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Il buco nero delle liste d’attesa. La metà paga o rinuncia alle cure
Franca Fagioli: «Disturbi alimentari cresciuti del 200%. La diagnosi può arrivare dopo due anni»
Fine vita, 16 mila piemontesi chiedono la legge. Al presidio con il centrosinistra anche la Lega

Corriere della Sera Torino

Fine vita, firme portate in Regione. Cappato: l’ora della responsabilità
p. 4 – Simona De Ciero
I promotori di «Liberi Subito» hanno consegnato al Consiglio regionale circa 16 mila firme, più del doppio delle 8 mila necessarie, chiedendo che la proposta sul suicidio medicalmente assistito arrivi alla discussione e al voto. Il testo torna a Palazzo Lascaris dopo che nel 2024 l’esame della precedente proposta era stato interrotto da una pregiudiziale di costituzionalità. Il capogruppo leghista Fabrizio Ricca ha richiamato la responsabilità personale dei consiglieri; Pd, M5S e Avs chiedono l’avvio dell’iter. Il nuovo testo mira a organizzare le verifiche e l’assistenza sanitaria previste dalla giurisprudenza costituzionale, evitando ritardi ingiustificati.

Autonomia, il sì del Piemonte. La Lega festeggia, Cirio incassa
p. 5 – Gabriele Guccione
Il Consiglio regionale ha approvato gli schemi di intesa con il Governo sull’autonomia differenziata, che dovranno essere firmati e poi ratificati dal Parlamento. Tra le materie figurano tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica; secondo la Regione, in sanità l’obiettivo è una maggiore flessibilità programmatoria nel rispetto dei LEA. Le opposizioni contestano l’assenza di risorse e il rischio di ampliare le differenze territoriali, richiamando anche il disavanzo delle ASL. La Uil teme frammentazione dei servizi pubblici e riduzione delle garanzie sociali.

la Repubblica Torino

Prima viene il bambino
p. 17 – Franco Lorenzoni
Nel cinquantesimo anniversario del percorso che portò all’apertura della scuola agli alunni con disabilità, l’autore ricorda Alessandra Ginzburg e la sperimentazione avviata nel 1970 in una scuola dell’infanzia comunale di Roma. L’esperienza mise in discussione la segregazione nelle scuole speciali e anticipò l’integrazione generalizzata introdotta dalla legge n. 517 del 1977. Lorenzoni osserva che il cammino resta incompleto e richiama una concezione della disabilità legata anche alle relazioni e agli ambienti di vita.

Fine vita, la legge è in Regione. Cirio: «Sì a un approfondimento»
inserto Torino, p. 4 – A.G.
La proposta sostenuta da 16 mila firme è stata depositata in Regione e, concluse le verifiche, dovrebbe arrivare alle commissioni entro due mesi. Alberto Cirio ribadisce di preferire una legge nazionale, ma apre a un approfondimento consiliare; il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco dichiara che voterà per consentire la discussione qualora il testo risulti ricevibile. Fratelli d’Italia annuncia il voto contrario, mentre nell’area di centrodestra emergono aperture nella Lega, in Forza Italia e nella Lista Cirio.

«Per mio figlio Alan ho aspettato otto mesi. Ora mi batto per gli altri»
inserto Torino, p. 4 – Andrea Gatta
Gino Afanetti racconta il percorso del figlio Alan, indicato dal giornale come il primo piemontese ad aver ottenuto il suicidio medicalmente assistito, il 6 febbraio 2026. Il padre riferisce che l’iter con l’ASL TO4 durò più di otto mesi e fu rallentato dall’assenza di regole procedurali, pur senza ostacoli espliciti da parte degli operatori. La famiglia aveva già fissato un appuntamento in Svizzera quando la procedura piemontese si sbloccò, consentendo ad Alan di rimanere a casa.

Autonomia, sì del Consiglio. Manca solo l’ok del Parlamento
inserto Torino, p. 4 – A.G.
Il Consiglio regionale ha approvato le intese sull’autonomia differenziata, che passeranno al Consiglio dei ministri e poi al Parlamento. Tra le materie indicate figura la gestione dei fondi della sanità. Le opposizioni contestano l’assenza di risorse e mettono in dubbio gli effetti concreti della riforma.

La Stampa

Il buco nero delle liste d’attesa. La metà paga o rinuncia alle cure
p. 12 – Anna Maria Angelone
Nel primo semestre 2026 la piattaforma nazionale ha registrato 14.954.182 prenotazioni: il 78,5 per cento delle visite e l’84,6 per cento degli esami risultano proposti entro i tempi. La Fondazione Gimbe osserva però che l’aumento dipende soprattutto dai maggiori volumi e che le prenotazioni oltre soglia sono salite a 2.811.028. Solo circa una prescrizione su due risulta associata a una prenotazione CUP, mentre non vengono rilevati coloro che non riescono a prenotare, pagano privatamente o rinunciano. L’articolo richiama inoltre il dato Istat secondo cui nel 2024 5,8 milioni di persone avrebbero rinunciato ad almeno una visita o a un esame diagnostico.

