Rassegna 24 agosto 2026
Notizie in evidenza
- Cure a casa e in Rsa per bisogni diversi
- Al Poli carrozzine hi-tech per fornire ai disabili un futuro senza barriere
- Sanità, via al Testo unico. “200 leggi da sfrondare per accelerare il sistema”
La Stampa
Cure a casa e in Rsa per bisogni diversi
Pagina 45 — Francesco Morelli
Maria Grazia Breda, presidente della Fondazione promozione sociale, contesta l’idea di considerare assistenza domiciliare e RSA come servizi alternativi: il domicilio è possibile soltanto quando le condizioni della persona e l’organizzazione dell’assistenza lo consentono, mentre l’ingresso in RSA avviene quando la gestione a casa non è più praticabile. In Piemonte risultano circa 33 mila ricoverati in RSA: per 16 mila persone interviene il servizio sanitario, mentre altri 17 mila sostengono integralmente il costo delle cure. Breda richiama inoltre le liste d’attesa, ricorda la richiesta di 50 milioni di euro annui avanzata dopo la pandemia e propone a monsignor Vincenzo Paglia un’azione comune affinché la Regione dia attuazione alla legge regionale sugli interventi a sostegno della priorità delle cure domiciliari.
Il nido non è ancora un diritto, due bimbi su tre fuori dall’asilo nell’Italia delle diseguaglianze
Pagina 12 — Chiara Comai
Due bambini su tre non dispongono di un posto nei servizi educativi prima dei tre anni: la copertura nazionale è del 31,6%, inferiore al 33% indicato dalla normativa italiana come livello essenziale delle prestazioni e lontano dall’obiettivo europeo del 45% entro il 2030. Secondo i dati riportati, per una copertura universale servirebbero circa 819.500 posti aggiuntivi, mentre il Pnrr punta a crearne circa 150 mila; in Piemonte la disponibilità è intorno al 34%. L’inchiesta evidenzia anche le ricadute sulle famiglie e sul lavoro femminile e segnala una carenza stimata di 32 mila educatori, con il rischio che alcune strutture costruite grazie al Pnrr non possano funzionare per insufficienza di personale e risorse comunali.
Corriere della Sera – Torino
Sfratti in Piemonte, 8 mila famiglie rischiano di perdere la casa
Pagina 3 — Rullo
In Piemonte vengono emessi ogni anno oltre quattromila provvedimenti di sfratto e più di ottomila famiglie risultano coinvolte in procedure di sfratto o considerate a forte rischio di perdere l’abitazione. L’inchiesta descrive una crisi abitativa ormai estesa a tutto il territorio regionale e segnala che in sei anni gli affitti sono aumentati dell’83%, mentre a Torino risultano circa 70 mila appartamenti sfitti. Il giornale affianca ai dati due testimonianze che mostrano lati differenti dell’emergenza: quella di un proprietario che da sedici mesi non riceve il canone pur non riuscendo a rientrare in possesso dell’alloggio e quella di una persona anziana che, pur avendo sempre pagato regolarmente, rischia di rimanere senza casa.
la Repubblica – Torino
Sanità, via al Testo unico. “200 leggi da sfrondare per accelerare il sistema”
Pagina 3 — Adele Palumbo
La Regione Piemonte sta preparando un Testo unico destinato a riordinare la normativa sanitaria regionale, sottoponendo a revisione 191 leggi e 21 regolamenti accumulati nel tempo. L’assessore Federico Riboldi indica tra gli ambiti interessati organizzazione e governance del servizio sanitario, investimenti, prevenzione, personale, farmaceutica, reti cliniche, sanità digitale, ricerca, sicurezza delle cure e intramoenia. Il percorso prevede il confronto con Asl, Azienda Zero, giuristi e università. L’obiettivo dichiarato è eliminare norme obsolete e sovrapposizioni e intervenire sui punti critici del sistema, con possibili effetti anche sul problema delle liste d’attesa.
Al Poli carrozzine hi-tech per fornire ai disabili un futuro senza barriere
Piemonte Economia, pagina 7 — M.A.
Il gruppo del professor Giuseppe Quaglia, al Politecnico di Torino, lavora da oltre quindici anni su carrozzine e sistemi tecnologici destinati a migliorare la mobilità e l’autonomia delle persone con disabilità. Tra i prototipi figurano Wheelchair.Q, progettata per superare scale e dislivelli in sicurezza, Handwheelchair.Q, che utilizza un movimento di trazione pensato anche per ridurre i problemi alle spalle, e MoviWE.Q, carrozzina elettrica omnidirezionale utilizzabile direttamente dalla persona oppure con l’aiuto di un caregiver. Il gruppo ha sviluppato anche sistemi destinati a persone con tetraplegia o limitata mobilità degli arti superiori, utilizzando sensori che rilevano i movimenti della testa. La fase ancora mancante è il passaggio dai prototipi al mercato attraverso partner industriali.
