Rassegna 12 luglio 2026

Le notizie di oggi confermano una linea già emersa nelle rassegne recenti: caldo estremo, povertà sanitaria e carenze di personale colpiscono prima di tutto chi vive con disabilità, non autosufficienza o reti familiari fragili.

 

Il Fatto Quotidiano

Sanità, il bluff dei militari, per abbattere le liste d’attesa   *Il Fatto Quotidiano, ed. nazionale, 12 luglio 2026, p. 12 — Linda Di Benedetto*

Salute pubblica

Il decreto legislativo 74 del 3 aprile 2026 istituisce dal 1° gennaio 2027 il Corpo unico della Sanità militare, riunendo circa 3.700 sanitari delle Forze armate e dei Carabinieri. Il progetto è stato presentato anche come apertura dei poliambulatori militari ai civili in intramoenia, con l’obiettivo dichiarato di contribuire alla riduzione delle liste d’attesa del Servizio sanitario nazionale. L’articolo richiama però i rilievi della Corte dei conti: tra il 2010 e il 2018 il comparto ha perso 856 unità e ha speso oltre 35 milioni di euro in convenzioni con strutture civili per compensare le carenze interne. Vengono inoltre riportate le proteste di parte del personale sanitario dell’Arma, che teme la perdita di specificità, funzioni e indennità.

 

La Stampa

La crisi climatica è una pandemia. E i fragili pagano il prezzo più alto  *La Stampa, ed. nazionale, 12 luglio 2026, p. 18 — Nicolas Lozito*

Il ricercatore dell’Imperial College: «È necessaria una svolta politica collettiva»

Paolo Vineis, epidemiologo ambientale all’Imperial College di Londra, descrive la crisi climatica come un problema politico che richiede uscita rapida dai combustibili fossili, riduzione dei consumi più impattanti e coinvolgimento dei cittadini. Il paragone con una pandemia riguarda soprattutto l’estensione planetaria degli effetti e le disuguaglianze: chi ha più risorse dispone più facilmente di verde, aria condizionata e luoghi protetti. Le ricerche citate nell’intervista mostrano una maggiore frequenza delle morti legate al caldo nelle classi sociali svantaggiate e conseguenze più pesanti nei Paesi a basso e medio reddito. Vineis osserva però che, diversamente da una pandemia, la crisi climatica continua ad aggravarsi e non dispone di un “vaccino”.

 

L’amore moderno   *La Stampa, ed. supplemento «Specchio», 12 luglio 2026, p. VIII — Maria Corbi*

Una madre racconta la quotidianità accanto a un figlio con disabilità non indipendente e la paura del “dopo di me”, aggravata dall’assenza di altri figli e dall’incertezza su comunità, parenti e risorse economiche. La lettera insiste sul fatto che la cura non coincide con la sola assistenza fisica, ma comprende relazione, comprensione dei silenzi e rispetto dei tempi della persona. Nella risposta, Maria Corbi richiama le criticità della legge sul “dopo di noi”, le differenze territoriali e la mancanza di una certezza concreta per le famiglie. Indica come necessari percorsi preparati per tempo, luoghi familiari, autonomia quando possibile, assistenza, inclusione e sostegni economici ai caregiver.

 

Una vita al risparmio per cibo e farmaci. Aumentano gli anziani che non ce la fanno   *La Stampa, ed. Torino, 12 luglio 2026, p. 35 e 39 — Alessandro Mondo*

In Piemonte si moltiplicano le situazioni di precarietà quotidiana: le storie di due torinesi sostenuti da Specchio dei tempi

In Piemonte la raccolta del farmaco ha messo a disposizione 83.443 confezioni, il 6,92% in più rispetto al 2025, per un valore superiore a 776 mila euro e a beneficio di oltre 100 mila persone attraverso 167 organizzazioni. L’articolo descrive una povertà sanitaria che riguarda soprattutto anziani incapaci di sostenere il costo di medicinali, occhiali, dentiere e apparecchi acustici, e richiama anche il problema di persone sole che arrivano in pronto soccorso e non possono essere dimesse. Il progetto “Forza Nonni!” offre a ultraottantenni fragili spesa, pulizie, assistenza domiciliare, visite e occasioni di socialità. Le storie di Giuseppe, 84 anni, e Teresa, 72, mostrano come pensioni basse, affitto, sfratto e invalidità rendano determinante anche l’accesso gratuito a una protesi dentaria o a un paio di occhiali.

