Rassegna 17 agosto 2026
Notizie in evidenza
- A Torino pochi semafori adatti ai ciechi. Per attraversare videochiamo mia madre
- Senzatetto, donne fragili e Under 35 nel Social housing con canoni al 50%
La Verità
Sanità sotto stress e conti in rosso. La solitudine è un’emergenza sociale
Pagine 14-15 — Giuliano Guzzo
La solitudine e l’isolamento sociale vengono esaminati per le loro conseguenze sanitarie oltre che per l’impatto sulla qualità della vita. Gli studi richiamati nell’articolo li associano a diverse patologie croniche e a un aumento della mortalità; una nota dell’Oms del 2025 collega la solitudine a circa 100 decessi ogni ora. Tra le persone maggiormente esposte all’esclusione sociale vengono indicate quelle con disabilità, problemi di salute mentale o redditi bassi.
Il fenomeno ha conseguenze anche sull’utilizzo dei servizi sanitari. Le persone sole, soprattutto nella popolazione anziana, presentano più problemi di salute fisica e mentale e fanno maggiore ricorso al medico di base, alle cure ambulatoriali e ai ricoveri ospedalieri. Gli studi citati tentano inoltre di quantificare l’impatto economico della solitudine: per la Spagna la stima riportata arriva a 25,2 miliardi di dollari l’anno.
La Stampa
Senzatetto, donne fragili e Under 35 nel Social housing con canoni al 50%
Pagina 41 — Pier Francesco Caracciolo
Alla Falchera è in costruzione un complesso di social housing con 268 alloggi e una capacità prevista di 700-800 abitanti. I destinatari comprendono persone senza casa, donne vittime di violenza, persone in emergenza abitativa, giovani coppie e under 35, oltre a lavoratori, studenti e famiglie che non riescono a trovare un’abitazione sul libero mercato.
I canoni saranno inferiori di oltre il 50% rispetto al mercato torinese, con punte del 64%. Una delle fasce prevede un canone di 4,68 euro al metro quadrato, mentre 209 alloggi saranno destinati alla cosiddetta «fascia grigia», composta da nuclei con redditi insufficienti per accedere agevolmente al mercato libero.
A Torino pochi semafori adatti ai ciechi. Per attraversare videochiamo mia madre
Pagina 44 — Francesco Munafò
A Torino soltanto 159 semafori su 665 dispongono di segnali acustici che consentono alle persone cieche e ipovedenti di riconoscere il rosso e il verde, secondo i dati del Comune e dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti riportati dal giornale.
Il problema viene raccontato attraverso l’esperienza di Gaia, studentessa sedicenne ipovedente che, dove manca un dispositivo sonoro, arriva a videochiamare la madre per sapere quando può attraversare. L’articolo segnala anche altre barriere, tra cui pannelli tattili mancanti o deteriorati e ostacoli sui marciapiedi. Secondo l’Associazione Pro Retinopatici e Ipovedenti, i nuovi semafori sono accessibili, mentre resta oneroso l’adeguamento degli impianti esistenti.
