Rassegna 14 ottobre 2026

Notizie in evidenza

Progetto Prisma studia percorsi personalizzati per i più fragili

Va in scena la vita dentro al Cottolengo con la vera storia di due ex internati

Cimici, turni massacranti, suicidi e incendi. “La pena in carcere è diventata vendetta”

La Stampa

Manovra, alta tensione nel governo. Giorgetti: “Nuvoloni all’orizzonte”

p. 6 — Luca Monticelli, Arcangelo Rociola

Tra le ipotesi ancora in discussione per la manovra figura un “bonus sanità” sostenuto da Forza Italia. Il meccanismo sarebbe una forma di rimborso immediato delle spese sanitarie oggi detraibili al 19%, rivolta ad anziani, persone fragili e incapienti. Tra le spese citate compaiono dentiere, protesi e visite specialistiche non coperte dal Servizio sanitario. La misura resta al momento un’ipotesi in attesa della definizione delle risorse.

Cimici, turni massacranti, suicidi e incendi. “La pena in carcere è diventata vendetta”

p. 35 — Giulia Ricci

Il dossier descrive le condizioni degli istituti penitenziari piemontesi, con particolare attenzione al Lorusso e Cutugno di Torino. Un incendio è divampato nel reparto destinato alle persone con problemi di salute mentale; secondo i dati riportati, oltre un detenuto su tre presenta problemi psichiatrici e in Piemonte il 40% utilizza psicofarmaci. L’articolo segnala inoltre criticità nell’organizzazione dell’assistenza sanitaria e psichiatrica e difficoltà nell’accesso alle misure alternative.

“Il Piemonte invecchia. Controproducente tagliare sui farmaci”

p. 39 — Alessandro Mondo

Gianluca Aimaretti, endocrinologo della Città della Salute, afferma di non avere obiezioni alla prescrizione di equivalenti meno costosi quando clinicamente possibile, ma chiede un maggiore coinvolgimento dei medici. Sostiene che l’invecchiamento della popolazione farà crescere il peso delle patologie croniche e che risparmi immediati possono tradursi in costi maggiori in futuro. Nell’intervista viene affrontato anche il ruolo della vitamina D, in particolare negli anziani con osteoporosi.

“Lo so, è grave”. Ecco i manifesti anti-pregiudizi sulla disabilità

p. 41 — Francesco Munafò

La Consulta Persone in Difficoltà lancia una campagna per mettere in discussione i pregiudizi nei confronti delle persone con disabilità. Il messaggio punta l’attenzione sulle barriere culturali, sensoriali e architettoniche che limitano la partecipazione. Un sondaggio Cpd del 2024 ha rilevato che, su 271 attività mappate in otto vie, soltanto 68 erano accessibili. La campagna anticipa il DisFestival in programma dal 28 novembre all’8 dicembre.

Progetto Prisma studia percorsi personalizzati per i più fragili

p. 44 — autore non indicato

Il Comune di Torino ha approvato il progetto Prisma per sostenere diritti, autonomia e partecipazione delle persone con disabilità. È prevista una rete con associazioni ed enti di volontariato per accompagnare scelte personali e situazioni di fragilità sociale, economica o abitativa. Fra le attività figurano orientamento, laboratori, contrasto a discriminazioni e violenza, Passepartout, Informa-disabilità e percorsi di vita personalizzati.

Facciate pericolanti, rifiuti, cantine inagibili. “Nelle case popolari di via Aosta si vive così”

p. 45 — Riccardo Bessone

Il reportage descrive il degrado del complesso di edilizia pubblica di via Aosta 31. Sedici alloggi su 39 risultano vuoti e alcuni sono in condizioni manutentive fortemente compromesse; l’assenza di ascensore e le dimensioni ridotte limitano inoltre l’idoneità di parte degli appartamenti. Il Comune intende cercare risorse del Piano casa nazionale per ristrutturare e riassegnare le unità disponibili.

Va in scena la vita dentro al Cottolengo con la vera storia di due ex internati

p. 48 — Francesca Rosso

Lo spettacolo Anni senza… racconta le vite di Roberto Tarditi e Piero Defilippi, per anni ospiti del Cottolengo e successivamente trasferitisi fuori dall’istituto. Le loro storie comprendono limitazioni nella scuola, negli spostamenti, nella vita affettiva e nelle scelte quotidiane. Il tema centrale indicato dalla regista Barbara Altissimo è l’autonomia e la necessità di interrogarsi sui sostegni che permettono alle persone di scegliere realmente della propria vita.

La Verità

Landini vuole abolire il contante

p. 9 — Francesco Bonazzi

Maurizio Landini propone di eliminare l’uso del contante per rendere tracciabili i pagamenti e contrastare evasione fiscale e lavoro nero. Il segretario della Cgil cita una stima di 110 miliardi di evasione. L’articolo contesta la proposta, distinguendo evasione ed elusione e sostenendo che una tracciabilità totale comprimerebbe eccessivamente la riservatezza dei cittadini.

Per battere la povertà, la politica deve unirsi

p. 22 — Antonio Guarnieri, lettera al giornale

La lettera richiama le difficoltà economiche di pensionati e persone con invalidità civile che percepiscono trattamenti minimi. L’autore afferma che alcuni non riescono a sostenere neppure le spese per i medicinali e ricorda anche le persone prive di reddito. Chiede un impegno comune della politica per affrontare queste condizioni.

 

Il Fatto Quotidiano

“In un anno 60mila case popolari”. Ecco la prima bugia del Piano Casa

p. 6 — Marco Palombi

L’articolo ricostruisce la promessa governativa di recuperare 60 mila alloggi popolari nell’arco di un anno e la confronta con le tempistiche successivamente indicate per l’avvio dei cantieri. Il piano comprende il recupero del patrimonio esistente, l’impiego di immobili pubblici per il social housing e grandi operazioni private con procedure accelerate. Il giornale sostiene che l’obiettivo temporale iniziale non sarà rispettato.

Covid, 1 miliardo in vaccini dalla fine dell’emergenza

p. 13 — Alessandro Mantovani, Lorenzo Vendemiale

L’articolo ricostruisce le spese del ministero della Salute per i vaccini Pfizer-BioNTech dopo la conclusione dello stato di emergenza. Secondo i dati riportati, dal 2023 al 2025 la spesa è stata di circa 852 milioni di euro, con ulteriori oneri previsti nel 2026. Il giornale stima che il costo complessivo italiano dei vaccini Pfizer-BioNTech fra il 2021 e il 2026 superi 2,6 miliardi e mette la spesa in relazione con il calo delle somministrazioni.

Post pandemia, stop della Corte a 50 mln per le mascherine scadute

p. 13 — autore non indicato

La Corte dei conti ha fermato la registrazione di pagamenti relativi alla gestione e allo stoccaggio di materiali sanitari pandemici ormai scaduti. Nei depositi sarebbero rimaste circa 22.700 tonnellate di materiali, tra cui almeno 2,5 miliardi di mascherine. L’articolo riferisce rilievi sulla programmazione e sull’organizzazione della gestione e segnala la nomina di un commissario incaricato dello smaltimento.