 

La stanza del fine vita per l’ultimo viaggio    *La Stampa, ed. Torino, 12 luglio 2026, p. 45 — Antonio Giaimo*

Lo spazio nel Pronto Soccorso di Pinerolo dedicato ai pazienti e alle famiglie. «Qui il dolore si accompagna all’umanità»

Nel pronto soccorso di Pinerolo è stata realizzata una stanza dedicata agli ultimi momenti di vita, promossa dal Lions Club Pinerolese Host con la collaborazione dell’associazione Mai Soli. Lo spazio, arredato con colori morbidi, immagini del paesaggio e sedute per i familiari, vuole offrire intimità e ascolto in un contesto normalmente segnato dalla frenesia dell’emergenza. Nell’ultimo anno oltre 160 persone hanno affrontato il fine vita all’interno del pronto soccorso. L’obiettivo dichiarato è accompagnare pazienti e familiari quando la morte è inevitabile, superando una risposta esclusivamente tecnica e restituendo dignità e umanità.

 

Bagarre sul mancato rinnovo dei precari. Il Nursind: «Non stabilizzarli è una follia»    *La Stampa, ed. Torino, 12 luglio 2026, p. 45 — A. Pre.*

Asl To4 rassicura: «Continuano a lavorare»

Il Nursind denuncia la mancata stabilizzazione di 20 lavoratori dell’Asl To4, tra operatori socio-sanitari, infermieri, ostetriche e amministrativi, con le prime cessazioni previste dal 15 luglio. Il sindacato definisce la scelta priva di logica e incompatibile con le necessità dei servizi. L’azienda sanitaria replica che le lettere di risoluzione sono partite automaticamente senza la necessaria condivisione con la direzione. Il servizio del personale, secondo la stessa Asl, stava già inviando gli annullamenti per ripristinare l’attività lavorativa.

 

la Repubblica

 

Tutte le misure per resistere. L’Italia si prepara    *la Repubblica, ed. nazionale, 12 luglio 2026, p. 8-9 — —*

Ecco come le città si sono attrezzate per affrontare le temperature record. Preoccupazione per anziani e fragili

Il dossier raccoglie le misure adottate da diverse città per proteggere la popolazione durante la nuova ondata di caldo, con particolare attenzione ad anziani, persone fragili e senza dimora. A Torino sono previsti centri climatizzati, il Servizio Aiuto Anziani attivo continuativamente, interventi domiciliari e consegna di spesa, farmaci e pasti; Regione, Asl e medici di famiglia monitorano i soggetti più a rischio. Milano ha predisposto spazi pubblici refrigerati, accessi gratuiti per gli over 65, un numero di assistenza, “cold spot” nei pronto soccorso e un doppio monitoraggio quotidiano degli ospedali. Roma, Napoli, Firenze, Genova, Bari e Bologna hanno attivato rifugi climatici, punti freschi, distribuzione di acqua, assistenza sociale e limitazioni al lavoro all’aperto nelle ore più calde.

 

Sanitari licenziati e poi riassunti. Il pasticcio dei precari all’Asl To4    *la Repubblica, ed. Torino, 12 luglio 2026, p. 1 e 4 — Adele Palumbo*

Il caso dopo la lettera della Regione che blocca le assunzioni

Circa 20 precari dell’Asl To4 — infermieri, operatori socio-sanitari, ostetriche e amministrativi — hanno ricevuto lettere di cessazione e sono stati poi richiamati al lavoro. La direzione attribuisce l’accaduto a un invio automatico dell’ufficio del personale, mentre l’articolo collega il caso alla nota regionale del 3 luglio che chiedeva di sospendere le assunzioni in attesa di un monitoraggio degli organici. Il Nursind contesta il mancato avvio delle stabilizzazioni per lavoratori che avevano maturato i 18 mesi di servizio previsti; l’assessore Federico Riboldi ha chiesto chiarimenti urgenti. La Regione precisa che la nota non era destinata a bloccare indiscriminatamente assunzioni o procedure già in corso, e l’Asl ha avviato l’annullamento delle lettere.

 

Campionario di orrori nella coop per disabili. «Sedati e legati al buio»    *la Repubblica, ed. Torino, 12 luglio 2026, p. 5 — Federico Gottardo*

Nella casa famiglia di Cuneo chiusa dalla procura sono 23 le persone indagate per maltrattamenti, sequestro di persona e violenza privata

Secondo l’inchiesta della procura di Cuneo, ospiti con disabilità psichiche o autismo, anche minorenni, sarebbero stati sedati con farmaci privi di prescrizione, legati, picchiati, insultati e chiusi in stanze buie. Le persone indagate sono 23; la casa famiglia, il nucleo residenziale e il centro diurno della cooperativa Per Mano erano stati sequestrati a novembre e 21 ospiti erano stati trasferiti. Gli atti descrivono carenze di personale e materiali, un clima di paura e umiliazioni e l’uso improprio di cinghie e fascette; viene contestato anche l’esercizio abusivo di attività mediche. L’associazione Genitori Pro Handicap figura tra le persone offese, mentre le accuse dovranno essere valutate nel procedimento giudiziario.