Rassegna 10 settembre 2026
Notizie in evidenza
La demenza non aspetta
Terapie croniche: in Italia solo prescrizioni inutili
La gita al mare e il biglietto: «L’ho ammazzata»
La Verità
Boom da mRna anti cancro. Moderna può schizzare a 300
pagina 16 — Daniela Turri
L’articolo, inserito in una rubrica finanziaria, riferisce i risultati positivi di fase 3 del vaccino personalizzato a mRna Intismeran, sviluppato da Moderna con Merck contro il melanoma avanzato. Secondo quanto riportato, in combinazione con Keytruda il trattamento ha ridotto recidive e diffusione della malattia rispetto al solo Keytruda. Il vaccino non è ancora stato sottoposto all’esame della Food and Drug Administration e Moderna, sempre secondo l’articolo, punta a un eventuale lancio nel 2027 subordinato all’approvazione.
La Stampa
Botte e docce fredde per punizione. L’infanzia da incubo della piccola Anna
pagina 15 — Andrea Bucci e Alessandro Previati
La procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio dei genitori, dei nonni materni e di un amico di famiglia di una bambina di cinque anni, nell’ambito di un’indagine per presunti maltrattamenti pluraggravati avvenuti tra il 2019 e il 2024. L’inchiesta è partita dopo il ricovero della piccola al Regina Margherita nel luglio 2024, quando i medici riscontrarono escoriazioni, lesioni, segni di malnutrizione e un grave ritardo nello sviluppo. L’articolo riferisce che la bambina, dopo un periodo in comunità protetta, vive ora con una nuova famiglia.
La demenza non aspetta
pagina 23 — Paola Tombolato
In una lettera, Paola Tombolato racconta che la madre, affetta da demenza grave e ricoverata in Rsa da aprile in regime privato, dopo una seconda valutazione Uvg è passata da 21 a 22 punti ma resta classificata tra i pazienti «differibili». La famiglia continua quindi a sostenere una retta di 3.200 euro al mese; nel frattempo il padre, anch’egli con demenza grave, è morto durante l’attesa e le regole impongono sei mesi prima di una nuova domanda di rivalutazione. Tombolato stima in circa 20.000 euro il costo dei successivi sei mesi e chiede a Regione Piemonte e Asl criteri più elastici, per consentire una revisione immediata quando cambia il nucleo familiare o peggiora la patologia.
Voucher scuola è caos sul web. 10.500 famiglie non accedono
pagina 37 — Giulia Ricci
A pochi giorni dall’avvio delle lezioni, 10.500 famiglie piemontesi su circa 80.000 beneficiarie non avevano ancora ricevuto le credenziali necessarie per utilizzare i voucher scuola regionali. I voucher consistono in crediti virtuali da 950 a 2.150 euro in base all’Isee, utilizzabili per rette, libri, trasporti e materiale scolastico; da quest’anno sono caricati su un borsellino digitale accessibile via mail e non più sulla tessera sanitaria. La Regione invita a non moltiplicare le richieste di recupero delle credenziali, perché le segnalazioni duplicate rallentano il sistema, e assicura l’intervento entro l’inizio della scuola.
Moncalieri, uccide la sorella e si toglie la vita. Lui era malato terminale: «Basta sofferenze»
pagina 39 — Caterina Stamin
Roberto Bocchiardi, 75 anni e affetto da una grave malattia, ha ucciso la sorella Rosella, 78 anni, sordomuta, e poi si è tolto la vita nello stesso appartamento di Moncalieri. L’articolo riferisce che i due erano rimasti soli e che l’uomo, dopo aver saputo della propria malattia, si era interrogato su come la sorella avrebbe potuto affrontare il futuro senza di lui. Le indagini ricostruiscono il gesto attraverso il biglietto lasciato nell’abitazione e gli accertamenti della Scientifica; il movente resta collegato, nell’ipotesi investigativa riportata dal giornale, alla malattia e al timore di lasciare sola la sorella.
Aiuto compiti e sportello psicologico. Riparte il progetto «Patchwork»
pagina 45 — Francesco Morelli (F. Mor.)
Il progetto Patchwork 2026 dell’associazione DB2Mondoenne viene confermato in cinque istituti comprensivi della Circoscrizione 2 di Torino. L’iniziativa punta a contrastare fragilità e dispersione scolastica e prevede supporto ai compiti, attività motorie e ludiche, doposcuola, sportello psicologico e laboratori su emozioni, affettività, alimentazione e uso consapevole dei social. Sono inoltre previsti accompagnamento nella scelta della scuola superiore e attività estive gratuite.
