Rassegna 29 giugno 2026
Il caldo, oggi, non è solo un fatto meteorologico: è il rivelatore delle disuguaglianze. Il tema non è l’emergenza di giornata ma la qualità della protezione pubblica. In parallelo, la rassegna mostra due altri nodi strutturali: l’accessibilità ancora lontana dall’essere un criterio ordinario della città e una sanità territoriale che continua a inseguire obiettivi senza personale sufficiente. Restano però anche segnali importanti di tenuta e innovazione, dalle terapie avanzate alle équipe che restituiscono autonomia concreta. Il punto, come sempre, è misurare i diritti non sugli annunci, ma sugli effetti reali per chi è più esposto.
La Stampa
“Da qui in avanti”, parte a Torino la mostra su chi rinasce dopo un tumore ematologico / Via libera dell’Ema alla revisione delle terapie innovative di Kite
P. 26, —
Lo speciale racconta la storia di Americo Petruzzelli, 65 anni, colpito nel 2020 da un linfoma mantellare al quarto stadio e poi avviato nel 2023 a un percorso con terapia Car T alle Molinette della Città della Salute. La mostra, aperta al Centro oncologico ed ematologico subalpino fino al 10 luglio, intreccia sei storie di pazienti trattati in diversi centri italiani e insiste sul passaggio dalla malattia alla possibilità di tornare a progettare il futuro. Nella stessa pagina si riferisce che l’Ema ha aggiornato le informazioni di sicurezza per due terapie di Gilead Kite già autorizzate in Europa. Tra le modifiche riportate ci sono maggiore flessibilità gestionale, riduzione del periodo di permanenza vicino a un centro qualificato e nuove indicazioni sulla guida dei veicoli.
Il mare di Torino / “Il calore prolungato sfianca gli anziani. Quelli che vivono soli sono i più a rischio”
Pp. 40-41, Francesco Morelli, Pier F. Caracciolo; Alessandro Mondo
Torino attraversa la decima giornata di caldo con 39 gradi, 41 percepiti, la minima notturna più alta dal 1753 e altri blackout, mentre almeno 4 mila persone cercano refrigerio nelle piscine comunali. Gli impianti aperti vanno rapidamente esauriti e i centri climatizzati previsti dal Piano Estate, la domenica, sono soltanto sette su diciannove. Nel box-intervista Fabio De Iaco, direttore del pronto soccorso Maria Vittoria, spiega che il caldo prolungato pesa soprattutto sugli anziani cronici, spesso soli e trasportati in ambulanza senza accompagnatori. I casi citati riguardano disidratazione, squilibri elettrolitici, problemi renali, confusione e polmoniti, con particolare cautela nelle dimissioni quando manca una rete assistenziale.
I nervi riallacciati dai medici come fili. “Così dopo il tumore torno a camminare”
P. 43, Alessandro Mondo
Il pezzo ricostruisce il caso di Debora Stefania Folegotto, 50 anni, operatrice socio-sanitaria, colpita da un raro tumore del plesso nervoso lombosacrale. Dopo l’asportazione oncologica al CTO, che ha richiesto la rimozione di radici nervose e di parte dei muscoli, l’équipe ha eseguito una ricostruzione microchirurgica con “nerve transfer”, trasferendo rami funzionanti del nervo sciatico al territorio del femorale. A distanza di alcuni mesi la paziente ha recuperato parte della forza muscolare e ha ripreso a camminare con supporto, dicendo di prevedere il ritorno al lavoro a settembre. Il direttore generale della Città della Salute parla di un caso di rara difficoltà risolto grazie alla sinergia fra diverse équipe.
“Il Comune è di nuovo senza pediatri”
P. 43, Ale. Mon.
Monica Canalis segnala che Piossasco, quasi 18 mila abitanti, resta di nuovo senza pediatra come già era accaduto nei primi cinque mesi del 2023. La consigliera osserva che il consultorio pediatrico dell’Asl Torino 3 è aperto solo il lunedì, martedì e giovedì e che il trasferimento della dottoressa Bucchino dal 6 luglio riapre il problema. L’Asl ha ottenuto che la dottoressa Grisaffi, appena assegnata alla carenza di Volvera, vada un giorno alla settimana a Piossasco. Per Canalis, però, questa soluzione non basta.
