Rassegna 25 agosto 2026

Notizie in evidenza

Casa Amoris Laetitia: un rifugio per le vite giudicate «di troppo»
Allarme lavoro povero, trecentomila piemontesi sotto i 14mila euro (lordi)

La Verità

Cattivo maestro è chi ha propagato bugie
25 agosto 2026, La Verità, p. 6 — Massimo De’ Manzoni
L’articolo interviene ancora sul caso della bambina morta di difterite e sulla conseguente discussione pubblica intorno ai vaccini. L’autore critica il ritorno di una contrapposizione indiscriminata fra sostenitori delle vaccinazioni e persone definite No vax e collega l’attuale diffidenza verso autorità sanitarie e vaccini alla comunicazione sviluppatasi durante la pandemia. Il pezzo sostiene che generalizzazioni e toni aggressivi abbiano contribuito a indebolire la fiducia, comprendendo in tale fenomeno anche vaccini la cui efficacia non era precedentemente oggetto della medesima contestazione.

Casa Amoris Laetitia: un rifugio per le vite giudicate «di troppo»
25 agosto 2026, La Verità, p. 16 — Fabrizio Cannone
Al Meeting di Rimini è stata presentata Casa Amoris Laetitia di Bergamo, struttura aperta nel 2018 per accogliere minori con condizioni di salute gravissime o diagnosi infauste dopo la dimissione ospedaliera. La casa appartiene alla Fondazione Angelo Custode, che gestisce strutture e servizi destinati a persone con disabilità o fragilità sociale, e impiega 35 fra medici, operatori sanitari, educatori e psicologi, affiancati da 80 volontari. Secondo quanto riferito, in otto anni sono stati accolti più di 60 neonati, bambini e ragazzi di famiglie di ogni religione. La direttrice Maria Luisa Galli descrive la struttura come un ambiente domestico nel quale bambini e famiglie possano vivere insieme anche quando la medicina non offre possibilità di guarigione.

la Repubblica Torino

Allarme lavoro povero, trecentomila piemontesi sotto i 14mila euro (lordi)
25 agosto 2026, la Repubblica Torino, p. 2 — Mattia Aimola
Secondo gli ultimi dati Ires riportati dal giornale, 305 mila lavoratori piemontesi percepiscono meno di 14 mila euro lordi l’anno e 126 mila di loro lavorano a tempo pieno. Il fenomeno interessa in misura diversa i settori produttivi: fra gli addetti di alberghi e ristoranti la quota sotto la soglia indicata raggiunge il 54,7%, mentre nel comparto sanità e assistenza è del 16,6%. Lia Pacelli, docente dell’Università di Torino, osserva che il salario minimo può tutelare la paga oraria ma non risolve il problema della discontinuità lavorativa. L’articolo sottolinea quindi come l’aumento dell’occupazione possa convivere con redditi insufficienti, orari ridotti e condizioni precarie.

“Licenziato dal Pam dopo il no dei giudici al mio trasferimento”
25 agosto 2026, la Repubblica Torino, p. 3 — Federico Gottardo
Un dipendente Pam Panorama di 54 anni, con invalidità riconosciuta al 75%, racconta di aver ricevuto l’avvio della procedura di licenziamento dopo che il tribunale aveva bloccato il suo trasferimento da San Mauro ad Alessandria. La giudice, secondo l’articolo, ha ritenuto che l’azienda non avesse compiuto uno sforzo adeguato per individuare una soluzione compatibile con la condizione di fragilità del lavoratore e ne ha disposto il reintegro a San Mauro. L’uomo, unico lavoratore della famiglia e padre di un figlio con una malattia invalidante, riferisce problemi di salute che renderebbero particolarmente gravoso il trasferimento. Pam Panorama afferma invece che la procedura ancora in corso deriva esclusivamente da esigenze organizzative ed economiche e non dalla situazione personale del dipendente.

Anna Rosa e la trappola della disinformazione
25 agosto 2026, la Repubblica Torino, p. 10 — Renata Gili
La rubrica prende spunto dalla morte per difterite a Palermo di Anna Rosa, quattro anni, e affronta il rapporto fra disinformazione, vaccinazioni e sanità pubblica. Secondo quanto l’autrice riferisce dalla stampa, i genitori avrebbero rinunciato alla vaccinazione temendo un collegamento con l’autismo; Gili invita comunque ad attendere l’accertamento giudiziario delle eventuali responsabilità. L’articolo pone il problema della diffusione di informazioni sanitarie false anche da parte di medici, operatori sanitari e politici e segnala che oltre 800 bambini a Palermo sarebbero prossimi all’inizio della scuola senza le vaccinazioni obbligatorie. La conclusione individua nella disinformazione e nella debolezza dei controlli un problema di sanità pubblica capace di incidere concretamente sulle scelte delle persone.