni con una grave frattura del bacino provocata da un incidente sul lavoro. I chirurghi hanno utilizzato tre piccole incisioni, robot, sonde e una telecamera di cinque millimetri, evitando il tradizionale accesso addominale più invasivo. La tecnica consente una possibile deambulazione già il giorno successivo e punta a ridurre rischi e tempi di recupero. L’operazione è nata dalla collaborazione tra Ortopedia del Cto, Clinica Urologica delle Molinette e Anestesia e Rianimazione.
Cure palliative, il Pd attacca la Regione. Canalis: metà dei pazienti resta senza assistenza *13 luglio 2026, p. Cronaca 3, Andrea Gatta*
*La rete piemontese è giudicata inadeguata rispetto al bisogno*
Monica Canalis sostiene che la rete piemontese delle cure palliative sia insufficiente e stima che metà delle persone aventi diritto resti senza assistenza. I dati regionali citati indicano 36.870 prestazioni nel 2025 e una spesa di 45,7 milioni di euro nell’ultimo biennio. Gli hospice programmati sono stati realizzati, ma l’assistenza domiciliare e ambulatoriale resta carente. La consigliera segnala inoltre che le tariffe riconosciute agli hospice sono ferme da 25 anni e annuncia una proposta nella discussione di bilancio.
## Il Fatto Quotidiano
Mascherine Covid, l’Agenzia delle Dogane smentisce il governo: procedure regolari *13 luglio 2026, p. 4, Nicola Borzi*
*L’ente convalida la versione di Conte: nessuna violazione sull’import dalla Cina*
La circolare 18/2026 dell’Agenzia delle Dogane distingue lo sdoganamento dall’autorizzazione alla commercializzazione. Secondo il documento, prodotti privi dei requisiti di conformità possono essere liberati in dogana se l’operatore si impegna a non metterli sul mercato prima di averli resi conformi. L’articolo sostiene che questa procedura coincide con lo sdoganamento condizionato adottato nel 2020 per le mascherine senza marchio Ce e la considera una conferma della regolarità del meccanismo usato dal governo Conte. Il pezzo collega la vicenda allo scontro nella Commissione parlamentare sul Covid e richiama, separatamente, gli appalti per scanner doganali Nuctech.
