Rassegna 8 agosto 2026

Il Fatto Quotidiano

– 8 agosto 2026, Il Fatto Quotidiano, ed. nazionale, p. 14 (Marco Grasso)

Gaslini, pazienti alle cliniche che finanziano Bucci e Salis
Sanità • La Regione Liguria punta sui soliti privati

Per ridurre le liste d’attesa dell’ospedale pediatrico Gaslini, la Regione Liguria ha stipulato una convenzione con la clinica privata Montallegro per interventi di medio-bassa intensità in day surgery, per 315 mila euro l’anno. L’articolo riferisce che il gruppo privato ha finanziato negli anni esponenti e candidati sia del centrodestra sia del centrosinistra; alle amministrative genovesi del 2025 sono arrivati contributi sia alla lista che sosteneva Pietro Piciocchi sia al comitato di Silvia Salis. Le opposizioni contestano la scelta ricordando il piano di rinnovo del Gaslini e individuando nella carenza di personale infermieristico e tecnico il problema che la Regione dovrebbe affrontare direttamente.

– 8 agosto 2026, Il Fatto Quotidiano, ed. nazionale, p. 14 (Linda Di Benedetto)

Fontana vs Schillaci: destra divisa sulle pagelle di cura ministeriali
Fratelli coltelli • Per questa classifica meglio Crotone dell’Emilia-Romagna

La Regione Lombardia contesta i criteri con cui il ministero della Salute valuta le cure erogate dal Servizio sanitario nazionale attraverso il Nuovo Sistema di Garanzia e il Programma Nazionale Esiti. L’assessore Guido Bertolaso sostiene che alcuni parametri penalizzino le Regioni con maggiore capacità di presa in carico: tra gli esempi cita l’indicatore dei ricoveri evitabili per patologie croniche, costruito sulla popolazione residente anziché sul numero delle persone affette dalle patologie considerate. La Lombardia critica inoltre l’utilizzo di eventi pediatrici molto rari e il ritardo nella pubblicazione dei dati e propone un gruppo di esperti che riscriva in sei mesi il sistema di valutazione sulla base del reale carico clinico.

Domani

– 8 agosto 2026, Domani, ed. nazionale, p. 6 (Enrica Riera)

«Mascherine difformi e poco filtranti». Ma il governo ha già pagato la società
Il verbale sulle forniture della spa meloniana depositato con un esposto in procura dal leader 5 Stelle

L’articolo torna sulle forniture di mascherine oggetto delle dichiarazioni di Giuseppe Conte in commissione Covid e su un verbale depositato in procura. L’imprenditore citato, Daniele Bianchi, conferma di aver ottenuto 23 milioni di euro nell’ambito di una transazione, mentre il pezzo riferisce che il ministro della Salute Orazio Schillaci non era a conoscenza del pagamento. Vengono inoltre richiamati i pareri contrastanti dell’Avvocatura e le contestazioni relative alla conformità e alla capacità filtrante delle mascherine.

– 8 agosto 2026, Domani, ed. nazionale, p. 11 (Mila Spicola)

Le giovani madri che non lavorano. Senza welfare non c’è progresso
Per una lettura di genere del fenomeno “Neet”

Partendo dal Rapporto Dedalo della Fondazione Gi Group, l’articolo rileva che il 59 per cento dei Neet tra 15 e 34 anni è composto da donne e che il 49,4 per cento delle donne Neet è costituito da madri. Secondo l’autrice, nidi, scuole a tempo pieno, servizi per la disabilità, assistenza domiciliare, strutture per le persone anziane e congedi parentali paritari devono essere considerati infrastrutture economiche e sociali e non componenti discrezionali del welfare. La carenza o il costo dei servizi trasferisce infatti il lavoro di cura sulle donne, riducendone l’occupazione e l’autonomia economica. L’articolo sostiene quindi la necessità di spostare la cura dalla responsabilità individuale e familiare verso una responsabilità pubblica.

– 8 agosto 2026, Domani, ed. nazionale, p. 12 (Stefano Cortiglioni)

Fine vita, una scelta senza violenza

In una lettera, Stefano Cortiglioni interviene sul tema del fine vita a partire da un precedente articolo dedicato alla posizione espressa da Michel Houellebecq. L’autore rivolge un invito a chi sarà chiamato a legiferare affinché una persona che decide di porre fine alla propria esistenza non sia costretta a farlo in maniera cruenta e pubblicamente esposta. Il breve intervento concentra quindi l’attenzione sulle condizioni concrete nelle quali una decisione sul fine vita può essere esercitata.

La Stampa

– 8 agosto 2026, La Stampa, ed. Torino, p. 34 (Francesco Morelli)

Mauriziano, lunga coda al Pronto soccorso. Per i codici verdi attese fino a 500 minuti
L’ospedale: afflusso record di pazienti dovuto per lo più agli effetti del caldo

Il pronto soccorso del Mauriziano ha registrato attese molto lunghe, con un paziente arrivato a 566 minuti e diversi codici verdi oltre le sette ore. Poco dopo le 20.30 erano presenti 70 pazienti, 31 dei quali in attesa di visita; per i quattordici codici verdi l’attesa media riportata era di 209 minuti, mentre per i dodici codici azzurri era di 153 minuti. Tra le persone in attesa viene citata anche una donna anziana immunodepressa con un possibile rischio di trombosi. L’ospedale attribuisce la situazione al forte afflusso di pazienti, in larga parte collegato agli effetti del caldo, combinato con l’organico ridotto nel mese di agosto, e si scusa per il disagio.