35. L’ordine del giorno
L’ordine del giorno (OdG) è l’atto con cui un Consiglio (ad es. comunale o regionale) esprime un indirizzo politico su un tema e impegna l’esecutivo a compiere azioni determinate anche entro tempi definiti. Non è un provvedimento che produce effetti coercibili in via immediata, ma orienta l’azione di Sindaco e Giunta e rende pubblica una posizione ufficiale dell’Assemblea. Per chi tutela diritti, l’OdG è uno strumento utile per portare un argomento in Aula, farlo conoscere, aprire una discussione ordinata e concludere con decisioni precise.
In genere si ricorre all’OdG quando occorre una cornice politica esplicita e un mandato operativo all’esecutivo.
Rispetto a interrogazioni e interpellanze, che richiedono di avere una risposta su un tema, l’OdG richiede invece di decidere e agire.
Un OdG è approvato più facilmente se è politicamente di interesse trasversale. In genere deve essere sobrio, contenere le norme di riferimento essenziali, dati ufficiali, criticità puntuali.
Come per l’interpellanza e l’interrogazione, si deposita tramite un Consigliere (comunale o regionale) che lo propone secondo il relativo Regolamento. Successivamente l’OdG viene discusso in Commissione o in Aula dove sono proposti eventuali emendamenti migliorativi. Dopodiché viene votato.
Dopo la sua approvazione, il lavoro continua per darne pubblicità, nonché, se del caso, per chiederne successivamente lo stato di attuazione entro i termini fissati. In caso di ritardi o inadempienze si torna agli altri strumenti: interrogazione per spiegazioni, mozione per sollecitare atti, nuove audizioni, eventuale OdG integrativo. Si tratta insomma di uno strumento utile che, se ben utilizzato – attraverso il monitoraggio e la comunicazione pubblica – consente di ottenere risultati concreti. In allegato un esempio di Ordine del giorno (v. Allegato 10).
Mettiamoci alla prova
- Che cos’è un Ordine del Giorno?
a) Un provvedimento gestionale che dispone spese
b) Un atto di indirizzo politico che impegna Sindaco/Giunta entro le competenze
c) Un elenco di punti da affrontare nella riunione- Qual è la struttura corretta?
a) Premesse (“visto/considerato”) + dispositivo con impegni chiari, soggetto e tempi
b) Solo titolo e motivazioni generiche
c) Elenco dettagliato degli argomenti da trattare nella riunione- Quali effetti produce?
a) Nomina direttamente i dirigenti degli assessorati
b) Impegno politico a intraprendere azioni; non sostituisce atti dovuti né crea obblighi di spesa
c) Aumenta il controllo della spesa pubblica