Il Fatto Quotidiano
Medicina. Oltre a formare i giovani professionisti, bisogna saperli tenere
pagina 14 — Abukar Aweis Mohamed
Nella rubrica delle lettere, Abukar Aweis Mohamed richiama l’attenzione sul fabbisogno di professionisti sanitari e sulla necessità di trattenere le competenze dopo la formazione. L’autore osserva che formare un professionista comporta investimenti pubblici e familiari e che la programmazione non dovrebbe limitarsi al numero di nuovi accessi, ma considerare anche l’attrattività del sistema e la perdita di capitale professionale. Sottolinea inoltre il valore dei professionisti senior, la cui uscita comporta perdita di esperienza e capacità di trasferire conoscenze.
Terapie croniche: in Italia solo prescrizioni inutili
pagina 14 — Antonio Scardino
In una lettera, Antonio Scardino sostiene che in Italia le terapie croniche richiedano rinnovi prescrittivi molto più frequenti rispetto ad altri Paesi occidentali. Porta l’esempio di Eprex 4000 per pazienti con mielodisplasia, per il quale riferisce rinnovi settimanali o quindicinali, e lamenta il carico amministrativo per medici e pazienti. Chiede una semplificazione organizzativa che consenta rinnovi più lunghi per le terapie croniche, riducendo gli accessi ripetuti necessari per ottenere le prescrizioni.
Farmaci, regalo alle imprese. Ma pagano i bilanci regionali
pagina 17 — Linda Di Benedetto
L’articolo riferisce che nella prossima legge di Bilancio è allo studio un aumento dello 0,20-0,25% del tetto per gli acquisti diretti di farmaci da parte di ospedali e Asl, con l’effetto stimato di ridurre di circa 300 milioni il payback a carico delle imprese. Nel 2025, secondo i dati riportati, lo sfondamento del tetto è stato di circa 4,7 miliardi e il rimborso dovuto dalle aziende di 2,38 miliardi. La copertura ipotizzata attingerebbe ai risparmi del Fondo per i farmaci innovativi e alla quota indistinta del Fondo sanitario nazionale, scelta che ha suscitato obiezioni da diverse Regioni.
La sanità privata contro il governo: «Tariffe basse, persi 3mila posti»
pagina 17 — Alessandro Mantovani
Mariastella Giorlandino, presidente dell’Uap, contesta il nuovo nomenclatore tariffario per le prestazioni della sanità privata accreditata e sostiene che le tariffe siano insufficienti a coprire i costi. L’articolo riferisce la sua stima di 3.000 posti di lavoro già persi nel Centro-Sud e di altri 5.000 a rischio in Sicilia; l’Uap rappresenta, secondo il pezzo, circa 27.000 strutture convenzionate con il Ssn e 350.000 lavoratori. Viene inoltre ricordato che il governo ha aggiunto 210 milioni di euro per un aumento medio delle tariffe del 5,8%, con entrata in vigore prevista dal 22 settembre.
Cliniche private con licenza di ricetta pubblica: l’ennesimo favore di Rocca
pagina 17 — Linda Di Benedetto (LDB)
La delibera n. 629 del 30 luglio 2026 della Regione Lazio estende ai medici delle strutture private accreditate la possibilità di prescrivere farmaci e prestazioni rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Le ricette emesse all’interno delle strutture dovranno essere prenotate ed erogate nelle agende interne della stessa clinica; Alessio D’Amato, consigliere regionale di Azione ed ex assessore alla Sanità, critica la misura perché a suo giudizio consente al soggetto che prescrive di generare domanda per la struttura che poi eroga la prestazione. L’articolo ricorda anche il precedente del Tar Piemonte del 2019 su una delibera analoga e riferisce che la Regione Lazio, interpellata, non ha risposto.
Corriere della Sera Torino
La gita al mare e il biglietto: «L’ho ammazzata»
pagina 7 — Alberto Giulini (Al. Giu.)
Roberto Bocchiardi, 75 anni e malato oncologico, ha ucciso la sorella Rosella, 78 anni, sordomuta, e poi si è impiccato nello stesso appartamento di Moncalieri. Gli investigatori collegano l’ipotesi del movente ai problemi di salute dell’uomo e ai timori per il futuro della sorella, che era vedova, autonoma nella vita quotidiana ma si appoggiava al fratello per alcune questioni burocratiche. Il giornale riporta il biglietto lasciato dall’uomo e la testimonianza della vicina che aveva dato l’allarme.
