10. Legge 33 del 2023: una riforma ingiusta seguita da un decreto che ne ha limitato i danni

Purtroppo la parabola di privatizzazione e di sottrazione del diritto alle cure ed alla tutela della salute non si arresta ed anzi appare ancor più nitida e nociva con l’approvazione della legge 33 del 2023, “Delega al governo in materia di politiche in favore delle persone anziane” che si caratterizza come una controriforma epocale che introduce il “Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA)”, escludendo di fatto i malati non autosufficienti dall’accesso alle cure di lunga durata fornite dal Servizio sanitario: per ora gli anziani ma con prevedibile estensione a tutte le persone ad essi assimilabili per condizioni di salute. Inoltre, prevede la revisione dei criteri di concessione e delle modalità di utilizzo dell’indennità di accompagnamento.

Grazie all’impegno delle associazioni aderenti al Coordinamento nazionale per il diritto alla sanità per le persone anziane malate e non autosufficienti (CDSA) ed alla petizione online “Fermiamo la legge 33 sulla non autosufficienza” lanciata, sulla piattaforma Change.org, dall’Unione per la tutela delle persone con disabilità (UTIM ODV, sezione di Nichelino in provincia di Torino), nel passaggio tra la Legge Delega ed il Decreto attuativo 29 del 2024 si è ottenuto il positivo risultato di contenere il grave danno che avrebbe provocato una applicazione della legge 33 non coerente con il contesto normativo e le garanzie costituzionali in vigore.

La mancata applicazione dello SNAA; la cancellazione della riforma dell’indennità di accompagnamento; la decisione di non progettare una domiciliarità specificamente pensata per la non autosufficienza degli anziani rappresentano, per chi si oppone alla legge 33 del 2023, altrettanti punti fermi che – a partire dalla “limitazione del danno”, “portata a casa” con il Decreto 29 del 2024 – consentono forse di ripartire, su basi corrette, per impostare un sistema di servizi ed interventi che tuteli efficacemente i diritti alle cure sanitarie di tutte le persone non autosufficienti in quanto affette da patologie acute e/o croniche o per effetto della perdita – conseguente a menomazione – della capacità di compiere in tutto o in parte gli atti fondamentali della vita quotidiana.


Mettiamoci alla prova

  1. Cosa ha introdotto la legge 33/2023?
    a) Il Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA)
    b) L’obbligo per i Comuni di aprire nuove RSA in ogni territorio
    c) La gratuità universale delle cure domiciliari per tutti i cittadini
  2. Quale rischio comportava l’applicazione della legge 33/2023?
    a) Escludere i malati non autosufficienti dalle cure di lunga durata del SSN
    b) Estendere gratuitamente i servizi a tutte le persone con disabilità
    c) Incrementare i fondi pubblici destinati alle strutture ospedaliere
  3. Qual è stato l’effetto del decreto attuativo n. 29/2024 rispetto alla legge 33/2023?
    a) Ha introdotto il divieto di accedere a cure domiciliari per gli anziani
    b) Ha reso obbligatoria la riforma dell’indennità di accompagnamento
    c) Ha limitato i danni, evitando l’applicazione integrale delle misure più penalizzanti
Soluzioni del test