Rassegna 14 luglio 2026
La giornata mostra quanto i diritti dipendano dalla capacità concreta dei servizi: a Torino restano appena due posti Rsa disponibili per le dimissioni ospedaliere, mentre la carenza di docenti di sostegno continua a ricadere sugli alunni con disabilità. Accanto alle strozzature emergono strumenti di prossimità, come la nuova Casa di comunità di Trofarello, ma anche il divario tra le classifiche sui Lea e l’esperienza quotidiana delle liste d’attesa.
Il Fatto Quotidiano
L’attività fisica, reale farmaco da salvavita *Il Fatto Quotidiano, 14 luglio 2026, p. 10 — Maria Rita Gismondo*
L’articolo presenta l’attività fisica come uno strumento di prevenzione sostenuto dalla ricerca scientifica. Tra gli effetti descritti figurano il miglioramento della funzione cardiovascolare, della pressione, del profilo lipidico e del controllo glicemico, insieme alla riduzione del rischio di diabete di tipo 2, infarto e ictus; vengono richiamati anche dati favorevoli per alcuni tumori, per l’umore e per le funzioni cognitive. Le indicazioni riportate prevedono almeno 150 minuti settimanali di attività moderata, oppure 75 minuti di attività intensa, più due sedute di rafforzamento muscolare, precisando che anche quantità inferiori sono preferibili alla sedentarietà.
La Stampa
Torino, emergenza anziani. Solo due posti nelle Rsa per chi lascia gli ospedali *La Stampa, 14 luglio 2026, p. 6 — Alessandro Mondo*
*Il rischio è non poter dimettere i pazienti, intasando reparti e pronto soccorso*
A mezzogiorno, nelle Rsa di Torino, risultavano disponibili soltanto due posti per persone dimissibili dagli ospedali; nell’area metropolitana le disponibilità erano 54. La domanda riguarda soprattutto anziani non autosufficienti o con più patologie, anche aggravate dal caldo, e la saturazione rallenta le dimissioni, con circa trenta pazienti in attesa negli ospedali dell’Asl Città di Torino e altri otto al Mauriziano. Il percorso regionale previsto dalla Dgr 10 garantisce fino a sessanta giorni di continuità assistenziale con quota sanitaria integralmente coperta; la Regione propone anche strutture fuori città e valuta ulteriori posti e un sostegno ai trasporti.
Rsa, un’inchiesta giusta *La Stampa, 14 luglio 2026, p. 27 — Roberta Ingrassia*
In una lettera al giornale, Roberta Ingrassia ringrazia per l’inchiesta sulle attese per i posti convenzionati nelle Rsa piemontesi. La lettrice sostiene che migliaia di persone e caregiver si confrontino con un sistema condizionato da limiti di bilancio e insufficienza dei finanziamenti. A suo giudizio, anche in presenza di norme, sentenze, Livelli essenziali di assistenza e progetti individuali, persone con invalidità o disabilità non riescono sempre a ottenere le prestazioni riconosciute, con un carico che ricade sulle famiglie.
Trofarello inaugura la Casa di comunità. «Pensata per i fragili» *La Stampa, 14 luglio 2026, p. 49 — Erika Nicchiosini*
*La struttura realizzata grazie al Pnrr*
A Trofarello ha aperto una Casa di comunità di circa seicento metri quadrati, realizzata con risorse del Pnrr e orientata alla presa in carico di persone fragili e con patologie croniche. La struttura prevede medici di medicina generale a rotazione, infermieri di famiglia e comunità, punto prelievi, medicina legale, cure domiciliari e uno sportello informativo per la salute degli immigrati. Sono presenti anche ambulatori cardiologici e respiratori collegati a percorsi diagnostico-terapeutici per scompenso cardiaco e broncopneumopatia cronica ostruttiva, oltre a un Punto unico d’accesso per coordinare i percorsi assistenziali.
Corriere della Sera Torino
Pagine strappate, urla e insulti. Maestra elementare condannata *Corriere della Sera Torino, 14 luglio 2026, p. 7 — Simona Lorenzetti*
*Ribaltata l’assoluzione: un anno e nove mesi*
La Corte d’Appello di Torino ha condannato Laura Prunotto a un anno e nove mesi, con pena sospesa, riconoscendo come maltrattamenti una serie di condotte che in primo grado erano state considerate episodi sporadici. Le accuse riguardano ventuno bambini tra i sei e i nove anni e comprendono divieti di usare il bagno, imposizioni sul cibo, insulti, minacce e umiliazioni; quattro ex alunni hanno testimoniato nel processo. La difesa sostiene che i fatti accertati siano circoscritti a pochi episodi e annuncia ricorso, mentre tre dirigenti scolastici non sono più coinvolti nel procedimento.
la Repubblica
Il caldo soffoca l’Europa. «Già diecimila morti». Italia, salgono i bollini rossi *la Repubblica, 14 luglio 2026, p. 20 — Elena Dusi*
*Prime cifre ufficiali dell’istituto EuroMomo. Il fuoco distrugge la foresta parigina di Fontainebleau, in Sardegna oggi previsti fino a 45 gradi*
Il monitoraggio EuroMomo registra 10.650 decessi in ventisette Paesi europei nella settimana dal 22 al 28 giugno, durante la seconda ondata di calore, con circa novemila morti tra gli over 65; per il Regno Unito viene riportata una stima separata di 2.700 decessi. Paola Michelozzi, dell’Asl Roma 1, spiega che il caldo aggrava patologie croniche e può incidere su coagulazione, apparato respiratorio e cardiaco, oltre ad aumentare il rischio per persone con disturbi neurologici o trattate con alcuni psicofarmaci. Le persone con minori risorse economiche risultano più esposte perché hanno meno possibilità di adattare le abitazioni e presentano più frequentemente condizioni croniche.
Piemonte senza docenti di sostegno, dagli atenei ne arrivano meno di mille *la Repubblica, 14 luglio 2026, p. 45 — Salvo Intravaia*
Per i corsi di specializzazione sul sostegno, il Ministero aveva stimato in Piemonte un fabbisogno di 4.378 posti, ma ne sono stati autorizzati 943, tutti all’Università di Torino. Per il prossimo anno scolastico l’organico di diritto conta 7.562 posti, con 1.446 cattedre ancora vacanti dopo la mobilità, alle quali si aggiungono circa quindicimila posti in deroga. I sindacati descrivono una quota molto elevata di docenti precari e non specializzati e collegano la carenza alla discontinuità didattica e alla lesione del diritto allo studio degli alunni con disabilità.
Quello che non dice la classifica della sanità *la Repubblica, 14 luglio 2026, p. 52 — Renata Gili*
Il commento prende spunto dal monitoraggio ministeriale dei Livelli essenziali di assistenza, che colloca il Piemonte al quarto posto, e ricorda che i dati sono trasmessi dalle Regioni e richiedono cautela metodologica. Secondo l’autrice, la graduatoria non restituisce pienamente l’esperienza di chi affronta attese di mesi, si sposta lontano per una prestazione o ricorre al privato. La valutazione dei servizi, conclude, dovrebbe affiancare agli indicatori formali la verifica dell’accessibilità reale delle cure.
