Rassegna 8 luglio 2026

Il materiale di oggi mette insieme da un lato gli anziani in lista d’attesa per le RSA e quelli che il caldo espone a un rischio diretto; dall’altro eccellenze del servizio pubblico, come i trapianti e le terapie avanzate delle Molinette. Restano strutture vecchie, governance sospese e una pressione crescente sui bilanci regionali.

 

 

La Stampa

 

“Rsa? Rispettiamo le priorità. Ma bisogna sveltire le pratiche”    P. 19 — Alessandro Mondo

L’intervista a Federico Riboldi torna sull’emergenza degli oltre 11 mila anziani in lista d’attesa per l’ingresso in RSA. L’assessore sostiene che i pazienti classificati come urgenti hanno diritto all’attivazione della quota sanitaria entro 90 giorni e difende le procedure piemontesi, negando che il sistema sia fondato su criteri economici impropri. Ma nello stesso tempo riconosce la necessità di rafforzare le Uvg e le équipe multiprofessionali e indica come obiettivo sia più posti in convenzione, compatibilmente con le risorse, sia un maggiore investimento sull’assistenza domiciliare e sulla sanità territoriale. Il punto vero resta questo: senza velocità nelle valutazioni e senza una rete territoriale credibile, il diritto formale all’assistenza rischia di restare sospeso.

 

 

Corriere della Sera Torino

 

Molinette, è record di trapianti grazie alla ricerca sulle staminali    P. 4 — Simona De Ciero

Il Corriere racconta il doppio volto delle Molinette. Il Centro trapianti di cellule staminali, nato nel 1990, ha superato i 1.500 trapianti da donatore familiare o volontario e oggi ne effettua 50-60 l’anno, soprattutto per le leucemie acute. Dal 2021 usa anche le Car-T per alcuni linfomi, per la leucemia linfoblastica acuta e per il mieloma: terapie da circa 170 mila euro a carico del pubblico, con risultati favorevoli nei linfomi intorno al 40-50%. Ma la stessa struttura convive con pochi letti, impianti vecchi, spazi da mantenere e personale sotto pressione: l’innovazione c’è, ma si regge su fondamenta fragili.

 

 

la Repubblica Torino

 

L’Oms: nuova ondata di calore    P. 24 — Elena Dusi

la Repubblica porta in primo piano l’allarme dell’Organizzazione mondiale della sanità per una nuova ondata di calore in arrivo sull’Europa occidentale. Il dato più pesante riguarda i decessi aggiuntivi legati alla precedente ondata: oltre 4.700 in Francia, Belgio, Spagna e Olanda, molti dei quali tra anziani che vivevano soli.  Il caldo non è solo un dato meteorologico, ma una questione di salute pubblica e di protezione delle persone più esposte.

 

La Regione alle Asl “Non assumete più medici e infermieri”    P. 45 — Adele Palumbo

Il quotidiano riferisce di una nota regionale alle Asl che congela, almeno fino a nuova ricognizione, le assunzioni di medici e infermieri. La misura viene presentata dalla Regione come temporanea e finalizzata a usare meglio le risorse, in un quadro segnato da un disavanzo importante e da richieste di efficientamento su personale, farmaci e contratti.
La Cgil parla invece apertamente di austerità contro chi lavora nella sanità. Il nodo, qui, è molto concreto: quando il riequilibrio dei conti passa dai blocchi sul personale, il rischio è che a pagare siano tempi di accesso, carichi di lavoro e qualità effettiva dell’assistenza.