Rassegna 1 settembre 2026

Notizie in evidenza

– Sanità a corto di 6 mila infermieri
– Strage di famiglia a Roma, si uccidono con la figlia disabile
– Torino, perde il volo a causa di una discussione su una batteria al
litio

La Stampa

Prima regola salvare il salvatore
Pagina 14 — Maria Rosa Tomasello
Nel quarto episodio del «Diario di una caregiver», Maria Rosa Tomasello
racconta la necessità di proteggere anche chi presta cura quando la
malattia grave di un familiare assorbe energie, relazioni e vita
quotidiana. Descrive le strategie trovate da lei e dal padre per
ritagliarsi spazi di decompressione e la paura costante di non riuscire
più a occuparsi della madre. Nel rapporto con la madre, ormai da anni a
letto e non più in grado di comunicare, l’osservazione di sguardi ed
espressioni minime diventa una forma essenziale di ascolto. L’autrice
ricorda anche di aver rinunciato al test genetico per la familiarità
dell’Alzheimer dopo il parere del neurologo, secondo cui, in assenza di
una cura, l’esito avrebbe potuto alimentare soltanto il timore della
malattia.

Torino, perde il volo a causa di una discussione su una batteria al litio
Pagina 15 — Pier Francesco Caracciolo
Patrizia Saccà, ex atleta paralimpica che usa la carrozzina da oltre 45
anni, racconta di non essere riuscita a imbarcarsi a Caselle sul volo
per Crotone dopo una discussione sulla batteria al litio del ruotino
elettrico e sulla documentazione tecnica. Saccà afferma di avere già
effettuato il check-in e di avere con sé i documenti, ma il volo è stato
chiuso mentre la questione veniva discussa; è partita la sera successiva
per Lamezia Terme sostenendo ulteriori costi. Dice di non chiedere
privilegi, ma regole chiare, competenza e procedure uniformi per le
persone con disabilità. Sagat riferisce di stare verificando l’accaduto
e ricorda le procedure di sicurezza previste per le carrozzine con
batteria.

Padre, madre e figlia trovati morti in casa
Pagina 16 — Flavia Amabile
A Roma sono stati trovati morti in casa una bambina di cinque anni con
grave disabilità e i suoi genitori; nell’abitazione è stata rinvenuta
una pistola regolarmente detenuta. L’articolo riferisce che gli
investigatori stanno ricostruendo la dinamica e valutando il quadro di
disagio personale e familiare, mentre alcuni scritti autografi sono al
vaglio. Il presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti, conferma
che la famiglia era seguita dai servizi sociali e descrive genitori
impegnati da anni nell’assistenza della figlia. Il pezzo riporta inoltre
che, al momento, non sono chiariti eventuali collegamenti tra la
disabilità della bambina e il gesto estremo.

Sanità a corto di 6 mila infermieri
Pagina 32 — Alessandro Mondo
In Piemonte, secondo l’articolo, mancano circa seimila infermieri e la
carenza interessa ospedali, ambulanze, assistenza domiciliare, Rsa e
Case di comunità. La Regione cerca professionisti anche all’estero e
l’assessore alla Sanità Federico Riboldi punta su percorsi con Albania e
Uzbekistan, con l’obiettivo di formare personale già nei Paesi
d’origine. Il dossier richiama anche un’indagine Nursind sui blocchi
operatori, nella quale una larga parte del campione segnalava livelli
elevati o massimi di stress e ansia. Sullo sfondo pesa inoltre il
ricambio generazionale, con circa mille pensionamenti l’anno indicati
per il periodo fino al 2035.

«Il reclutamento all’estero da solo non può risolvere»
Pagina 33 — —
Ivan Bufalo, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche
di Torino, sostiene che il reclutamento all’estero non possa essere
l’unica risposta alla carenza di personale. Accanto alle missioni
internazionali, chiede misure di lungo periodo capaci di rendere
nuovamente attrattiva la professione, a partire dalle retribuzioni e dal
riconoscimento del ruolo. L’intervento si inserisce nel dossier sulla
difficoltà del sistema sanitario piemontese a reperire infermieri. La
pagina segnala anche il movimento opposto di professionisti italiani
verso Paesi europei che offrono salari più alti, opportunità di carriera
e specializzazione.

«Il nostro timore è che la fatica ci faccia sbagliare»
Pagina 33 — —
Francesco Coppolella, segretario Nursind Piemonte e infermiere in un
servizio di salute mentale dell’Asl di Torino, descrive turni nei quali
un infermiere può iniziare con dodici o tredici pazienti, a fronte di un
numero che, secondo quanto riferisce, dovrebbe essere molto più basso
per garantire sicurezza. Il problema centrale è la pressione
organizzativa: la necessità di correre fin dall’inizio del turno e il
timore che la stanchezza possa tradursi in errori. La testimonianza
sottolinea il rapporto diretto degli infermieri con i pazienti e le
responsabilità crescenti. Il quadro completa il dossier sulla carenza di
personale in Piemonte.

