Rassegna 31 agosto 2026
Notizie in evidenza
- «Anziani, un posto in Rsa e cinque a casa. Così riformeremo il modello di assistenza»
- Al Polo del ’900 lo spazio per «Danzare la diversità» ha la data di scadenza
- Quando l’IA ci complica l’esistenza
Corriere della Sera Torino
Al Polo del ’900 lo spazio per «Danzare la diversità» ha la data di scadenza
Pagina 11 — Paolo Morelli
Il laboratorio di danza inclusiva «Danzare la diversità», coprodotto dal Polo del ’900, potrà proseguire fino alla fine dell’anno, ma da gennaio rischia di rimanere senza sede. Il progetto ha coinvolto 25 partecipanti, in maggioranza persone con disabilità, otto delle quali in carrozzina, spesso accompagnate da genitori, educatori o affidatari. Le famiglie hanno manifestato al Comune la propria preoccupazione e lo spostamento verso sedi decentrate o in orari diversi, secondo gli organizzatori, comporterebbe la perdita di molti partecipanti. La curatrice Gabriella Cerritelli chiede che il progetto possa continuare e l’appello per trovare una soluzione viene rivolto anche ad altri enti.
La Stampa
«Anziani, un posto in Rsa e cinque a casa. Così riformeremo il modello di assistenza»
Pagina 14 — Alessandro Mondo
Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio propone un sistema misto che associ l’assistenza nelle RSA a una rete strutturata di assistenza domiciliare, con l’obiettivo indicativo di cinque persone seguite a casa per ogni letto accreditato. Cirio afferma che nel 2026 gli investimenti hanno raggiunto 372 milioni di euro contro i 273 milioni del 2018, con un incremento medio annuo di 12,5 milioni.
La domiciliarità dovrebbe servire anche da filtro fra abitazione e ospedale, ritardando il ricovero quando non necessario; le RSA continuerebbero invece a rispondere ai bisogni delle persone che non possono essere assistite a casa. Il presidente ipotizza inoltre di utilizzare il Fondo sociale europeo, dalla programmazione operativa dal 2028, per finanziare l’assistenza domiciliare e annuncia un tavolo di coordinamento con gli assessori al Sociale e alla Salute.
Il Fatto Quotidiano
«Da prete a volte ho dubbi su Dio, sui poveri mai…»
Pagina 8 — Antonello Caporale
L’intervista a don Alessandro Santoro racconta l’esperienza della Comunità delle Piagge, nella periferia di Firenze, dove si è sviluppata una rete di mutualismo rivolta alle persone in condizioni di difficoltà. Fra le attività sono citati mensa, corsi serali, cooperative di lavoro, servizi sociali, raccolta e lavorazione del ferro e un microcredito di prossimità.
Per il microcredito la comunità raccoglie denaro da persone disponibili a prestarlo senza interessi e finanzia piccoli bisogni per importi compresi tra 2.500 e 7.000 euro. Santoro riferisce che sono stati complessivamente raccolti, prestati e restituiti 700 mila euro.
La Verità
Cl contro Zaia: «Favorisce la cultura dello scarto»
Pagina 4 — autore non indicato
Un box riferisce le critiche di Comunione e Liberazione alle iniziative del presidente veneto Luca Zaia sul fine vita. Secondo il comunicato riportato dal quotidiano, la legge contestata attribuirebbe al Servizio sanitario pubblico prestazioni dirette ad anticipare la morte dei malati e legherebbe valore e dignità della persona alla sua autonomia e alle sue capacità. Viene riportata anche la posizione dell’ex senatore Simone Pillon, contrario al disegno di legge sul suicidio assistito.
Quando l’IA ci complica l’esistenza
Pagina 21 — Stefano Saccavino; risposta di Mario Giordano
Un lettore racconta le difficoltà incontrate nel segnalare il guasto alla linea telefonica del padre di 92 anni, affetto da seri problemi di demenza, a causa di un sistema di assistenza automatizzato che richiede procedure digitali per lui difficilmente utilizzabili. Il padre dispone di un cellulare molto semplice e il tentativo del figlio di ottenere l’intervento di un operatore non ha successo. Nella risposta, Mario Giordano allarga il caso al problema delle procedure digitali e degli assistenti virtuali che impongono a molti anziani modalità di accesso ai servizi difficili da affrontare.
