Rassegna 10 luglio 2026
Dalle notizie di oggi: la carenza di posti nelle Rsa, l’affaticamento dei caregiver e le difficoltà nel garantire continuità tra ospedale, domicilio e residenzialità, che non possono essere affrontati contrapponendo un servizio all’altro.
La Stampa
Rsa, Cirio: mancano i soldi per l’assistenza domiciliare Pagina 14, Alessandro Mondo
La Stampa riporta che, secondo Alberto Cirio, servirebbero 300 milioni di euro per garantire un posto nelle Rsa agli circa 11 mila anziani piemontesi in attesa. Il presidente della Regione afferma di non disporre di quelle risorse e indica nell’assistenza domiciliare e nella libertà di scelta tra cura a casa e residenzialità la linea da seguire. La misura «Scelta Sociale», già utilizzata da 7 mila persone non autosufficienti con un contributo mensile di 600 euro, viene rifinanziata con altri 20 milioni. La Regione richiama anche i risultati quantitativi dell’assistenza domiciliare collegata al Pnrr.
«Le famiglie chiedono il ricovero degli anziani» Pagina 14, Alessandro Mondo
La Stampa descrive l’aumento estivo delle richieste di ricovero temporaneo per anziani non autosufficienti, legato anche alle ferie delle assistenti familiari e all’esaurimento dei caregiver. Al Mauriziano viene illustrato il ricorso a percorsi protetti di continuità assistenziale, con un mese in Rsa o in strutture dotate di posti a valenza sanitaria per consentire alle famiglie di organizzarsi. Al Maria Vittoria il problema viene ricondotto anche all’isolamento sociale, che può rendere impossibile il rientro a domicilio pur dopo la stabilizzazione clinica. I medici segnalano che le esigenze sanitarie possono risolversi rapidamente, mentre quelle sociali restano.
In Italia le Rsa sono ancora poche Pagina 27, Giuliana Cirio
La Stampa ospita un intervento che respinge l’idea secondo cui il potenziamento dell’assistenza domiciliare renderebbe superflui i posti nelle Rsa. L’autrice osserva che nelle strutture entra soprattutto chi presenta una non autosufficienza avanzata e necessita di assistenza sanitaria e infermieristica continuativa. Richiama circa 200 mila anziani non autosufficienti in lista d’attesa e segnala, sulla base di dati attribuiti a Crea Sanità e Agenas, una riduzione delle ore effettive di assistenza domiciliare e prese in carico spesso concentrate in un solo accesso. La conclusione è che domiciliarità e residenzialità rispondono a bisogni diversi e devono entrambe essere disponibili.
Quegli anziani invisibili tra una società che invecchia e una sanità rimasta indietro Pagina 42, Luigi La Spina
Nel commento pubblicato da La Stampa, Luigi La Spina richiama l’invisibilità sociale degli anziani e la difficoltà delle famiglie a rendere pubbliche le condizioni di cura dei propri congiunti. L’autore collega il problema alla trasformazione demografica e alla riduzione delle reti familiari allargate, che in passato garantivano una quota maggiore di assistenza informale. Le cure domiciliari vengono considerate appropriate finché le condizioni della persona lo consentono, mentre per i casi più complessi il trasferimento in Rsa può diventare necessario. Il pezzo sollecita quindi una riflessione strutturale, non limitata a piccoli aggiustamenti.
Corriere della Sera Torino
Parco della Salute, via ai cantieri Pagina 2, Simona De Ciero
Il Corriere della Sera Torino ricostruisce l’aggiornamento del progetto del Parco della Salute, adeguato alle esigenze cliniche e organizzative emerse dopo la pandemia. L’opera resta quantificata in 611 milioni di euro e prevede 1.040 posti letto, 25 sale operatorie, più spazi di terapia intensiva e laboratori. Il Regina Margherita resterà fuori dal Parco, mentre il Sant’Anna sarà inserito nel nuovo complesso insieme alle Molinette e a parte del Cto. Il commissario e il presidente della Regione indicano l’inizio del 2027 come obiettivo per l’apertura dei cantieri.
«Troppi 100mila poveri in Piemonte. La priorità è il sociale, non il riarmo» Pagina 5, Christian Benna
Il Corriere della Sera Torino riferisce l’allarme di Carlo Messina sulla presenza, in Piemonte, di quasi 100 mila bambini in condizioni molto vicine alla povertà. L’articolo presenta «Scelte Future», programma promosso da Intesa Sanpaolo, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Ufficio Pio, con 10 milioni destinati a un meccanismo di risparmio assistito per gli studi. La fase sperimentale coinvolgerà 2 mila bambini tra zero e sei anni appartenenti a famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro. Le somme versate mensilmente dalle famiglie saranno raddoppiate per costruire un capitale utilizzabile per la formazione superiore.
la Repubblica Torino
Pensioni povere per le donne, più nascite con lo smart working Pagina 32, Valentina Conte
la Repubblica presenta i dati del rapporto annuale Inps sulle disuguaglianze previdenziali e lavorative tra uomini e donne. Le pensionate ricevono mediamente un assegno inferiore di un terzo e arrivano al pensionamento con circa sei anni di contributi in meno. L’articolo segnala inoltre che il lavoro da casa riduce fortemente la perdita di reddito delle madri dopo la nascita di un figlio, pur producendo effetti più limitati sulla probabilità di una seconda nascita e sulla permanenza nell’occupazione. Il rapporto valuta anche l’efficacia dell’assegno unico e di misure regionali aggiuntive.
La torre e più laboratori: così cambia il progetto per il Parco della Salute Pagina 3, Adele Palumbo
la Repubblica Torino riferisce che il progetto del Parco della Salute è stato ripensato per adeguarlo alle norme e ai bisogni successivi alla pandemia. Il piano conferma un investimento complessivo di 611 milioni e 1.040 posti letto, con un rinvio dell’apertura del cantiere all’inizio del 2027. Il Regina Margherita rimarrà separato e l’ipotesi di una futura torre pediatrica è ancora priva di progetto e di finanziamento formalizzato. Il Sant’Anna, invece, sarà collocato nel Parco insieme alle Molinette e a parte del Cto.