Da Chiaverano ai mondiali di Jiu-Jitsu
Pagina 43 — Angelo Petrucci
Sebastien Alonso Rodrigues, 11 anni, si prepara ai Mondiali AJP di
Brazilian Jiu-Jitsu ad Abu Dhabi, mentre la famiglia cerca sostegno
economico per la trasferta. Il ragazzo convive con ADHD e autismo; la
madre chiede che non venga ridotto alla diagnosi e racconta che alcuni
suoi comportamenti vengono scambiati per maleducazione o disobbedienza.
Nel jiu-jitsu, riferisce, Sebastien ha trovato regole, fiducia, capacità
di aspettare il proprio turno e di rispettare gli altri. L’articolo
mette insieme il percorso sportivo, le difficoltà economiche e
burocratiche della trasferta e il tema della comprensione sociale della
neurodivergenza.

la Repubblica

La destra e il diritto alla dignità
Pagina 15 — Luigi Manconi
Luigi Manconi interviene sul dibattito politico relativo al fine vita e
all’autodeterminazione individuale, alla vigilia del voto del Consiglio
regionale del Veneto sulla proposta promossa dall’Associazione Luca
Coscioni. L’articolo sostiene che la questione richieda particolare
delicatezza ma abbia anche un rilievo politico e istituzionale. Il punto
centrale è la concretezza dei diritti civili quando riguardano la
possibilità della persona di decidere sul proprio fine vita. Il commento
colloca il voto veneto nel confronto più ampio tra orientamenti politici
e sensibilità differenti.

Strage di famiglia a Roma, si uccidono con la figlia disabile
Pagina 18 — Marco Carta
A Roma una bambina di cinque anni con disabilità e i suoi genitori sono
stati trovati morti nell’abitazione di famiglia; l’articolo riferisce
l’ipotesi di omicidio-suicidio e la presenza di biglietti lasciati dalla
coppia. Il racconto ricostruisce un quadro di isolamento e crescente
difficoltà nell’affrontare le condizioni della figlia. Viene riferito
che la bambina era seguita e che gli investigatori stanno ancora
chiarendo la dinamica degli spari. Il pezzo insiste sulle parole
lasciate dai genitori e sulla loro percezione di non riuscire più a
sostenere la situazione.

Cancrini: «Quei drammi frutto dell’abbandono e la politica resta inerte»
Pagina 19 — Alessia Candito
Lo psichiatra Luigi Cancrini collega tragedie familiari come quella di
Pietralata alla difficoltà dei servizi di dare risposte adeguate alle
famiglie che convivono con grave disabilità e sofferenza psichica.
Nell’intervista parla di una sottostima dei problemi di salute mentale e
di una capacità di intervento molto bassa soprattutto nelle fasi acute.
Richiama inoltre la scarsità di posti di ricovero psichiatrico per
minorenni a Roma, che mette in difficoltà anche i medici chiamati a
intervenire. Il suo ragionamento concentra l’attenzione sulla necessità
di intercettare prima il disagio e sulla continuità delle risposte
assistenziali.

Fine vita, il Veneto ci riprova: è battaglia all’ultimo voto
Pagina 21 — Gabriella Cerami
Il Consiglio regionale del Veneto torna a discutere la proposta di legge
sul fine vita promossa dall’Associazione Luca Coscioni, dopo la
bocciatura del gennaio 2024. L’approvazione è descritta come incerta: le
opposizioni sostengono il testo, mentre Fratelli d’Italia è contrario e
nei gruppi è stata lasciata libertà di coscienza. L’articolo riferisce
lo scontro interno al centrodestra e le diverse posizioni sul ruolo di
una legge regionale nell’accesso alla morte medicalmente assistita. Il
voto viene presentato come politicamente rilevante anche per le
divisioni nella maggioranza veneta.

Franceschini: «Ho il Parkinson», la battaglia in nome dei malati
Pagina 24 — —
Dario Franceschini rende pubblica la diagnosi di Parkinson, ricevuta nel
2020, e invita chi è malato a continuare a vivere e a non isolarsi.
L’articolo ricorda che in Italia la malattia riguarda circa 400 mila
persone e riporta l’indicazione del Fresco Parkinson Institute Italia
sull’importanza dell’attività fisica associata alla terapia
farmacologica. Viene inoltre segnalato che il Parkinson non riguarda
esclusivamente gli anziani e che una quota dei pazienti si ammala prima
dei cinquant’anni. Il pezzo raccoglie anche numerosi messaggi di
sostegno dal mondo politico.

Il Piemonte è promosso per le vaccinazioni ma crescono gli scettici
Pagina 47 — —
In Piemonte la copertura vaccinale per la difterite viene indicata al
95,05%, ma pediatri e servizi registrano una crescita, ancora
minoritaria, di genitori che selezionano i vaccini da effettuare e
quelli da evitare. Il caso della bambina morta a Palermo per difterite
ha riacceso l’attenzione sull’immunizzazione dei piccoli. Tra le azioni
indicate ci sono informazioni chiare e scientificamente corrette alle
famiglie e un maggiore coinvolgimento dei nuclei stranieri, per i quali
lingua e conoscenza del sistema sanitario possono ostacolare gli
appuntamenti. Gli esperti invitano a non abbassare la guardia nonostante
i dati regionali complessivamente positivi.

