Rassegna 23 luglio 2026

I nuovi video sul caso Fakir, rendono ancora più urgente una formazione verificabile sulle immobilizzazioni e un soccorso compatibile con la dignità e la sicurezza della persona. La lettera a La Stampa sulla legge 33/2023 si collega al recente confronto piemontese su RSA, assistenza domiciliare e quote sociosanitarie: la non autosufficienza non può essere spinta fuori dal diritto alla salute e affidata alla sola capacità economica delle famiglie. Intanto farmaci, personale e autonomia differenziata mostrano che la sostenibilità dei conti non è separabile dall’equità tra territori e dall’effettiva esigibilità dei LEA.

 

La Stampa

– 23 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 10 (Filippo Fiorini)

Fakir, massaggio cardiaco con le manette ai polsi. La colletta per gli agenti.
Bologna, spunta un nuovo video che mostra l’intervento dei sanitari. I colleghi hanno raccolto 30 mila euro per pagare le spese di difesa

Un nuovo video mostra i tentativi di rianimazione di Abderrahim Fakir mentre aveva ancora le braccia bloccate dietro la schiena e un laccio ai piedi. L’articolo osserva che questa posizione rendeva il torso obliquo e richiama il rischio di asfissia posizionale, oltre alle direttive ministeriali che impongono di rimuovere i vincoli durante il primo soccorso. La bodycam e gli altri filmati sono al vaglio degli inquirenti, insieme all’uso dello spray al peperoncino e alle manovre di immobilizzazione. Intanto una colletta promossa dai colleghi dei due agenti indagati ha superato i 30 mila euro per le spese legali.

 

– 23 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 23 (Giuseppe D’Angelo)

Anziani, legge da cambiare
Lettera al direttore

Nella lettera, UTIM odv contesta la rappresentazione della legge 33/2023 come riforma condivisa da rilanciare. Sostiene che la non autosufficienza dell’anziano sia un problema di salute e che le cure di lungo termine rientrino già nei LEA, richiamando l’articolo 32 della Costituzione, la legge 833/1978 e documenti di geriatri e Ordine dei medici di Torino. Secondo l’autore, la legge sposta invece la tutela verso l’assistenza sociale, dove le prestazioni dipendono dall’ISEE e dalle risorse disponibili. La conclusione è che la norma debba essere corretta alla radice.

 

– 23 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 32-33 (Alessandro Mondo)
Esplode la spesa per i farmaci. In dodici mesi 45 milioni in più
Le stime per il 2026 sono di un miliardo 960 milioni; una commissione per arginare lo sforamento

La spesa farmaceutica totale piemontese è passata da 1,701 miliardi nel 2023 a 1,914 miliardi nel 2025; per il 2026 la Regione stima 1,959 miliardi, 44,8 milioni in più in un anno. L’aumento riguarda farmaci ospedalieri, distribuzione diretta e convenzionata ed è collegato a invecchiamento, cronicità, diagnosi precoci e nuovi medicinali più efficaci ma più costosi. La Regione ha istituito una commissione di dieci esperti per monitorare spesa, appropriatezza e prescrizioni nell’assistenza farmaceutica, integrativa e protesica. L’articolo richiama anche il problema della politerapia negli anziani e un modello di revisione delle cure applicato al Mauriziano.

 

– 23 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 33 (Alessandro Mondo)
Gettonisti, costo dimezzato. «Il Piemonte ora è un modello»
Da oltre 100 milioni nel 2024 ai 55 del 2025; l’obiettivo regionale per il 2026 è 30 milioni

Nel 2024 il Piemonte ha utilizzato un quarto del personale sanitario fornito dalle cooperative in Italia, con una spesa superiore ai 100 milioni di euro. Secondo i dati regionali, il costo è sceso a 55 milioni nel 2025 e l’obiettivo per il 2026 è 30 milioni. La riduzione deriva dalla reinternalizzazione di servizi e dalle assunzioni, pur in presenza di carenze di organico che rendono irrealistico azzerare subito il ricorso agli esterni. La Regione presenta il risultato come recupero di efficienza senza tagli alle prestazioni, mentre la Corte dei conti aveva in passato segnalato l’abuso dei gettonisti.

 

– 23 luglio 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 40 (Riccardo Bessone)
Nasce l’housing sociale per dare più autonomia a chi affronta la fragilità
In via Sordevolo inaugurato First Place

In via Sordevolo è stato inaugurato First Place, uno spazio di housing sociale rivolto a persone con disabilità e a famiglie o singoli in fragilità economica e sociale. Il progetto Re.si.na mette a disposizione sette unità abitative differenziate per livello di autonomia, una zona comune e servizi di accompagnamento. La fase sperimentale ha coinvolto un’équipe multidisciplinare e 14 persone, lavorando sulla gestione della casa, sul coordinamento con i servizi e sulle competenze personali e relazionali. Il finanziamento supera 700 mila euro, tra risorse PNRR e contributo del gestore.

 

Corriere della Sera Torino

– 23 luglio 2026, Corriere della Sera Torino, ed. Torino, p. 2 (Gabriele Guccione)
Con l’Autonomia in Piemonte paghe più alte ai medici
Via libera del Parlamento alle pre-intese

Con il via libera parlamentare alle pre-intese sull’autonomia differenziata, il Piemonte potrà negoziare la facoltà di finanziare contratti integrativi per il personale sanitario. La leva salariale sarebbe usata per attirare e trattenere professionisti e coprire i turni negli ospedali, comprese le strutture montane e delle vallate. Le risorse aggiuntive dovrebbero provenire dal bilancio regionale. L’articolo riferisce anche le preoccupazioni per un possibile ampliamento delle differenze tra sistemi sanitari regionali e per l’incertezza sui fondi disponibili.