Nino Cartabellotta: «Non basta sapere chi accede agli esami, ma anche quanti ne restano fuori e perché»
pp. 12-13 – Paolo Festuccia
Cartabellotta giudica prematuro parlare di abbattimento delle liste, perché circa 2,8 milioni di prenotazioni restano oltre i tempi di garanzia e la piattaforma monitora soltanto determinate prime visite ed esami. Richiama i dati Agenas secondo cui soltanto il 50,3 per cento delle prescrizioni per prime visite e il 54,4 per cento di quelle per esami diagnostici si traducono in una prenotazione CUP. Chiede dati pubblici per prestazione, classe di priorità, Regione e Azienda, distinti tra attività istituzionale, privato accreditato e intramoenia.

Fine vita, 16 mila piemontesi chiedono la legge. Al presidio con il centrosinistra anche la Lega
p. 37 – Giulia Ricci
Sedicimila cittadini e 41 sindaci hanno sostenuto la proposta regionale sul suicidio medicalmente assistito, depositata al Consiglio regionale. Marco Cappato chiede che la politica decida con un voto. Il capogruppo leghista Fabrizio Ricca annuncia emendamenti modellati sulla legge veneta e richiama la responsabilità individuale dei consiglieri, mentre Fratelli d’Italia mantiene la propria contrarietà. Secondo il giornale, l’arrivo del testo in Aula potrebbe richiedere da 30 a 90 giorni.

«Quasi ogni giorno Alan mi supplicava di aiutarlo a morire. Ha atteso 8 mesi»
p. 37 – Giulia Ricci
Gino Afanetti ricostruisce l’iter seguito dal figlio Alan presso l’ASL TO4 e, parallelamente, in Svizzera. Secondo il racconto, l’azienda sanitaria costituì una commissione interdisciplinare ma, dopo aver riconosciuto i requisiti indicati dalla Corte costituzionale, inizialmente comunicò di non poter fornire farmaco e assistenza in assenza di una procedura regionale. La situazione si sbloccò dopo una circolare della Direzione sanità della Regione Piemonte, poco prima dell’appuntamento già fissato in Svizzera.

Autonomia, c’è il via libera del Piemonte. L’iter passa al Governo, poi il Parlamento
p. 37 – G. Ric.
Il Consiglio regionale ha approvato gli schemi di intesa definitiva sull’autonomia differenziata. Le materie comprendono tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica. Le opposizioni temono un aumento delle disuguaglianze territoriali e lamentano la mancanza di indicazioni sulle risorse per la sanità.

Franca Fagioli: «Disturbi alimentari cresciuti del 200%. La diagnosi può arrivare dopo due anni»
p. 39 – Alessandro Mondo
Franca Fagioli, direttrice del Dipartimento Patologia e Cura del Bambino del Regina Margherita, riferisce un abbassamento dell’età di esordio e quadri clinici più complessi. Dal periodo pandemico i passaggi in pronto soccorso sarebbero aumentati di oltre il 200 per cento e le prese in carico del Day Hospital psichiatrico di circa il 150 per cento. La diagnosi può tardare fino a due anni e in Piemonte manca una risposta residenziale specialistica separata dagli adulti per la fascia 14-18 anni. Fagioli propone una rete integrata fra pediatri, neuropsichiatria infantile, psicologia, scuola, ospedale e servizi territoriali.

Truffata a 90 anni, condannati gli autori
p. 47 – Elisa Sola
La Corte d’appello ha confermato la condanna a otto mesi di reclusione e 300 euro di multa per due uomini che, fingendosi carabiniere e avvocato, avevano sottratto 3.800 euro a una donna allora ottantanovenne. I giudici hanno riconosciuto il diritto della vittima al risarcimento in sede civile, considerando anche la sofferenza psicologica. La truffa è stata ritenuta aggravata dall’età avanzata della donna.

«Rinforzate l’assistenza pediatrica». La petizione ha già oltre 1.000 firme
p. 47 – Francesco Falcone
La raccolta promossa dal comitato «Genitori montani disagiati» per potenziare l’assistenza pediatrica in Val di Susa ha superato mille firme, oltre alle adesioni nei negozi e ai tremila sostenitori raggiunti online. Il pensionamento del pediatra di Condove rischia di estendere ulteriormente le aree prive di copertura. ASL TO3 e Regione hanno incontrato i sindaci e prospettato nuovi bandi e incentivi per attrarre personale. Il comitato chiede che l’ambulatorio di Susa funzioni almeno tre giorni alla settimana e quello di Oulx almeno due.