Rassegna 24 ottobre 2026
Notizie in evidenza
- Invalidità civile, fino a 394 giorni per le visite. A Torino servono 6 mesi, Biella maglia nera
- Schiaffi, calci e umiliazioni ai disabili. Cinque condanne nella Rsa di Luserna
- La conversione di Cirio sul fine vita
La Stampa
Reddito di base e tasse su grandi eredità. Così si ricuce lo strappo con chi protesta
pagina 6 — Fabrizio Goria
Philippe Van Parijs sostiene che il reddito di base non debba sostituire il lavoro, ma contribuire a dare a ciascuno la possibilità concreta di accedere a un’attività significativa. Secondo l’economista, la ricostruzione della fiducia richiede un insieme di interventi strutturali, perché la sola erogazione monetaria non risolve i problemi di riconoscimento e integrazione sociale. Van Parijs ritiene inoltre inevitabile un maggiore prelievo sulle diverse forme di capitale e propone di intervenire anche sulle successioni e sui trasferimenti patrimoniali, senza smantellare i sistemi pubblici sanitari e scolastici.
Meloni a San Patrignano. “La droga rende schiavi. Cannabis da combattere”
pagina 18 — Flavia Amabile
Giorgia Meloni interviene all’incontro dell’Ecad a San Patrignano sostenendo una linea centrata su prevenzione, recupero e contrasto alle droghe, con una particolare opposizione alla normalizzazione della cannabis. La presidente del Consiglio rivendica per il 2026 oltre 210 milioni di euro contro le dipendenze e richiama anche il piano nazionale sul fentanyl. Meloni ricorda inoltre la possibilità di scontare la pena in comunità per persone con tossicodipendenza; Sergio Mattarella sottolinea la necessità della cooperazione internazionale contro le reti criminali del narcotraffico.
Fine vita, Fratelli d’Italia chiude la porta alla legge
pagina 18 — Federico Capurso, Giulia Ricci
L’articolo riferisce che nel centrodestra non vi sarebbero più né il tempo né la volontà politica per approvare entro la legislatura una legge nazionale sul fine vita, con Fratelli d’Italia contrario a sbloccare il provvedimento. Nel frattempo alcune Regioni hanno adottato propri interventi sul suicidio medicalmente assistito. Alberto Cirio si dichiara favorevole a una normativa nazionale, mentre in Piemonte sono state validate circa 16 mila firme per una proposta di iniziativa popolare.
Invalidità civile, fino a 394 giorni per le visite. A Torino servono 6 mesi, Biella maglia nera
pagina 43 — Andrea Bucci
Le richieste di riconoscimento dell’invalidità civile in Piemonte sono passate da 179.513 nel 2022 a 194.885 nel 2025, mentre i tempi di attesa restano molto elevati: 394 giorni a Biella e 180 a Torino, contro una media nazionale di 140. La fase sanitaria è salita in media da 116 a 163 giorni e la carenza di specialisti viene indicata come uno dei principali ostacoli. Anche dopo il riconoscimento permangono ritardi nei pagamenti; l’Inps annuncia da novembre interventi straordinari con medici provenienti da altre tre Regioni.
Schiaffi, calci e umiliazioni ai disabili. Cinque condanne nella Rsa di Luserna
pagina 54 — Giuseppe Legato
Il processo con rito abbreviato per i fatti avvenuti nella Comunità Mauriziana di Luserna San Giovanni si conclude con cinque condanne, fino a due anni e quattro mesi, un’assoluzione e due precedenti patteggiamenti. Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal giudice, alcuni operatori avevano sottoposto ospiti con gravi disabilità motorie e psichiche a insulti, strattoni, schiaffi, percosse, umiliazioni e altre condotte coercitive. Per ciascun condannato è stata stabilita una provvisionale di 5 mila euro.
Corriere della Sera Torino
«Il welfare di domani? Lo paghino le big tech, sfruttano i nostri dati»
pagina 5 — Carlotta Rocci
Maurizio Ferraris propone il “Webfare”, un modello nel quale una parte del valore generato dai dati prodotti collettivamente ritorni alla collettività. Tra le ipotesi figurano una tassazione digitale con gettito destinato alla spesa sociale, spazi pubblici di dati sanitari utilizzabili dalla ricerca in condizioni controllate e servizi sanitari e previdenziali più efficienti. Ferraris considera la tutela della privacy una condizione del modello e richiama anonimizzazione, consenso revocabile e controlli indipendenti.
Maltrattamenti e abusi nella Rsa. Condanne e patteggiamenti
pagina 7 — Nicolò Fagone La Zita
Il processo per i maltrattamenti nella Comunità Mauriziana di Luserna San Giovanni, struttura per persone con gravi disabilità intellettive e cognitive, si conclude con cinque condanne in abbreviato, due patteggiamenti e un’assoluzione. L’inchiesta ha ricostruito secondo l’accusa un clima di sopraffazione protratto tra il 2024 e il 2025, con percosse, spintoni, offese, intimidazioni e scherno. La contestazione più grave riguarda un presunto abuso sessuale nei confronti di un ospite.
La vicenda della Comunità Mauriziana di Luserna San Giovanni è trattata anche da La Stampa.
La Verità
La sinistra invoca il carrozzone anti «disagio»
pagina 4 — Alessandro Rico
L’articolo parte dalle proposte avanzate da Giuseppe Sala, Pierfrancesco Majorino e Mario Calabresi per affiancare alle misure di ordine pubblico risposte sociali rivolte ai giovani. Sala propone spazi di aggregazione, più educatori e un “Ufficio giovani”; Majorino sostiene la necessità di risposte sociali e di educatori. L’autore contesta questa impostazione, ritenendo che trasformi il disagio in una spiegazione generalizzata dei comportamenti violenti.
«Noi radiati per aver sfidato vigile attesa e tachipirina. Adesso fanno finta di niente»
pagina 8 — Patrizia Floder Reitter
L’articolo raccoglie le reazioni di medici che affermano di aver subito provvedimenti disciplinari per essersi opposti alle indicazioni basate su “tachipirina e vigile attesa”. Le loro ricostruzioni vengono messe in relazione con recenti dichiarazioni di Giorgio Palù in commissione Covid, ma restano presentate come posizioni e accuse degli intervistati. Nella stessa pagina Palù ribadisce il proprio orientamento favorevole ai vaccini anti-Covid e alle misure adottate nella fase emergenziale.
Caro Palù, quando la gente moriva per il protocollo errato lei dov’era?
pagina 9 — Silvana De Mari
Silvana De Mari contesta a Giorgio Palù di non avere preso pubblicamente posizione, quando era presidente dell’Aifa, contro le indicazioni terapeutiche che lei giudica errate. L’autrice ricostruisce la propria esperienza e afferma di essere stata richiamata e poi radiata dall’Ordine dei medici di Torino anche per le terapie indicate ai pazienti. Il pezzo è un commento in prima persona e le affermazioni sanitarie restano attribuite all’autrice.
La conversione di Cirio sul fine vita. «Serve, la Consulta mi ha illuminato»
pagina 11 — Francesco Borgonovo
L’articolo commenta criticamente l’apertura del presidente piemontese Alberto Cirio a una disciplina nazionale sul fine vita. Borgonovo riporta il ragionamento del governatore e gli contrappone la necessità di garantire prioritariamente l’accesso alle cure palliative. Il giudizio sul suicidio assistito espresso nel pezzo appartiene all’autore.
Il tema della posizione di Cirio e della disciplina nazionale sul fine vita è trattato anche da La Stampa.
