36. Il comunicato stampa

Il comunicato stampa è uno degli strumenti più utili per un’organizzazione che difende i diritti delle persone non autosufficienti. Non serve solo a “informare”: è l’occasione per parlare ufficialmente alla collettività, raccontando un fatto, una decisione, una denuncia o una presa di posizione. Allo stesso tempo è un invito ai media – giornali, siti, radio, televisioni – a raccogliere e rilanciare la notizia.
Proprio perché rappresenta la voce ufficiale dell’associazione, il comunicato deve essere redatto con grande attenzione e coerenza rispetto alle posizioni dell’organizzazione e alle eventuali azioni legali in corso. Ogni affermazione deve poggiare su dati certi, verificabili, riferimenti normativi solidi e, quando utile, dichiarazioni dirette dei portavoce.
Un comunicato ben scritto deve consentire al lettore – che sia un cittadino, un giornalista o un amministratore – di cogliere immediatamente qual è il fatto e perché è rilevante. Per ottenere questo risultato, è utile riportare in alto le informazioni essenziali, poi i dettagli, infine il contesto più ampio.

Gli elementi fondamentali
Si parte sempre con intestazione e logo dell’associazione, seguiti dalla dicitura “Comunicato stampa”. Subito sotto vanno indicati luogo e data, necessari per collocare la notizia nel tempo e nello spazio.
Il titolo deve essere breve e incisivo: chi legge deve capire subito di cosa si parla. Il sottotitolo, se presente, può chiarire meglio il contenuto o aggiungere un dettaglio significativo che incuriosisca.
Segue l’apertura: in poche righe in cui deve esserci già tutto. Subito dopo, nel corpo del testo, si sviluppano i dettagli: i fatti, le norme richiamate, le richieste rivolte alle istituzioni, ecc. È consigliabile usare paragrafi brevi, ciascuno dedicato a un solo aspetto, per favorire la leggibilità. Le dichiarazioni dei portavoce, riportate tra virgolette, danno voce diretta all’associazione e rendono il comunicato più immediato e “riportabile” dai giornalisti.

La chiusura può servire a riassumere la posizione dell’associazione o ad annunciare eventuali prossime iniziative.
Subito sotto devono essere riportati in modo chiaro i contatti: nome del referente stampa, numero di telefono, indirizzo e-mail e sito web. Sono elementi indispensabili per consentire agli organi di informazione di approfondire.

Alcuni accorgimenti pratici. Un comunicato stampa efficace non dovrebbe superare la lunghezza di una pagina: deve essere rapido da leggere e facilmente utilizzabile. Quando lo si invia alla mailing list dei contatti stampa, è sempre preferibile allegare il documento in formato PDF, così da evitare problemi di impaginazione e garantire un aspetto uniforme.
Oltre a informare, un buon comunicato può svolgere un’altra funzione importante: creare alleanze. Esporre con chiarezza le motivazioni dell’associazione, sostenendole con dati e riferimenti certi, può favorire la condivisione delle istanze da parte di altre realtà associative, che possono così scegliere di aderire o di sostenere la causa.
In allegato un esempio di comunicato (v. Allegato 11).


Mettiamoci alla prova

  1. Qual è la struttura consigliata di un comunicato stampa?
    a) Elenco di opinioni personali senza dati
    b) Intestazione, data, titolo, apertura, corpo, dichiarazioni, chiusura, contatti
    c) Una frase generica non firmata
  2. Perché è essenziale basare il comunicato su dati certi e riferimenti normativi?
    a) Per sostituire leggi e regolamenti ufficiali
    b) Per garantire la pubblicazione su tutti i quotidiani nazionali
    c) Per dare credibilità e coerenza alla posizione dell’associazione
  3. Quale elemento non deve mancare alla fine del comunicato?
    a) L’elenco dei soci fondatori
    b) I contatti del referente stampa
    c) Il nome della tipografia che ha stampato
Soluzioni del test