Rassegna 10 ottobre 2026
Notizie in evidenza
Sulla salute mentale l’ufficio regionale c’è ma è una scatola vuota
Sanità, l’emergenza medici di famiglia
Europa e Italia, democrazie in crisi tra declino del welfare e crescita delle diseguaglianze
Il Fatto Quotidiano
Madre morta, ma chiede la 104. Aiutino dal Csm alla toga per il Sì
p. 14 — P. Fros.
Il giornale ricostruisce il caso della magistrata Anna Ferrari, alla quale era stato riconosciuto il beneficio della Legge 104 per assistere la madre. Dopo la morte della donna, Ferrari avrebbe invocato ancora quel beneficio per opporsi al rinvio del proprio trasferimento; il ministero ha poi revocato il provvedimento e la Procura di Brescia ha aperto un’indagine per falso.
La Stampa
Europa e Italia, democrazie in crisi tra declino del welfare e crescita delle diseguaglianze
p. 13 — Elsa Fornero
Fornero analizza l’evoluzione del welfare europeo e italiano, sostenendo che la spesa sociale sia stata progressivamente orientata verso pensioni e interventi compensativi, a scapito delle opportunità per le generazioni più giovani. Scuola, casa e sanità vengono indicate come ambiti nei quali la riduzione delle opportunità contribuisce all’aumento delle diseguaglianze e della sfiducia.
Sanità, l’emergenza medici di famiglia
p. 13 — Paolo Russo
Secondo i dati Fimmg, il 51,7% dei medici di famiglia supera i 1.500 assistiti e 6,8 milioni di italiani sono privi di un proprio medico di fiducia o devono condividerlo con un numero eccessivo di pazienti. La carenza viene stimata in circa 5.700 professionisti, mentre crescono borse di formazione e aspiranti medici di medicina generale.
La Regione si prepara alla spallata dei virus. «Il momento giusto per vaccinarsi è adesso»
p. 45 — Alessandro Mondo
Il Piemonte avvia le campagne contro influenza, Covid e virus respiratorio sinciziale e amplia le categorie che possono ricevere alcune vaccinazioni attraverso i medici di famiglia. Per il Covid la vaccinazione sarà gratuita per tutti e particolarmente raccomandata agli over 60, ai soggetti fragili e agli operatori sanitari.
Sulla salute mentale l’ufficio regionale c’è ma è una scatola vuota
p. 51 — Giulia Ricci
Il settore “Salute mentale e penitenziaria” della Regione Piemonte non ha ancora un dirigente e dispone di un solo dipendente. Le associazioni chiedono da anni che il 5% del Fondo sanitario regionale venga destinato alla salute mentale, mentre l’articolo riferisce una spesa poco superiore al 2%, circa 260 milioni di euro. Viene inoltre segnalato lo squilibrio tra risorse destinate alle strutture residenziali e difficoltà della presa in carico territoriale e domiciliare.