I piccoli negozi siano accessibili anche agli 80 mila con disabilità
P. 44, Giovanni Ferrero
Nel suo intervento Giovanni Ferrero collega la crisi del commercio di prossimità all’invecchiamento della popolazione e alla presenza di circa 80 mila persone con disabilità in città. Sostiene che da oltre vent’anni molti negozi restano inaccessibili per gradini, porte strette e spazi poco fruibili e che l’accoglienza si misura prima ancora dell’ingresso. La tesi finale è netta: l’accessibilità non va trattata come costo o obbligo, ma come rispetto per i clienti e investimento sul futuro del commercio.
Corriere della Sera Torino
Città impreparata al caldo record: piscine chiuse e rifugi insufficienti
P. 5, Sandro Orlando
La cronaca descrive una Torino colta impreparata dal caldo record, con minima di 27,2 gradi alle 6.30, piscine sold out in poche ore e ricerca di refrigerio trasformata in un percorso a ostacoli. Il Lido e la Pellerina esauriscono presto i posti e il piano per trasformare le 18 biblioteche civiche in rifugi climatici è fermo per mancanza di fondi. Di domenica sono aperti sette centri di incontro climatizzati su diciannove, con una capienza complessiva di 300 persone in una città di oltre 850 mila abitanti. È un articolo che, dietro la cronaca dell’afa, misura la debolezza della protezione urbana per chi non ha alternative private.
la Repubblica Torino
Caldo, l’allarme dell’Oms. “È un killer silenzioso, 1300 morti in sette giorni”
P. 2, Elena Dusi
Repubblica riporta l’allarme dell’Oms, che definisce il caldo «un killer silenzioso» e stima 1300 morti in sette giorni in Europa, ricordando che il continente si riscalda al doppio della velocità del resto del pianeta e che 150 milioni di persone sono in condizioni estreme. L’articolo spiega che i decessi da afa vengono spesso registrati sotto altre cause immediate e cita il precedente del 2024, quando uno studio ha attribuito all’estate europea 62.775 morti, 19 mila in Italia. L’epidemiologo La Vecchia osserva che soltanto per il nostro Paese il bilancio di questi giorni potrebbe essere di centinaia di morti. Nella stessa pagina si ricordano anche diversi decessi e malori registrati in Italia nelle ultime ore.
Nasi (Cirfood): “In Piemonte puntiamo a nuove mense ma la legge ci penalizza”
P. 41, Stefano Parola
Nell’intervista Chiara Nasi dice che la ristorazione collettiva opera soprattutto per bambini, anziani e degenti ma viene penalizzata dal blocco della revisione prezzi negli appalti pubblici introdotto dal nuovo codice. Sostiene che i contratti pluriennali con il pubblico non consentono di adeguare le tariffe all’aumento dei costi alimentari, mentre il servizio resta essenziale e non interrompibile. Cirfood punta a crescere in Piemonte con un nuovo centro pasti a Grugliasco, tecnologie di robotica e IA e l’obiettivo di partecipare ai futuri bandi per scuole e ospedali. È un tema meno visibile di altri, ma decisivo: la qualità dei servizi collettivi dipende anche da regole d’appalto che non li mettano strutturalmente in sofferenza.
Il Fatto Quotidiano
Bene su digitalizzazione e pagamenti. Malissimo sanità, asili e studentati
P. 10, Carlo Di Foggia
Nel bilancio del Pnrr l’articolo indica tra i punti più deboli sanità, asili e studentati. Sul versante sanitario ricorda che il target iniziale delle Case della comunità è sceso da 1.350 a 1.038 e che a fine 2025 quelle attive erano 781, ma soltanto 66 pienamente operative per difficoltà di reperimento del personale. Lo stesso dossier segnala la revisione al ribasso di altri obiettivi, dai posti negli alloggi universitari agli asili nido. Il contrasto con i risultati migliori su digitalizzazione e pagamenti della pubblica amministrazione mette in evidenza una gerarchia delle priorità che continua a penalizzare i servizi di prossimità.
