18. Altra normativa di interesse
Obbligo di risposte scritte
La legge 7 agosto 1990 n. 241 «Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto all’accesso ai documenti amministrativi» stabilisce all’art. 2 quanto segue:
«1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente a un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso.
2. Le pubbliche amministrazioni determinano per ciascun tipo di provvedimento, in quanto non sia già direttamente disposto per legge o per regolamento, il termine entro cui esso deve concludersi. Tale termine decorre dall’inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda se il procedimento è ad iniziativa di parte.
3. Qualora le pubbliche amministrazioni non provvedano ai sensi del comma 2, il termine è di trenta giorni.
4. Le determinazioni adottate ai sensi del comma 2 sono rese pubbliche secondo quanto previsto dai singoli ordinamenti».
L’art. 4 della sopra citata legge sancisce che «ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, le pubbliche amministrazioni sono tenute a determinare per ciascun tipo di provvedimento relativo ad atti di loro competenza l’unità organizzativa responsabile della istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell’adozione del provvedimento finale»(3).
Si ricorda, inoltre, che in base all’art. 7 della legge 241/1990 le amministrazioni pubbliche sono tenute a comunicare ai soggetti nei confronti dei quali è destinato il provvedimento:
- le notizie relative all’avvio del provvedimento;
- l’ufficio e la persona responsabile del procedimento stesso;
- l’ufficio in cui si può prendere visione degli atti.
Infine, l’art. 9 della legge 241/1990 è così redatto: «Qualunque soggetto, portatore di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio del provvedimento, hanno facoltà di intervenire nel procedimento».
Si veda in allegato una lettera facsimile di diffida ai sensi della legge 241/1990.
Diritto di accesso ai documenti
La legge 241/1990 stabilisce all’art. 22 che:
«al fine di assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti il diritto di accesso ai documenti amministrativi».
Ai sensi dello stesso articolo: «È considerato documento amministrativo ogni rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, formati dalle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell’attività amministrativa».
Il diritto di accesso è previsto (art. 23) «nei confronti delle amministrazioni dello Stato, ivi comprese le aziende autonome, gli enti pubblici ed i concessionari di pubblici servizi».
Infine si ricorda che (art. 25) «il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi».
Mentre l’esame è gratuito, il rilascio della copia «è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le disposizioni vigenti in materia di bollo, nonché i diritti di ricerca e misura»(4).
Tutte le amministrazioni interessate dovrebbero aver già adottato le misure organizzative idonee a garantire l’applicazione della legge 241/1990.
Si veda negli allegati un fac-simile di lettera per la richiesta dell’accesso alla visione e copia dei documenti.
NOTE
3 La violazione da parte della pubblica amministrazione delle norme sancite dalla legge 241/1990 può costituire reato.
4 Le organizzazioni di volontariato sono esenti dal bollo ai sensi dell’art. 82, comma 5, del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).
Mettiamoci alla prova
- Quale normativa disciplina l’accesso agli atti della pubblica amministrazione?
a) Legge 241/1990 e Decreto legislativo 33/2013
b) Legge 833/1978
c) Decreto legislativo 81/2008- Cosa consente la legge 241/1990 ai cittadini?
a) Accedere ai documenti amministrativi per tutelare i propri diritti e interessi
b) Ottenere cure gratuite indipendentemente dalla condizione economica
c) Accedere direttamente ai servizi comunali- Qual è uno degli strumenti tipizzati dalla legge 241/1990?
a) L’istanza di accesso ai documenti amministrativi (artt. 22–25)
b) L’esenzione totale dal pagamento delle imposte
c) L’automatica concessione di contributi economici
