Rassegna 20 ottobre 2026

Notizie in evidenza

  • Bolzano, maxi manovra anti carovita
  • Liste di attesa, nuovo Cup fermo da due anni
  • Terzo settore, focus sull’altra economia

La Verità

Le Regioni del Sud faticano a smaltire le lunghe liste d’attesa negli ospedali

p. 19 — Laura Della Pasqua

La Corte dei conti rileva che le risorse stanziate per ridurre le liste d’attesa non hanno prodotto risultati proporzionati in termini di prestazioni e tempi, anche per problemi organizzativi, carenze di personale e differenze territoriali. Nel periodo 2022-2028 le risorse destinate al contenimento delle attese ammontano a circa 3,71 miliardi; nel quadriennio 2022-2025, su circa 1,845 miliardi di assegnazioni statali, ne risultano utilizzati circa 1,58 miliardi. Il pezzo segnala inoltre criticità nella gestione delle classi di priorità e ritardi tra prescrizione, contatto con il CUP e prenotazione. La Corte indica tra le priorità il completamento dell’assistenza territoriale prevista dal Pnrr e meccanismi più efficaci di responsabilizzazione delle amministrazioni.

Bolzano, maxi manovra anti carovita

p. 19 — Giuliano Zulin

La Provincia autonoma di Bolzano prepara una manovra da 9,1 miliardi con misure fiscali e sociali rivolte in particolare ai redditi bassi e al ceto medio. La detrazione sull’addizionale Irpef sale da 430 a 700 euro e la soglia oltre la quale si comincia a pagare passa da 35.000 a 65.000 euro; secondo l’articolo, con queste modifiche l’80% degli altoatesini non pagherà più l’addizionale. Sul fronte familiare aumentano l’assegno al nucleo e la soglia Isee, mentre l’assegno per i figli viene esteso fino a 21 anni. Sono inoltre previsti maggiori fondi per la previdenza complementare di chi si assenta dal lavoro per assistere figli o familiari non autosufficienti, così da evitare futuri vuoti pensionistici.

La Stampa

Manovra congelata. Banche, sì al contributo. Taglio Irpef sospeso

p. 10 — Luca Monticelli

Il governo rinvia di alcuni giorni l’approvazione della manovra mentre prosegue il confronto con Bruxelles sugli spazi finanziari. Tra le priorità indicate dalle fonti di Palazzo Chigi figurano giovani, anziani, rafforzamento della sanità e costo dell’energia. Nel riquadro dedicato alla sanità si riferisce che è allo studio un sostegno immediato, modellato come cashback sulle spese sanitarie oggi detraibili al 19%, rivolto ad anziani, persone fragili e incapienti. L’ipotesi mira a riconoscere subito un beneficio per costi come dentista, protesi o visite specialistiche non coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Scuola e sanità, la proposta di Orsini

p. 11 — Leonardo Di Paco

Emanuele Orsini propone di mobilitare parte dei risparmi degli italiani attraverso i cosiddetti fondi pazienti, indicando come bacino 440 miliardi nei fondi pensione e 1.500 miliardi nei conti correnti. L’obiettivo dichiarato è arrivare fino a 25 miliardi di euro l’anno da destinare agli investimenti e anche a scuola e sanità. Secondo il presidente di Confindustria, il piano dovrebbe garantire continuità agli investimenti anche dopo la spinta del Pnrr e sostenere la crescita.

Liste di attesa, nuovo Cup fermo da due anni

p. 39 — Alessandro Mondo

Il nuovo CUP piemontese, annunciato da oltre due anni, non è ancora operativo e il servizio attuale continua a rallentare o bloccarsi nei momenti di maggiore traffico. La procedura per il nuovo software è stata segnata da ricorsi e potrebbe essere nuovamente impugnata davanti al Tar; l’assessore Federico Riboldi riconosce che la vicenda sta facendo perdere mesi. Il pezzo riferisce inoltre dei disservizi dell’app CUP e del richiamo di Azienda Zero al gestore perché rispetti il capitolato. Sul percorso di tutela, il M5s sostiene che, quando il CUP non garantisce una prenotazione entro la classe di priorità indicata, debba essere l’azienda sanitaria ad attivare la procedura senza imporre un’ulteriore richiesta al paziente.

«Poca chiarezza sugli esami extraorario»

p. 39 — Alessandro Mondo

La relazione della Corte dei conti sulle liste d’attesa segnala che non è ben definito il perimetro delle prestazioni rese nei fine settimana e in fascia oraria prolungata, né se i dati riguardino tutta la specialistica ambulatoriale o soltanto le prestazioni monitorate dal Piano nazionale. Per il Piemonte il documento osserva che, come in molte altre regioni, le capacità produttive risultano limitate soprattutto dalla difficoltà di reperire personale adeguato. L’articolo richiama una stima di circa quattro milioni di italiani che avrebbero rinunciato o rinviato cure per lunghe attese e motivi economici.

 

Corriere della Sera Torino

Liste d’attesa, la Corte dei conti bacchetta la sanità piemontese

p. 2 — Simona De Ciero

La relazione della Corte dei conti del 13 ottobre segnala per il Piemonte quasi quattro milioni di euro non utilizzati nel 2024 per ridurre le liste d’attesa e indica che quasi una prestazione differibile su quattro è stata erogata oltre i tempi previsti. Il quotidiano riferisce un miglioramento per le prestazioni di classe B, erogate nei tempi nel 95,07% dei casi nel 2024, e un peggioramento per quelle differibili, scese dal 78,99% del 2023 al 76,97%. La Corte richiama anche lacune nelle rendicontazioni regionali e criticità sui ricoveri programmati. Il pezzo osserva inoltre che il percorso di tutela è stato utilizzato in appena 24 casi.

Terzo settore, focus sull’altra economia

p. 4 — —

Un incontro promosso da Legacoop Piemonte e Fondazione Istituti Riuniti Salotto e Fiorito Ets, con la collaborazione della Fondazione Crt, ha discusso il rapporto tra le prime forme di assistenza alle persone fragili e l’attuale sistema della cooperazione e del Terzo settore. L’appuntamento ha ripercorso l’evoluzione delle pratiche di carità e mutualità e il tema della carità come forma di giustizia. Nel dibattito è stato affrontato anche il rapporto tra povertà, valore aggiunto del Terzo settore, reti di collaborazione e dignità della persona.