La prevenzione sui vaccini ha bisogno di fiducia e comodità
Pagina 52 — Renata Gili
Renata Gili prende spunto dall’aumento delle vaccinazioni registrato a
Palermo dopo la morte di una bambina per difterite per distinguere tra
no vax irriducibili, indecisi e persone che rinviano per ostacoli
pratici. Sostiene che una comunicazione autorevole sia necessaria ma non
sufficiente: occorre coinvolgere comunità, servizi sanitari, scuola e
luoghi di lavoro. Il punto operativo è ridurre le barriere
organizzative, con centri vaccinali più accessibili, orari più lunghi e
una presenza capillare sul territorio. La prevenzione, conclude, deve
diventare una scelta semplice e immediata.

Sul fine vita in Veneto la testata affianca al resoconto del voto un
commento dedicato al tema dell’autodeterminazione; la stessa vicenda è
trattata anche da La Verità da una prospettiva editoriale opposta.

La Verità

Non è la dolce morte la priorità del Veneto
Pagina 9 — Maurizio Belpietro
Maurizio Belpietro commenta il voto del Consiglio regionale del Veneto
sulla proposta di legge dell’Associazione Coscioni relativa al suicidio
assistito. L’articolo riferisce le divisioni nel centrodestra, con Luca
Zaia favorevole a portare avanti il tema ed esponenti di Fratelli
d’Italia e associazioni cattoliche contrari. Il direttore contesta che
il fine vita rappresenti una priorità regionale e critica l’idea di
disciplinare con una legge l’accesso al suicidio assistito. Nel testo
viene anche richiamato il confronto con altre regioni che hanno adottato
iniziative sul fine vita.

Tragedia a Roma: ritrovati i corpi di padre, madre e figlia disabile
Pagina 9 — Sarina Biraghi
A Pietralata, a Roma, vengono trovati morti padre, madre e la figlia di
cinque anni con grave disabilità, oltre al cane di famiglia. Gli
investigatori esaminano una pistola regolarmente denunciata e alcuni
scritti autografi per ricostruire la sequenza degli spari e le ragioni
del gesto. Il presidente del Municipio, Massimiliano Umberti, riferisce
che la famiglia era seguita dai servizi sociali e anche economicamente,
ma riconosce che il sostegno non è bastato. L’articolo descrive la lunga
difficoltà della coppia nell’affrontare quotidianamente le condizioni
della figlia, senza anticipare conclusioni investigative definitive.

Il giallo del vaccino inoculato ad Anna Rosa
Pagina 17 — Mirella Molinaro
Dopo la morte per difterite della piccola Anna Rosa Bartolotta a
Palermo, proseguono gli accertamenti sull’assistenza ricevuta tra più
strutture ospedaliere. L’articolo riferisce che la famiglia ha
presentato un esposto e sospetta errori o interventi inopportuni,
precisando che si tratta di ipotesi da verificare. Tra i punti da
chiarire viene indicata anche la somministrazione di un prodotto contro
la difterite durante il percorso ospedaliero. Il pezzo ricostruisce il
passaggio della bambina tra l’ospedale Cervello, l’Ospedale dei Bambini
e il Civico e sottolinea che le responsabilità sono ancora oggetto di
indagine.

Corriere della Sera

Inclusività, ritorna il Premio Osiride Ferrero
Pagina 10 — —
Fino al 15 settembre è possibile partecipare alla quarta edizione del
Premio «Paolo Osiride Ferrero», promosso dalla Consulta per le Persone
in Difficoltà Odv Ets. L’iniziativa valorizza chi, attraverso
informazione, attivismo e comunicazione, contribuisce a una società più
inclusiva e attenta ai diritti delle persone con disabilità. Il premio,
sostenuto dalla Fondazione Crt nell’ambito dell’Agenda della Disabilità,
prevede sezioni dedicate a giornalismo, attivismo e comunicazione
inclusiva. Tra le novità è indicato anche un premio speciale per
l’attivismo.

«Niente pietismo, i miei genitori sono il mio supporto per la disabilità»
Pagina 13 — Irene Nicola
Lorenzo Lodola, 23 anni, racconta il percorso iniziato dopo l’incidente
che a 17 anni lo ha reso paraplegico e la recente partecipazione ai
Mondiali di paracanoa. Descrive lo sport come uno strumento di autonomia
e rifiuta gli sguardi di pietismo, ricordando anche il periodo trascorso
nell’Unità Spinale di Torino. Con l’associazione Adventurabile promuove
attività outdoor per persone con disabilità e incontri nelle scuole. Tra
gli ostacoli concreti segnala i costi delle attrezzature, come le
carrozzine adeguate, e la necessità di maggiore consapevolezza,
sensibilità e rispetto.