Rassegna 1 luglio 2026
Oggi torna l’impatto del caldo sulle persone più esposte e la tenuta, spesso incerta, dei servizi di salute mentale. A questi si aggiunge il nodo del fine vita ed il ruolo del SSN.
La Stampa
Oms: 5 morti per il caldo. Il ministero smentisce *p. 21, Paolo Russo*
La Stampa racconta una fase ancora critica dell’ondata di calore: le città da bollino rosso diminuiscono, ma resta aperto il contrasto tra Oms e ministero della Salute sul conteggio delle vittime. Il dicastero contesta il metodo di rilevazione e dice di non registrare ancora un picco, mentre il giornale segnala morti sul lavoro, pressione crescente sui servizi di emergenza e nuove indicazioni già trasmesse ad Asl e medici di famiglia.
Infermiere aggredito nel reparto psichiatrico. Frattura del bacino *p. 43, Alessandro Mondo*
All’ospedale Martini un infermiere e un medico vengono aggrediti da un paziente ricoverato, con un esito grave per l’infermiere. Il sindacato Nursind denuncia che il personale sanitario continua a essere lasciato solo davanti a situazioni che travalicano la cura e sconfinano nell’ordine pubblico, mentre la Regione registra anche il fallimento della selezione per il dirigente del nuovo settore «Salute mentale e penitenziaria». È una copertura che mette insieme due problemi strutturali: sicurezza degli operatori e debolezza della governance.
Reumatologia: alla Città della Salute nasce un’Unità dedicata alla sclerodermia *p. 43, Alessandro Mondo*
Sul versante opposto, la stessa pagina segnala l’apertura alla Città della Salute di un percorso specialistico per la sclerodermia. L’unità punta su diagnosi, monitoraggio e presa in carico multidisciplinare, con il Day Hospital reumatologico al centro dei trattamenti più complessi. È una notizia piccola ma importante, perché mostra cosa significa rafforzare davvero un servizio: strutturare competenze, accessi e continuità clinica.
la Repubblica
Macchina per il fine vita, la sinistra contro il Cnr: “Il presidente ha mentito” *p. 17, Serena Riformato*
La Repubblica riferisce che davanti alle commissioni del Senato il direttore del dipartimento Ingegneria del Cnr ha confermato l’esistenza di un dispositivo per l’autosomministrazione del farmaco letale, smentendo il presidente dell’ente. Il caso riapre il dossier politico sul fine vita e rimette al centro la questione del ruolo del Servizio sanitario nazionale, che la destra prova ancora a tenere fuori dalla cornice operativa proposta da Forza Italia.
Caldo, arriva la prima tregua sul conteggio delle vittime. Oms smentita dal ministero *p. 20, Romina Marceca*
Anche Repubblica insiste sul cortocircuito fra emergenza climatica e risposta sanitaria. Scendono le città da bollino rosso, ma il giornale registra nuovi morti legati al caldo, pronto soccorso in riempimento e servizi di ambulanza sotto pressione in Europa, mentre il ministero respinge i numeri dell’Oms. .
Omicidio-suicidio, la figlia: “Indagare sulle cure” *p. 46, Giada Lo Porto*
La famiglia di Mihaela Belecciu chiede di verificare l’adeguatezza del percorso di cura seguito dal Centro di salute mentale di corso Lecce prima del dramma del 21 giugno. Il pezzo ricostruisce tentativi di suicidio precedenti, un’aggressione alla figlia, un appuntamento mancato e i dubbi dei familiari su farmaci, valutazioni e presa in carico; l’Asl difende invece la correttezza del percorso. Qui il tema non è la cronaca nera in sé, ma il confine delle responsabilità del servizio pubblico quando una situazione ad alto rischio è già emersa e documentata.
